Giacomo Zunico

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Giacomo Zunico
Zunico.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 184 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Ritirato 1999 - giocatore
Carriera
Giovanili
Verde Flag.png S. Pietro a Patierno
Squadre di club1
1978-1979 Blu.png Succivo ? (-?)
1979-1980 Gladiator 33 (-?)
1980-1981 Sangiovannese 16 (-15)
1981-1986 Varese 115 (-121)
1986-1989 Catanzaro 110 (-74)
1989-1990 Parma 33 (-26)
1990-1991 Lecce 29 (-40)
1991-1996 Cosenza 171 (-165)
1996-1998 Brescia 40 (-33)
1998-1999 Cosenza 7 (-7)
Carriera da allenatore
2002 Acri
2002-2003 Rossanese
2004-2005 Cosenza Vice
2005-2006 Cosenza
2007-2008 Bitonto
2009 Castiglione
2011 Mariano Keller Portieri
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giacomo Zunico (Casoria, 3 dicembre 1960) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere cresciuto calcisticamente a Napoli,[senza fonte] ha debuttato in serie D nel 1978 con il Succivo e l'anno successivo è passato al Gladiator, una squadra di Santa Maria Capua Vetere militante in Serie D. Nel settembre del 1980 ha debuttato con la Sangiovannese in Serie C2.

L'anno dopo giocò al Varese. Con la squadra lombarda ha giocato per cinque stagioni, di cui quattro in Serie B e una in Serie C1. Nel 1987 passò al Catanzaro, dove ha disputato tre stagioni, ottenendo la promozione in B. Ha giocato nel Parma come portiere titolare nella stagione 1989-1990, annata della prima promozione in Serie A dei ducali allenati da Nevio Scala.

Nel 1990 venne ingaggiato dal Lecce, con cui ha esordito per la prima volta in Serie A: il 9 settembre 1990 in Lecce-Napoli (0-0). La serie A, però, si rivelò in quella circostanza molto breve e precaria, con ben 40 gol subiti e la retrocessione in B.

Nel settembre del 1991 venne ingaggiato dal Cosenza, dove giocò prevalentemente in serie B (in totale sei stagioni).

Nella stagione 1996/97 giocò nel Brescia. Con la squadra lombarda Zunico riconquistò la Serie A, dove, a 37 anni, disputò 7 partite. A fine anno è ritornato ancora al Cosenza, dove ha terminato la carriera calcistica in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente ha intrapreso la carriera di allenatore, guidando sempre squadre dilettantistiche. Ha lavorato nell'Acri dal gennaio del 2002 fino a fine stagione e nella Rossanese dal dicembre del 2002.

In seguito ha lavorato con il Cosenza come vice allenatore di Luigi De Rosa nel 2004-2005. È stato allenatore dell'A.S. Cosenza dal dicembre del 2005, venendo poi esonerato nel novembre del 2006, contribuendo alla salvezza dei silani il primo anno in serie D.

Nella stagione 2007/08 ha guidato il Bitonto, sempre in serie D, dove però nel marzo del 2008 è stato esonerato. La stagione successiva è stato assunto a gennaio dal Castiglione, squadra siciliana neopromossa in Serie D che navigava in piena zona retrocessione. Dopo un positivo esordio (4 punti in due partite),[senza fonte] i siciliani non riuscirono a risollevarsi e Zunico lasciò la squadra prima della fine del campionato. Nell'ottobre del 2009 venne assunto come allenatore della Fortis Trani, società pugliese militante in Eccellenza.

Nel 2011 ha lavorato come preparatore dei portieri presso l'ASD Mariano Keller.[1]

Nel settembre del 2012 ha fondato una scuola calcio in provincia di Napoli, dedicata interamente alla formazione di giovani portieri.[2]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Parma: 1989-1990
Brescia: 1996-1997
Catanzaro: 1987-1988
Catanzaro: 1986-1987

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ GIACOMO ZUNICO:”OGGI VANNO DI MODA LE SCUOLE CALCIO PER PORTIERE. MA DICO DI FARE ATTENZIONE…”, in ilbellodellosport.it, 22 maggio 2017. URL consultato l'8 luglio 2017.
  2. ^ Ecco dove nascono i portieri del futuro, ne parla Giacomo Zunico, in iamnaples.it, 17 gennaio 2013. URL consultato l'8 luglio 2017.