Giacomo da Venezia

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Giacomo da Venezia (Venezia (?), XI secolo – dopo il 1147) è stato un traduttore e canonista italiano.

Giacomo da Venezia è un chierico e un canonista di Venezia, conosciuto soprattutto per le sue traduzioni di Aristotele. Sette secoli dopo Boezio, è uno dei primi a tradurre il Philosopho direttamente dal greco al latino.

Elementi biografici[modifica | modifica sorgente]

Si sa poco di lui: si firma Iacobus Veneticus Graecus e il suo stile latino è influenzato dalla lingua greca. Non sappiamo però se era un greco educato a Venezia, o un veneziano educato a Costantinopoli[1].

Il cronista Roberto di Torigni parla di lui come «Giacomo chierico di Venezia» (Jacobus clericus de venecia), il che «[...] può significare che non fu mai importante nella gerarchia ecclesiastica, et probabilmente non fu mai ordinato sacerdote[2]

Giacomo è citato, assieme ad altri letterati del tempo (Burgundio Pisano e Mosè del Brolo), tra coloro che si trovarono ad assistere a un dibattito pubblico che ebbe luogo il 3 aprile 1136 a Costantinopoli tra il vescovo cattolico Anselmo da Havelberg e l'arcivescovo ortodosso Niceta da Nicomedia[3].

La collana dei manoscritti della biblioteca del Mont-Saint-Michel, oggi conservata alla biblioteca di Avranches contiene la maggior parte delle traduzioni riconosciute di Giacomo da Venezia, nelle più antiche copie conosciute. Alcune di queste copie sono state fatte allo scriptorium del Mont Saint-Michel. Sono datate tutte nella seconda metà del XII secolo, cioè dell'epoca di Roberto di Torigni, il quale sembra aver assunto «un ruolo di pioniere nella diffusione della nuova letteratura aristotelica[4]».

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) Roger Aubert, Jacques de Venise nel Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, Letouzey et Ané, fasc. 152-153, Parigi, 1996.
  2. ^ « He was a 'cleric' in the Roman Church: this might mean that he never achieved any higher ecclesiastical position, probably he was never ordained a priest. », Lorenzo Minio-Paluello, Iacobus Veneticus Grecus: Canonist and Translator of Aristotle in Traditio 8 (1952), 265–304 (nuova edizione in : Lorenzo Minio-Paluello, Opuscula: The Latin Aristotle, Amsterdam, Hakkert, 1972)
  3. ^ Lorenzo Minio-Paluello, Iacobus Veneticus Grecus: Canonist and Translator of Aristotle in Traditio 8 (1952), 269 (nuova edizione in : Lorenzo Minio-Paluello, Opuscula: The Latin Aristotle, Amsterdam, Hakkert, 1972)
  4. ^ (FR) « un rôle de pionnier dans la diffusion de la nouvelle littérature aristotélicienne », Coloman Viola, « Aristote au Mont Saint Michel » in Millénaire monastique du Mont Saint-Michel II: Vie montoise et rayonnement intellectuel R. Foreville (dir.), Bibliothèque d'Histoire et d'Archéologie Chrétiennes, Lethielleux, Parigi, 1967, p. 289-312.

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