Ghiacciaio Presena

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Ghiacciaio del Presena
Presena Occidentale.JPG
Il Ghiacciaio Presena nel 2013
Stato Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Provincia Trento Trento
Catena Alpi
Coordinate 46°13′30″N 10°34′48″E / 46.225°N 10.58°E46.225; 10.58Coordinate: 46°13′30″N 10°34′48″E / 46.225°N 10.58°E46.225; 10.58
Altri nomi Ghiacciaio Occidentale di Presena
Tipo alpino
Valle Val Presena
Corso d'acqua alimentato Torrente Presena
Altitudine 2 700 m s.l.m.
Lunghezza 0,8 km
Superficie circa 0,26 km²
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ghiacciaio del Presena
Ghiacciaio del Presena
Dati SOIUSA
Grande parte Alpi Centrali
Sezione Alpi Retiche
Sottosezione Alpi dell'Adamello e della Presanella
Supergruppo Gruppo della Presanella

Il ghiacciaio Presena è un ghiacciaio del Gruppo della Presanella, posto ad un'altitudine compresa tra i 2.700 ed i 3.000 m a sud del passo del Tonale.

Dalla fine degli anni sessanta viene praticato lo sci e gli impianti restavano aperti fino agli inizi di agosto; a causa dello scioglimento, però, si decise che dal 2001 la stagione estiva si sarebbe chiusa a metà luglio. Negli ultimi anni (dal 2008 in poi) le piste vengono chiuse a metà o inizio giugno, per permettere la stesura dei teloni geotessili, atti a preservare la neve e il ghiaccio dallo scioglimento.

Spesso nel periodo del disgelo riemergono dai suoi ghiacci le spoglie mortali di soldati sia italiani sia austriaci che hanno qui combattuto la prima guerra mondiale.

Lo scioglimento e il Geotessile[modifica | modifica wikitesto]

Il Presena nel 2013

Nel Catasto dei Ghiacciai Italiani (1961) viene riportata una superficie pari a 82 ha e una lunghezza massima di 1200 metri, con larghezza di circa 1100 metri. Nel 1987 la sua superficie è ridotta a circa 68 ha e in base a rilevamenti più recenti (2003), la sua superficie risulta pari a 33 ha, valore riferito al corpo principale del ghiacciaio, divisosi nel corso degli anni novanta in due porzioni; la più piccola, a ovest del ghiacciaio, prende oggi il nome di vedretta del Corno di Lagoscuro e ha un'estensione di 8 ha (2003). Secondo le ultime stime PAT, nel 2011 il ghiacciaio Presena presenta un'estensione di 26 ha. Il ghiacciaio è alimentato dalle precipitazioni nevose dirette e dei monitoraggi della fronte ne hanno evidenziato il costante ritiro e la perdita di intere porzioni del ghiacciaio (fino a 50 m dal 1990 al 1999).

Nel 2007 venne effettuata una scansione (da nord a sud) del ghiacciaio, evidenziando che nella parte alta e in quella bassa rimanevano dai 30 ai 40 metri di spessore del ghiaccio, ma nella zona centrale, denominata "il Ginocchio" restavano solo 2/3 metri di ghiaccio, che se si fossero sciolti avrebbero compromesso per sempre l'integrità del ghiacciaio. Si decise quindi di procedere alla stesura in geotessile. Si stima che si preservi il 70% della neve di inizio estate.

Particolare di un telo geotessile

Dal 2008 il ghiacciaio viene coperto dal geotessile in un periodo che va da giugno a settembre; la copertura in genere protegge il tracciato della pista e in particolare il "ginocchio".

  • Nel 2008 l'estensione risulta di 28.000 m²;
  • Nel 2009 viene aumentata la copertura a 37.300 m²;
  • Nel 2010 risulta 76.400 m²;
  • Nel 2011 risulta 57.800 m²;
  • Nel 2012 risulta 72.000 m²;
  • Nel 2013 risulta 55.000 m²;
  • Nel 2014 risulta 50.000 m²

Gli impianti sciistici[modifica | modifica wikitesto]

L'utilizzo sciistico dell'area ha inizio negli anni sessanta del secolo scorso. Nel 1963 viene inaugurata la funivia Paradiso, poi sostituita da una moderna cabinovia con l'inizio del nuovo millennio che permette l'accesso al ghiacciaio. Nel 1966/67 nasce lo sci estivo, che negli anni ottanta veniva praticato fino a inizio agosto. Nel decennio successivo il ghiacciaio non è più nelle condizioni di offrire lo sci estivo e la situazione climatica di inizio XXI secolo ne aggrava la situazione. Viene dato così il via alle operazioni di preservazione del ghiacciaio. Negli anni settanta vi erano molteplici impianti, praticamente tutti skilift montati su treppiede. Nel 1982 vengono costruiti i famosi skilift che erano quattro:

  • i due skilift, che dalla Capanna Presena portano poco sotto il passo Presena, smantellati nell'estate 2015 (2997 m);
  • lo skilift del campo scuola, che dalla capanna giungeva sotto la Vedretta di Lagoscuro, smantellato negli anni novanta a causa dello scioglimento del ghiacciaio;
  • lo skilift che dalla sezione centrale del ghiacciaio arrivava al passo del Maroccaro (2975 m), smantellato perché giunto al termine di vita tecnica.

Nell'autunno 2015 è stata completata la costruzione di una cabinovia a otto posti che dal Passo Paradiso (2585 m) prosegue fino al Passo Presena, sostituendo così la precedente seggiovia e i due vecchi skilift. All'arrivo è presente una terrazza panoramica simile a quella di Punta Rocca sulla Marmolada. Inoltre, nell'estate 2016(ERRORE DA CORREGGERE) viene completamente demolita e rinnovata la Capanna Presena [1].

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il Monumento della Fratellanza.
Due bombe trovate sul Presena

Il ghiacciaio Presena durante la prima guerra mondiale è stato uno dei campi di battaglia più importanti sul fronte della Guerra Bianca in Adamello. Il ghiacciaio è stato luogo di sanguinosi conflitti tra l'Impero austro-ungarico e l'Italia; ancora oggi, percorrendo il sentiero dei fiori, si possono visitare i luoghi: trincee, postazioni e caverne per il ricovero delle truppe costruite dai belligeranti. A causa del ritiro del ghiacciaio negli ultimi anni sono stati ritrovati i resti di alcuni soldati caduti, e, per conservare la memoria, è stato costruito il monumento della fratellanza tra italiani e austriaci. Nel 2011, all'arrivo della ovovia che proviene dal Passo del Tonale, presso una caverna dell'epoca, è stata creata una piccola esposizione multimediale che riproduce voci e suoni e mostra alcuni reperti della guerra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Robbiati, Luciano Viazzi, Guerra bianca Ortles - Cevedale - Adamello 1915-1916, Edizioni Mursia, ISBN 978-88-425-1954-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]