Geraldo Vandré

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Geraldo Vandré
Nazionalità Brasile Brasile
Genere Música popular brasileira
Periodo di attività circa 1960 – ?

Geraldo Vandré, nome d'arte di Geraldo Pedrosa de Araújo Dias (João Pessoa, 12 settembre 1935), è un cantante e compositore brasiliano.

Nel 1966, raggiunse la finale del Festival da Record con la canzone Disparada, interpretata da Jair Rodrigues. La canzone conquistò il primo posto, a pari merito con la A Banda, di Chico Buarque. Nel 1968, partecipò al III Festival Internacional da Canção on la canzone Pra não dizer que não falei de flores o Caminhando.

La canzone era un inno alla resistenza contro il governo militare. Il suo ritornello fu interpretato come una chiamata alla lotta armata contro i dittatori. Al festival arrivò al secondo posto, dietro a Sabiá, di Chico Buarque e Tom Jobim.

L'esilio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1968, con la promulgazione dell'atto AI-5, Vandrè fu obbligato all'esilio. Dopo aver passato alcuni giorni nascosto nella tenuta agricola della vedova dello scrittore Guimarães Rosa, morto l'anno prima, il compositore partì per il Cile, e, poi, per la Francia.

Ritorno in patria[modifica | modifica wikitesto]

Vandré tornò in Brasile nel 1973. Vive tuttora a San Paolo e compone. Tuttavia, sono in molti a credere che Vandré sia impazzito a causa di torture a cui potrebbe esser stato sottoposto. Il cantante, a sua volta, nega di esser mai stato torturato, e dice che, semplicemente, non si fa più vedere perché la sua immagine di "Cantante Che Guevara" soffoca la sua opera.[1]

FAB, Fabiana[modifica | modifica wikitesto]

Fabiana è una canzone relativamente recente, che ha molto contribuito a diffondere l'idea della pazzia di Vandré. Tratta di Fabiana, anche se è un omaggio alla Forza Aerea Brasiliana; è stata presentata negli anni '90 presso la Biblioteca Comunale di San Paolo. Da lì è tratta la sua famosa frase "La vita non si riassume in festivals".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Geraldo Vandré, 70 anos" - 27/9/2005 - Digestivo Cultural - Vitor Nuzzi - Colunas

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN211786 · LCCN: (ENno2008179872 · ISNI: (EN0000 0001 1584 4458 · BNF: (FRcb14040117j (data)