Gert Nygårdshaug

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Gert Hermod Nygårdshaug (Tynset, 22 marzo 1946) è uno scrittore norvegese.

Gert Nygårdshaug, 2011

Autore di circa 40 opere, fra cui poesie, libri per bambini, racconti e romanzi, è noto a livello internazionale per la serie di romanzi polizieschi che hanno per protagonista il detective dilettante Fredric Drum, esperto crittografo, cuoco ed enologo, proprietario del più prestigioso ristorante di Oslo. In Italia, per i tipi di SEM (Società Editrice Milanese), è stato pubblicato nel 2018 il secondo volume della serie, L'amuleto (Jegerdukken, 1987). [1]

A sfondo ambientalista, e definiti "eco-thriller" sono Mengele Zoo (1989), uno dei suoi libri più famosi, che solleva il tema della distruzione delle foreste pluviali dell'America Latina, e il più tardo Chimera (2011), uno dei testi più politici dello scrittore, collocato temporalmente in un futuro prossimo e ambientato in un centro di ricerca internazionale situato nel Parco Nazionale Virunga della Repubblica Democratica del Congo. [2]

Nel 1996 Nygårdshaug ha ricevuto il prestigioso premio letterario norvegese Cappelenprisen.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un contadino, è cresciuto in una fattoria nel nord Østerdalen, nella Norvegia orientale. Dopo essersi diplomato a Tynset nel 1965, si trasferisce a Oslo dove inizia a studiare all'Università. Nel 1972 interrompe gli studi in sociologia. Nel corso della sua vita sperimenta diversi lavori: falegname, marinaio, forestale, insegnante di filosofia presso la Scuola Nansendi Lillehammer, carpentiere.

Debutta come scrittore appena ventenne con una raccolta di poesie, Impulser (1966), seguita dalle collezioni Paxion (1971), Et Bilde Et Verktøy (1974) e Gatevinden (1980)[4]. Dagli anni Ottanta si dedica completamente alla scrittura: nel 1981 pubblica la sua prima raccolta di racconti, Solfiolinen, e l'anno dopo il romanzo Bastionen. A questi faranno seguito numerosi altri titoli, quasi uno all'anno.

Politicamente attivo nella sinistra, nelle elezioni comunali e provinciali nel 2007 e 2011 è risultato terzo nella lista elettorale della Rød Valgallianse nel comune di Lier.[5] È noto per gli articoli critici pubblicati in uno dei principali quotidiani norvegesi, Dagbladet, come quello comparso dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, quando dichiarò il suo rifiuto di partecipare ai tre minuti di silenzio e denunciò il ruolo svolto dagli Stati Uniti nella comunità mondiale[6].

Ha vissuto a Oslo dal 1965 al 1992. Attualmente risiede a Lier.

Temi[modifica | modifica wikitesto]

La scrittura di Nygårdshaug è profondamente legata ai viaggi e alle ricerche condotte nel corso degli anni, in particolare in Sud America[1]. Alla fine degli anni '80 e all'inizio degli anni '90, lo scrittore soggiornò per lunghi periodi in Messico, Venezuela e Brasile, dove visse con gli indiani nella foresta pluviale amazzonica. I suoi libri contengono molti riferimenti ai miti, alla storia e alle culture dell'antichità e dei popoli nativi: da Minosse e l'Egitto dei faraoni, alla cultura Maya e alla cultura eschimese in Groenlandia, alle tradizioni delle tribù amazzoniche.[7] Oltre allo studio delle culture primordiali, dell'archeologia e della storia, fanno parte dei suoi interessi - riscontrabili nelle sue opere - la pesca con l'amo (vi sono dedicate molte pagine in L'amuleto), la cucina e il vino.

Il suo thriller ambientalista Mengele Zoo (1989) durante il festival di letteratura di Lillehammer del 2007 è stato votato come "il miglior libro norvegese di tutti i tempi"[8]. Espen Sandberg, Espen Horn e Kristian Sinkerud per Motion Blur ne hanno acquistato i diritti per produrre una serie di film. [9]

La serie del detective Friedric Drum è stata definita la letteratura criminale norvegese più giocosa e originale[10]. Per la sua capacità di creare "intrighi letterari" in cui il piano "mitico" e quello "realistico" si connettono e si confondono, è stato avvicinato ad autori come Umberto Eco[11] e Knut Hamsun.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • 1966. Impulser
  • 1971. Paxion
  • 1974. Et bilde et verktøy
  • 1980. Gatevinden
  • 1988. Gipsyblink
  • 1994. Gipsymann

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1981. Solfiolinen
  • 1983. Alkymisten

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1982. Bastionen
  • 1984. Dverghesten
  • 1986. Nullpluss
  • 1989. Mengele Zoo
  • 1991. Søthjerte
  • 1995. Himmelblomsttreets muligheter
  • 1998. Prost Gotvins Geometry
  • 2003. Afrodites basseng
  • 2008. Fortellernes marked
  • 2009. Klokkemakeren
  • 2011. Chimera
  • 2013. Pergamentet
  • 2014. Nøkkelmakeren
  • 2015. Eclipse i mai
  • 2018. Zoo Europa

Libri per bambini[modifica | modifica wikitesto]

  • 1995. Trollet og de syv prinsessene
  • 1996. Gutten og trollsverdet
  • 1997. Huldergubben i Svartberget
  • 1999. Pengegryta i Trollberget - og andre eventyr
  • 2001. Farivis Ruvis - Gutten fra himmelrommet - Dinosaurene

La serie di Fredric Drum[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985. Honningkrukken
  • 1987. Jegerdukken (The Hunter's Puppet)
L'amuleto, traduzione di Andrea Romanzi, SEM, 2018, ISBN 978-88-93900-94-2
  • 1990. Dødens codex (The Codex of Death)
  • 1992. Det niende prinsipp (The Ninth Principle)
  • 1993. Cassandras finger (Il dito di Cassandra)
  • 1996. Kiste nummer fem (Bara numero cinque)
  • 2000. Den balsamerte ulven (The Embalmed Wolf)
  • 2001. Liljer fra Jerusalem ( Lilies from Jerusalem)
  • 2004. Alle orkaners mor ( The Mother of All Hurricanes)
  • 2006. Rødsonen (The Red Zone)
  • 2015. Budbringeren

Il ciclo di Mino[12][modifica | modifica wikitesto]

  • 1989. Mengele Zoo
  • 1995. Himmelblomsttreets muligheter
  • 2003. Afrodites basseng
  • 2011. Chimera
  • 2018. Zoo Europa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Tiziana Viganò, Intervista a Gert Nygårdshaug. L’amuleto, in Milano Nera, 19 novembre 2018. URL consultato il 19 febbraio 2019.
  2. ^ (EN) Reinhard Hennig, Climate Change Denial in Literary Fiction: Gert Nygårdshaug’s ‘eco-thriller’ Chimera, in REAL: Yearbook of research in English and American literature, vol. 33, 2017, p. 195.
  3. ^ Gert Nygårdshaug, su pvv.ntnu.no.
  4. ^ (NO) Øystein Rottem, Gert Nygårdshaug, su Store norske leksikon, 22 agosto 2013.
  5. ^ (NO) Kommunestyrevalget 2007 - Buskerud (PDF), su regjeringen.no.
  6. ^ (NO) Gert Nygårdshaug, Vi som ikke tente lys for USA, in Dagbladet, 19 settembre 2001. URL consultato il 19 febbraio 2019.
  7. ^ (NO) Aase Grenager, Mord, mat og myter: en sjangerteoretisk gjennomgang av Gert Nygårdshaugs bøker om Fredric Drum (Høgskolen i Østfold), 2003, pp. 8-10.
  8. ^ (DE) Gert Nygårdshaugs “Mengele Zoo” “bestes norwegisches Buch aller Zeiten” / Stegemann sichert sich deutsche Rechte, in BuchMarkt, 4 giugno 2007. URL consultato il 19 febbraio 2019.
  9. ^ (NO) Camilla Norli, Gert Nygårdshaug har skrevet oppfølgeren til «Mengele Zoo», su VG, 5 maggio 2018.
  10. ^ (NO) Kurt Hanssen, Drums siste eventyr. Et triumferende og vemodig farvel med Fredric Drum, in Dagbladet, 9 ottobre 2006.
  11. ^ (NO) Øystein Rottem, I førstedivisjon, su Dagbladet, 29 marzo 1996. URL consultato il 19 febbraio 2019.
  12. ^ Farebbero parte di questa serie cinque romanzi in cui compare Mino Aquiles Portoguesa, un giovane raccoglitore di farfalle, poi terrorista, unico sopravvissuto alla distruzione della foresta pluviale dell'Amazzonia in cui è cresciuto. Cfr. Mjøset Bogen, Mino – en økokritisk thrillerhelt? En analyse av Gert Nygårdshaugs Mengele Zoo, Universitetet Oslo, 2016. Lo stesso Nygårdshaug ha dichiarato in un'intervista che Zoo Europa è da ritenersi il volume finale della serie iniziata con Mengele Zoo. Cfr.: Camilla Norli, Gert Nygårdshaug har skrevet oppfølgeren til «Mengele Zoo», VG, 5 giugno 2018

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(NO) Gert Nygårdshaug - Sito non ufficiale, su pvv.ntnu.no.

Controllo di autoritàVIAF (EN79047475 · ISNI (EN0000 0000 7829 9664 · LCCN (ENno89629444 · GND (DE133060330 · BNF (FRcb12033087p (data) · WorldCat Identities (ENno89-629444