Gerardo Zaccardo

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Gerardo Zaccardo (Muro Lucano, 30 ottobre 1899Roma, 1996) è stato un militare italiano. Nella storia del Corpo degli Alpini rappresenta il militare più rappresentativo per numero di decorazioni conseguite[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Come soldato semplice partecipa alla prima guerra mondiale, nel 278º Reggimento Fanteria fino al 25 novembre 1917, al termine del conflitto è sottotenente. Nel 1929 dopo essere diventato osservatore d'aeroplano, passa al Regio Corpo Truppe Coloniali in Cirenaica dove viene decorato con medaglia d'argento e due di bronzo al valor militare, e tre croci al merito di guerra.

Nel 1935 diventa tenente e passa alle truppe alpine, nel 5º Reggimento Alpini a Merano, tre anni dopo come capitano partecipa come volontario alla guerra in Spagna come osservatore aereo e viene decorato con due medaglie d'argento, una croce di guerra. Nel 1939 è al comando di una compagnia del Battaglione Val Pescara del 2º Gruppo alpini Valle, l'inizio della seconda guerra mondiale, lo vede nella 41ª Squadriglia osservazione aerea, e nel 1941 passa al 1º Reggimento Alpini con il quale nel maggio del 1942 viene inviato sul fronte orientale. Il 4 settembre 1942 è al comando del Battaglione alpini Tirano del 5º Reggimento alpini, nella Divisione Tridentina, in questo periodo viene decorato con una medaglia d'argento, due croci di guerra e di una croce di ferro tedesca.

Dopo aver partecipato alla ritirata dal Don e alla battaglia di Nikolaevka, l'8 settembre lo sorprese a Merano al deposito del 5° alpini. Catturato dalle truppe tedesche, fu internato nel lager di Neubrandenburg, da cui venne liberato il 30 agosto 1945.

Promosso Tenente colonnello svolge diversi incarichi fino al 1955 e lascia il servizio come Generale di Brigata.
Muore a Roma nel 1996

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nella sua carriera è stato decorato con[2]:

  • 5 Medaglie d'argento al Valor militare
  • 4 Medaglie di Bronzo al Valor militare
  • 7 Croci al merito di guerra
  • 1 Croce di Ferro di 2ª Classe Tedesca

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vecio.it - Generale Gerardo Zaccardo Vecio.it Visto il 8 febbraio 2011
  2. ^ Vecio.it - Generale Gerardo Zaccardo Vecio.it Visto il 10 aprile 2010

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]