Giacomo Accarisi

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Giacomo Accarisi
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiVescovo di Vieste
 
Nato1599 a Bologna
Consacrato vescovo13 novembre 1644 dal cardinale Cesare Facchinetti
Deceduto11 maggio 1653 a Vico del Gargano
 

Giacomo Accarisi o Accarigi (Bologna, 1599Vico del Gargano, 11 maggio 1653) è stato un filosofo e vescovo cattolico italiano.

Figlio di Giovanni Accarisi intraprese gli studi di filosofia e letteratura e si avviò alla carriera ecclesiastica probabilmente come gesuita[1].

Nel 1627 fu insegnante di filosofia all'Università di Bologna. A Roma divenne segretario delle lettere latine del cardinale G. Bentivoglio e qualificatore del Sant'Uffizio.

Dal 1628 fu docente nell'Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova e, dal 1636 al 1641, nella Sapienza di Roma dove tenne un corso di lezioni sul De coelo di Aristotele. Avversario del sistema copernicano, intese confutarlo con la sua Disputatio del 1637, rifacendosi alla teoria aristotelica. Galilei da una lettera da Roma del 15 aprile 1636 di Benedetto Castelli venne a sapere di questa opposizione di Accarisi alle teorie eliocentriche[2]. Nell'epistolario galileiano si riferisce anche di un ingegnere residente a Venezia, Francesco van Weert autore fra il 1637 e il 1638 di una confutazione in lingua francese, che non venne però data alle stampe, della Disputatio dell'Accarisi[3].

Nell'ottobre del 1644 Accarisi, che già aveva ottenuto un vescovato da Urbano VIII, fu nominato vescovo di Vieste da Innocenzo X. La sede, nella piccola città garganica, non fu apprezzata, tanto che, anche per motivi di salute, spesso si trasferiva a Vico del Gargano, ove morì e fu sepolto[4].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • De sancto Ioanne Euangelista oratio Iacobi Accarisii Bonon. habita ab eodem in sacello pontificum Vaticano ad Vrbanum 8. pont. opt. max. anno 1628, Romae, 1629
  • Oratio qua philosophia contemplatrix negotiosis hominibus utilis esse demonstratur, Romae, 1635.
  • Terrae quies solisque motus demonstratur primum theologicis tum plurimis philosophicis rationibus. Disputatio I, Romae, 1637.
  • Praelectiones philosophicae et orationes, Bononiae, 1641.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In un discorso del 1625 Accarisi si definisce «e Societate Iesus» ma in seguito non si ritrova più con questa qualifica: il che fa supporre che avesse lasciato la Compagnia di Gesù (Armando Petrucci, Dizionario biografico degli Italiani (2009) alla voce corrispondente).
  2. ^ G. Galilei, Opere,edizione nazionale XVI, p. 418.
  3. ^ G. Galilei, op. cit., XVII, p. 287.
  4. ^ A. Petrucci, op. cit. ibidem.
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