Gertrude di Helfta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Santa Gertrude la Grande
Immagine votiva di santa Gertrude
Immagine votiva di santa Gertrude

Religiosa

Nascita 1256
Morte 1302
Venerata da Chiesa cattolica
Ricorrenza 16 novembre

Santa Gertrude di Helfta, detta la Grande (Eisleben, 6 gennaio 1256Helfta, 17 novembre 1302), religiosa cistercense, è venerata come santa dalla Chiesa cattolica che ne celebra la memoria il 16 novembre.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di famiglia benestante, poté imparare la letteratura, le arti e la Musica. Già da bambina affidata ed istruita nel monastero cistercense dalla grande Matilde di Magdeburgo, all'età di 26 anni, avverte la chiamata del Signore, "L'illuminazione" come verrà definita in uno dei suoi scritti, che la spinge alla consacrazione a Dio. Estasi, visioni e fenomeni soprannaturali accompagnano questa decisione, oltre al sopraggiungere di malattie fisiche, che però temprano l'anima di Gertrude. La sua aspirazione alla vita solitaria è impedita dalla diffusione della sua fama, che porta al convento grandi flotte di fedeli, desiderosi di attingere alla sua sapienza. Instancabile propagatrice del culto all'umanità di Gesù Cristo, tradotta nell'immagine del Sacro Cuore.

La vita della Grande Gertrude si estingue nel 1302 al Monastero di Helfta (Germania), all'età di 46 anni.

Santa Gertrude in un'incisione tedesca

Il culto[modifica | modifica sorgente]

I monaci Benedettini, furono grandi propagatori del culto alla mistica tedesca.

Le uniche reliquie esistenti, poiché scampate alla distruzione del suo sepolcro durante la Riforma Luterana, si conservano a Santa Maria di Licodia, all'interno del simulacro conservato in Chiesa Madre.

Nell'iconografia la santa è raffigurata con abiti monastici, la cocolla benedettina, tunica dalle ampie maniche usata durante le liturgie. Il volto contemplativo. Nelle mani regge il bastone pastorale e il libro della regola monastica. Sul petto è raffigurato, all'interno di una raggiera, l'immagine del Sacro Cuore o del Bambino Redentore.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 100185699 LCCN: n82275764