Geologia della Costa d'Avorio

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Costa d'Avorio.

Inselberg a Boundiali

Il territorio della Costa d'Avorio è interamente compreso nel Cratone dell'Africa Occidentale, in una zona caratterizzata dall'assenza di importanti coperture sedimentarie, lo Scudo di Leo-Man. Le rocce del basamento sono di origine Archeozoica e Paleoproterozoica deformate dall'orogenesi eburniana. Solo in una ristretta fascia costiera centrata su Abidjan, abbiamo depositi sedimentari di età Meso-Cenozoica.

Il basamento, fatta eccezione per alcuni duomi cristallini, non affiora in superficie; è composto quasi interamente da rocce cristalline o fillitiche, con vari gradi di metamorfismo. Le formazioni cristalline che occupano circa i due terzi del paese sono suddivise in cinque famiglie dai geologi:

  • migmatiti e gneiss (antiche rocce plutoniche, vulcaniche e sedimentarie sottoposte a metamorfosi),
  • charnockiti (graniti a hyperstene) e noriti,
  • graniti baulé, che a loro volta comprendono diverse varietà di roccia,
  • rocce nere ricche di minerali (dioriti e granodioriti)
  • graniti di Bondoukou (spesso granodioritici, ma talvolta anche alcalini).

Le formazioni filladiche sono principalmente composte da scisti, (che variano a seconda del carattere originale dei sedimenti da cui si sono formate e del grado di metamorfismo che hanno subito), ma si rinvengono anche quarziti e arenarie-quarzitiche. A questa famiglia si associano anche rocce metamorfiche di origine non sedimentaria comunemente note come pietre verdi in Costa d'Avorio.

La ridotta copertura sedimentaria a sud è composta prevalentemente da argille, sabbie e fanghi di origine marina e sabbie argillose di origine continentale [1].

Per quanto riguarda le risorse del sottosuolo si ricordano i giacimenti petroliferi di Beliér sulla piattaforma continentale, e le miniere di diamanti di Tortiya al nord.

Pedologia[modifica | modifica wikitesto]

Terreno agricolo a Ferkessédougou

La composizione delle rocce influenza in modo spesso determinante sia le forme del rilievo che la natura dei suoli. I suoli hanno lo stesso aspetto di quelli di gran parte dell'Africa occidentale: sono spesso mobili, a volte induriti, di colore generalmente rossiccio, dall'ocra rossa al ruggine scuro. Tuttavia, l'impronta equatoriale sul suolo ivoriano è proporzionalmente più marcata rispetto a quella presente in quasi tutti gli altri territori che si trovano a nord del Golfo di Guinea [2].

I terreni ferralitici coprono la maggior parte del territorio della Costa d'Avorio. Essi sono presenti soprattutto ad Est, Ovest e Sud, nelle aree forestali e pre-forestali, nelle zone di savana sudanese o sub-sudanese, nelle zone settentrionali, ecc. I terreni ferruginosi tropicali associati alle rocce granitoidi hanno la loro maggior estensione nel Nord-est, intorno alla città di Bouna e nella zona tra l'alto N'Zi e l'alto Comoé. I suoli associati alle ultime tre classi di rocce cristalline citate sono molto più localizzati; sono associati a territori dalla topgrafia accidentata nelle regioni dell'alto Comoé, delle colline di Yaoure e Bondoukou, e delle catene del Sifié da Oumé a Fetekro [3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rougerie, pp.94-95
  2. ^ Rougerie, p.75
  3. ^ Rougerie, pp.103-118

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rougerie, Gabriel (2005), L'Encyclopédie générale de la Côte d'Ivoire : le milieu et l'histoire, Nouvelles éditions africaines, ISBN 2-7236-0542-6.