Genealogia troiana di Nennio

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La genealogia troiana di Nennio fu scritta nella Historia Brittonum di Nennio e fu creata per mescolare la mitologia greca con temi cristiani. Fu probabilmente scritta dal monaco gallese Nennio nel V secolo, sebbene si sa poco di lui. Storicamente ha poco valore ma serve a stabilire la genealogia mitica di Enea di Troia e dei fondatori di Roma.

Come in tutte le prime genealogie cristiane anche questa inizia con Dio e passa attraverso Noè. La linea da Dio a Noè proviene dalla Genesi:

Nella genealogia di Nennio Isicione, padre di Bruto di Britannia, discendeva da Japheth. C'è quindi una linea di discendenza paterna:

Nennio elenca sette figli di Japheth, tra cui non c'è Juuin, cosa che fa capire che si tratta di una donna. Questa è dunque la linea materna di Isicione che comprende la discendenza troiana:

Isicione ebbe altri tre figli: Fronco, Romano e Alamano, mitici antenati di tutti gli europei.

Queste discendenze entrano a volte in conflitto con quella di Geoffredo di Monmouth in cui Ascanio compare come nonno di Bruto.