Giacinta Marto

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Santa Giacinta Marto
Jacinta-marto-fatima-portugal-1917.jpg
La santa in una foto del 1917
 
NascitaAljustrel, 5 marzo 1910
MorteLisbona, 20 febbraio 1920 (9 anni)
Venerata daChiesa cattolica
BeatificazioneFátima, 13 maggio 2000 da papa Giovanni Paolo II
CanonizzazioneFátima, 13 maggio 2017 da Papa Francesco
Santuario principaleSantuario della Madonna di Fátima, Ourém (Portogallo)
Ricorrenza20 febbraio

Jacinta de Jesus Marto, conosciuta in italiano come Giacinta Marto, (Aljustrel, 5 marzo 1910Lisbona, 20 febbraio 1920), è nota per essere stata una dei tre "pastorelli" che avrebbero assistito alle apparizioni di Fátima. È venerata come santa dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I tre "pastorelli" all'epoca delle apparizioni. Jacinta è la prima a sinistra.

Giacinta, assieme al fratello Francesco, sono i più piccoli dei sette figli di Manuel Pedro Marto e Olimpia de Jesus, abitanti di Fatima, in Portogallo.

Giacinta nacque l’11 marzo 1910 nella casa dei genitori e ricevette il battesimo il 19 dello stesso mese presso la chiesa parrocchiale.

Sia GIacinta che Francesco non frequentarono la scuola, perciò crebbero analfabeti. Vennero educati al cristianesimo in casa o per mezzo della zia, la madre della loro cugina Lucia Dos Santos. Erano soliti partecipare la domenica alla Santa Messa, pregavano in famiglia e vennero educati al rispetto ed alla carità verso i poveri. Quando Giacinta aveva solo 6 anni e suo fratello Francesco 8, iniziarono a prendersi cura del gregge dei genitori insieme alla cugina Lucia, anche lei pastorella.

Il 13 maggio 1917 si trovava a Cova da Iria, vicino alla località di Fatima, in Portogallo, insieme al fratello maggiore Francisco e alla cugina Lúcia dos Santos, per badare al gregge.

Secondo quanto riferito dai pastorelli, improvvisamente videro apparire una "signora", che identificarono con la Madonna, che aveva rivelato loro tre segreti, noti in seguito come "Segreti di Fátima". Le apparizioni sarebbero continuate fino al 13 ottobre 1917, quando si verificò il fenomeno noto come Miracolo del sole.

Lucia racconta che all'epoca Jacinta era una bambina come tante altre: le piaceva giocare e ballare ed era un po' permalosa. Dopo l'incontro con la Madonna, però, la sua vita e le sue abitudini erano cambiate[1]: pregava molto, fino a quando, il 23 dicembre 1918, fu colpita, assieme al fratello Francisco, dal terribile virus della spagnola.

Rispetto al fratello la malattia fu più lunga e dolorosa. Venne anche ricoverata, inutilmente, all'ospedale di Lisbona, dove morì il 20 febbraio 1920.[2][3]

Il culto[modifica | modifica wikitesto]

Canonizzazione di Jacinta e Francisco celebrata da papa Francesco, 13 maggio 2017.

È stata beatificata da papa Giovanni Paolo II il 13 maggio 2000 a Fátima insieme al fratello Francesco. È stato proclamata santa, sempre assieme al fratello, il 13 maggio 2017 da Papa Francesco durante la sua visita a Fátima, nella ricorrenza del centenario dell'apparizione della Santa Vergine Maria[4].

La memoria liturgica è stata fissata al 20 febbraio, giorno della sua nascita al cielo. Il suo corpo, assieme a quelli del fratello e della cugina, è venerato nel Santuario di Fátima.

Il miracolo per la beatificazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 fu istituito a Leiria il Tribunale diocesano per il processo sul presunto miracolo attribuito all'intercessione di Giacinta Marto. Fu dichiarata prodigiosa la guarigione di una donna affetta da “paraplegia da probabile mielite trasversa, della durata di circa 22 anni, in assenza di patologia psichica”. La guarigione inspiegabile fu dichiarata valida il 21 novembre 1997. Il 28 giugno 1999 fu promulgato il Decreto riguardante il miracolo.

Il miracolo per la canonizzazione[modifica | modifica wikitesto]

In generale, ai fini della canonizzazione, la Chiesa cattolica ritiene necessario un secondo miracolo, dopo quello richiesto per la beatificazione: nel caso di Giacinta, ha ritenuto miracolosa la guarigione del bambino brasiliano Lucas Maeda de Oliveira, caduto accidentalmente da un'altezza di sei metri e mezzo il 3 marzo 2013, mentre giocava con la sorellina a casa del nonno a Campo Mourão, nello Stato del Paraná, in Brasile.

Nella caduta il bambino riportava "grave trauma cranio-encefalico aperto con perdita di sostanza cerebrale, coma grave e danno assonale diffuso, con serio pericolo di morte o di gravi conseguenze". Il padre del bambino, raccogliendolo dal marciapiede subito dopo l'incidente, aveva invocato la Madonna di Fátima e i beati Francesco e Giacinta Marto, pregati quella notte stessa dai familiari insieme a una comunità di suore carmelitane.

La Consulta medica della Congregazione delle Cause dei Santi, che aveva esaminato il caso, il 2 febbraio 2017 ha dichiarato scientificamente inspiegabile la successiva completa e rapidissima guarigione.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Santa Giacinta Marto
  2. ^ Francisco e Jacinta Marto, su www.causesanti.va. URL consultato il 7 marzo 2021.
  3. ^ Santuario di Fatima | Ricorre oggi l’anniversario della nascita di Santa Giacinta Marto, su Santuário de Fátima. URL consultato il 7 marzo 2021.
  4. ^ Santa Messa con il rito della canonizzazione dei Beati Francisco Marto e Jacinta Marto, su w2.vatican.va.
  5. ^ Francesco e Giacinta santi: ecco chi è il bambino del miracolo, su avvenire.it. URL consultato il 13 maggio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lúcia de Jesus, Memórias, edição crítica de Cristina Sobral, apresentação de Marco Daniel Duarte, Santuário de Fátima, Fátima 2016. ISBN 978-989-8418-08-1
  • Marilena Carraro, I pastorelli di Fatima. Apparizioni della Madonna a Lucia, Giacinta e Francesco, Editore EMP, 2008
  • Manuel F. Silva, I pastorelli di Fatima. Una storia di santità quotidiana, Edizioni Paoline, 2009

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Controllo di autoritàVIAF (EN30405913 · ISNI (EN0000 0000 7357 4620 · LCCN (ENn85212950 · GND (DE121926087 · BNF (FRcb144331888 (data) · BNE (ESXX1023322 (data) · BAV (EN495/46850 · WorldCat Identities (ENlccn-n85212950