Gemelle Kessler

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Gemelle Kessler
Kessler Zwillinge.jpg
Le Kessler nel 2005
Paese d'origine Germania Germania
Genere Pop
Periodo di attività 1955 – in attività
Etichetta Polydor, Derby, CBS, RCA Italiana, Carosello, Valiant
Album pubblicati 3
Studio 3
« E fu solo allora che si capì che la vita non era come le Kessler perché ce n'è una sola. »
(Alessandro Bergonzoni, Le balene restino sedute, Arnoldo Mondadori Editore, 1993)

Le gemelle Kessler (Nerchau, 20 agosto 1936; in tedesco: Die Kessler-Zwillinge) sono un duo artistico tedesco costituito dalle sorelle gemelle Alice ed Ellen Kessler. Ebbero grande notorietà in Italia a partire dagli anni sessanta del XX secolo.

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Native di Nerchau, cittadina della Sassonia, che dopo la Seconda guerra mondiale fece parte della Germania Est, frequentarono la scuola di danza fin dall'età di sei anni. A undici anni furono avviate al programma per adolescenti del Teatro d'Opera di Lipsia e, a diciotto, lasciarono la Repubblica Democratica Tedesca per intraprendere la carriera di danzatrici al Palladium di Düsseldorf.

Fra il 1955 e il 1960 si esibirono al Lido di Parigi con il corpo di ballo delle Bluebell Girls di Margaret Kelly e rappresentarono nel 1959 la Germania Ovest all'Eurofestival, classificandosi ottave con Heute Abend wollen wir tanzen geh'n.

Nello stesso periodo interpretarono diversi film, prevalentemente commedie musicali, quasi tutti inediti in Italia.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Le gemelle Kessler nel 1965, immortalate da TV Sorrisi e Canzoni.

Si trasferirono in Italia il 16 gennaio 1961[1] e la loro carriera si sviluppò su più fronti, dagli spettacoli leggeri teatrali, ai programmi televisivi, al cinema (prevalentemente partecipazioni speciali, come ne Il giovedì, del 1963, diretto da Dino Risi, I complessi, del 1965, accanto ad Alberto Sordi), al teatro impegnato di Bertolt Brecht.

La notorietà arrivò nel 1961 con la loro partecipazione alla trasmissione televisiva di grande successo Giardino d'inverno, iniziata il 21 gennaio con la regia di Antonello Falqui, l'orchestra diretta dal maestro Gorni Kramer, le coreografie di Don Lurio e la partecipazione di Henri Salvador e del Quartetto Cetra: le gemelle lanciarono i brani Pollo e champagne e Concertino, cover della canzone del 1959 del Quartetto Cetra.

Il gradimento del pubblico convinse la Rai a includerle nove mesi dopo nel cast di Studio Uno, in cui cantavano la sigla di apertura Da-da-un-pa.

Non goderono negli Stati Uniti di particolare notorietà, pur apparendo nel 1963 come danzatrici nel film Sodom and Gomorrah. Nello stesso anno la rivista Life dedicò loro una copertina.

Nel 1964 parteciparono a Biblioteca di Studio Uno di Antonello Falqui insieme al Quartetto Cetra: nella puntata dedicata all'Odissea interpretarono la parte delle sirene. Furono anche nel cast dell'edizione del 1965 di Studio Uno, cantando la sigla La notte è piccola, destinata a diventare una delle loro canzoni più celebri.

Presero parte a numerose trasmissioni di prestigio dell'epoca, come La prova del nove e Canzonissima (1969), dando vita a una nutrita discografia costituita da 45 giri. Girarono anche caroselli per una marca di calze da donna: le loro gambe provocanti fecero scandalo e la RAI impose loro l'uso nei programmi televisivi di pesanti calze scure di nylon.

Le Kessler nel 1966 al Danny Kaye Show

Negli anni settanta recitarono in teatro in commedie musicali di Garinei e Giovannini e ancora in televisione come attrici in telefilm come Emmer K2+1. Nel 1974 furono invitate al varietà del sabato sera Milleluci, condotto da Mina e da Raffaella Carrà. L'anno successivo, alla soglia dei quarant'anni, accettarono di posare per l'edizione italiana del periodico Playboy, che toccò in quell'occasione il picco massimo di copie vendute fino ad allora.

Tornate nel 1986 in Germania, si stabilirono a Monaco di Baviera, pur non trascurando frequenti ritorni in Italia, soprattutto per partecipare a trasmissioni televisive. I governi di Germania e Italia conferirono alle Gemelle Kessler riconoscimenti per l'opera di promozione della cooperazione fra i due paesi svolta con la loro attività artistica.

Nell'ottobre 2011, dopo trent'anni di assenza dal palcoscenico, le Gemelle Kessler tornarono in scena nei teatri italiani come protagoniste del musical Dr. Jekyll e Mr. Hyde, diretto da Giancarlo Sepe e tratto dal romanzo di Robert Louis Stevenson. Comparvero al fianco di Ulrich Tukur anche in un episodio della serie televisiva tedesca Tatort, trasmessa sul canale ARD.

In occasione del Festival di Sanremo 2014 furono ospiti della seconda serata.[2]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

In Italia ebbero lunghe storie sentimentali: Alice fu a lungo la compagna di Marcel Amont e poi di Enrico Maria Salerno; Ellen fu per molti anni la compagna dell'attore Umberto Orsini e confessò di essere stata per una notte l'amante di Burt Lancaster nel suo periodo parigino del 1956,

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Programmi TV[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Viola, violino viola d'amore, regia di Garinei e Giovannini (1967)
  • Kessler Cabaret (1981)
  • Follies (Theater des Westens - Berlin, 1991)
  • Dr. Jekyll e Mr. Hyde, regia di Gian Carlo Sepe (2011)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croce al Merito al nastro dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Croce al Merito al nastro dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
— 1987, a entrambe

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Kessler, Gemelle
  • Fernando Fratarcangeli, Le gemelle Kessler; pubblicato su Raro! n° 211, giugno 2009, pagg. 72-75

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