Genepì (liquore)

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Genepì
Genepy bottle.jpg
Una bottiglia di Genepì piemontese
Origini
Altri nomi Génépy
Luogo d'origine Italia Italia
Regioni Valle d'Aosta
Piemonte
Dettagli
Categoria bevanda
Riconoscimento I.G.
 

Il genepì (o Génépy, in Valle d'Aosta), è un liquore tipico della Valle d'Aosta e del Piemonte ottenuto dalla macerazione in alcool di artemisie alpine[1].

Nel settembre 2014 Il «Genepì delle Alpi» o «Genepi des Alpes» ha ottenuto il riconoscimento dell'Indicazione geografica (I.G.)[2].

Di origine antichissima, il genepì è tradizionalmente utilizzato come digestivo[3].

Si produce attraverso l'infusione prolungata in soluzione idroalcolica a freddo oppure la distillazione d'infuso di steli fiorali di genepì nero (Artemisia spicata) e/o genepì bianco (Artemisia umbelliformis), con l'aggiunta di sciroppo di zucchero[4]. La gradazione varia dai 30° ai 42°[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Damiano Gasparetto, la tavola del piemontese di ieri e di oggi, p. 206, ISBN 1-4457-6845-3.
  2. ^ Gazzetta n. 212 del 12 settembre 2014, su MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI. URL consultato il 10 giugno 2015.
  3. ^ Gazzetta n. 212 del 12 settembre 2014, su MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI. URL consultato il 10 giugno 2015.
    «Il genepì è tradizionalmente utilizzato dai montanari delle valli alpine come pianta medicinale. Oltre alle le sue proprieta' digestive, corroboranti e toniche, viene considerato efficace anche sulle vie respiratorie grazie alle sue proprietà espettoranti e decongestionanti, e pertanto utilizzato fin dal Medioevo per la cura di malattie da raffreddamento».
  4. ^ Dalla Fontina al Genepì, le eccellenze valdostane 'protette', su ANSA.it. URL consultato il 10 giugno 2015.
  5. ^ Il Liquore, su genepy.it. URL consultato il 10 giugno 2015.

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