Giacomo Natoli

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Giacomo Natoli
Busto di Giacomo Natoli.jpg
Monumento a Giacomo Natoli a Messina realizzato da Salvatore Buemi

Sindaco di Messina
Durata mandato 1886 –
1887
Predecessore Ernesto Cianciolo

Durata mandato 1893 –
1895

Dati generali
Titolo di studio laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato

Giacomo Natoli (Messina, 1846Roma, 4 dicembre 1896) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giacomo Natoli, barone della Scaletta, fu l'unico figlio del barone Giuseppe[1], che fu ministro, e di Maria Cardile. Si distinse nella Terza Guerra d'Indipendenza[2].

Avvocato, fu consigliere comunale e per tre volte Sindaco di Messina (1886-87, 1893, 1894-95). Fu Presidente dell'Associazione di assistenza e carità denominata della Croce d'oro e si distinse per le operazioni di soccorso alla popolazione nell'epidemia di colera del 1887[3].

Morì celibe, e fu tumulato nel Cimitero monumentale di Messina.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Commendatore dell'Ordine della Corona di Prussia (Impero di Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona di Prussia (Impero di Germania)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luciana Caminti, Giuseppe Natoli, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 77, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012. URL consultato il 20 dicembre 2015.
  2. ^ [1] Società Messinese di Storia e Patria, pag. 70
  3. ^ [2] Giorgio Attard, G. Molonia, Messinesi insigni del Sec. XIX, Ed. Società Messinese di Storia e Patria, Messina, 1912

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]