Giacomo Trecourt

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giacomo Trecourt ritratto dal Piccio

Giacomo Trecourt (Bergamo, 1812Pavia, 1882) è stato un pittore italiano ottocentesco formatosi presso l'Accademia Carrara di Bergamo alla scuola di Giuseppe Diotti, esponente del neoclassicismo lombardo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia dalle condizioni economiche modeste fu costretto lavorare fin dalla giovane età ma la passione per l'arte e la pittura, in particolare, lo portò a studiare, dal 1828 al 1829, presso l'Accademia Carrara sotto la guida di Giuseppe Diotti. In questa circostanza strinse un rapporto di grande amicizia con Giovanni Carnovali detto il Piccio da cui fu ritratto in un famoso quadro, emblematico dello stile del Piccio stesso.

Assieme al Piccio si recò, a piedi, a Parigi nel 1845 per studiare l'opera di Delacroix, compiendo un viaggio che divenne presto leggenda nell'ambiente artistico lombardo dell'epoca.

L'arte[modifica | modifica wikitesto]

Notizia di una sciagura

Fin dall'inizio si distinse in diverse esposizioni e rassegne pittoriche ottenendo prestigiosi riconoscimenti.

Partecipò a Firenze, nel 1861, a un'esposizione nazionale da cui ricavò un'ampia notorietà.

La sua arte subì l'influenza neoclassica del maestro Diotti mitigata dalla vena naturalistica lombarda.

Bice Presti Tasca

Dipinse soggetti e scene popolari a volte intrise di un acceso sentimentalismo ai limiti del patetico come nella Notizia di una sciagura del 1840 in cui sollecita la commozione dello spettatore.

Fu un ottimo ritrattista avvicinandosi a un purismo più controllato e meno incline all'emotività, come nel Ritratto di Bice Presti Tasca del 1845.

Pavia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1842 divenne direttore della Civica scuola di pittura di Pavia, città con cui strinse un legame culturale che durò fino alla morte, 1882.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Gregori. Pittura a Bergamo, dal romanico al neoclassico. Cinisello Balsamo, A. G. Pizzi, 1991.
  • Francesco Rossi. Il segno romantico: la donazione Carlo Rumi, i taccuini di viaggio di Daniele Farina. Bergamo, Accademia Carrara, 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN72267178 · ULAN: (EN500032962