Gebeardo di Lotaringia

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Gebeardo
Duca di Lotaringia
In carica 903 - 910
Predecessore fu il primo
Successore Reginardo
Nome completo Gebeardo di Lahngau
Altri titoli Conte di Wetterau e Rheingau
Nascita 860/8
Morte Augsburg, 22 giugno 910
Dinastia Corradinidi
Padre Udo di Neustria
Madre Giuditta di Linzgau
Consorte Ida di Grabfeld
Figli Udo e
Ermanno
Religione cattolica

Gebeardo di Lahngau o di Lotaringia in olandese Gebhard (hertog van Lotharingen), in francese Gebhard de Lotharingie, in tedesco Gebhard (Lothringen) (860/822 giugno 910) fu Conte di Rheingau dal 897 al 906 e poi Duca di Lotaringia, dal 903 e Conte di Wetterau dal 909, alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Pur non essendovi alcuna fonte primaria che lo documenti (viene però citato nel Reginonis Chronicon, assieme ai fratelli, Eberardo e Rodolfo[1]) era figlio di Udo di Neustria, il capostipite della stirpe dei Corradiani, che prese il nome da suo figlio, Corrado il vecchio e della moglie, che, secondo alcuni storici, tra cui il medievalista, Donald C. Jackman, era Giuditta, la figlia del conte di Linz- und Argengau, Corrado[2], futuro conte di Parigi e di Adelaide d'Alsazia[3]. Secondo altri Udo ebbe più di una moglie[2].
Udo di Neustria era un nobile carolingio discendente da una famiglia installata nella zona orientale del regno dei Franchi. Suo padre era il conte di Lahngau, Gerardo[2] († prima dell'879), mentre sua madre era sorella di Ernesto[4], conte nel Nordgau, Alsazia, capostipite dei duchi di Baviera[5].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gebeardo era membro di una delle famiglie più potenti tra i Franchi, durante il regno dell'Imperatore Arnolfo e di suo figlio, re dei Franchi orientali, Luigi il Fanciullo; suo nipote, Corrado, figlio di suo fratello, Corrado il vecchio, alla morte di Luigi il Fanciullo, nel 911, fu eletto re dei Franchi orientali.
Gebeardo fu Conte di Rheingau dal 897 al 906[6].

Dopo la morte dell'Imperatore Arnolfo, avvenuta, secondo il Reginonis Chronicon nell'899[7], Luigi il Fanciullo, figlio legittimo di Arnolfo, succedette al padre come re dei Franchi orientali e nello stesso tempo fu eletto re di Loraringia, spodestando il fratellastro, Sventibaldo, che venne ucciso dai ribelli in battaglia nell'agosto del 900[8].

Il Reginonis Chronicon cita Gebeardo assieme ai fratelli, Eberardo e Rodolfo, nel 902, in occasione della lotta sostenuta contro gli esponenti della famiglia Babenberg, Adalberto, Adalardo e Enrico (figli di Enrico di Franconia)[1]; nel conflitto trovarono la morte, sia suo fratello Eberardo che Enrico dei Babemberg, mentre Adalardo, che era stato fatto prigioniero fu fatto decapitare per ordine dello stesso Gebeardo[1].

Il rapporto con Ludovico fu buono: lo nominò suo rappresentante in Lorena e poi duca di Lotaringia, come si può vedere nel documento n° 20 del Ludwik das kind diplomata, datato giugno 903, in cui Ludovico cita Gebeardo come un suo collaboratore fedele e Duca del regno (Kebehart dux regni quod a multis Hlotharii dicitur)[9].
Viene citato ancora nel documento n° 35 del Ludwik das kind diplomata, datato agosto 904[10].

Ancora il Reginonis Chronicon cita Gebeardo che, assieme al fratello, Corrado il vecchio, all'inizio del 906, riprese la lotta contro Adalberto dei Babenberg[11]; nel conflitto, pur vittorioso, trovò la morte suo fratello Corrado[11].

In quello stesso anno, nel mese di settembre, col documento n° 48 del Ludwik das kind diplomata, re Ludovico lo conferma conte di Wormsgau[12].

Gebeardo viene citato ancora in due documenti del Ludwik das kind diplomata: il n° 53, datato marzo 907[13], ed il n° 70, datato dicembre 909, in cui re Ludovico lo conferma conte di Wetterau[14].

Secondo il Continuator Reginonis Trevirensis Gebeardo morì nel 910, in Baviera, nei pressi di Augsburg, combattendo contro gli Ungari, arrestandone l'avanzata[15].
Dopo la sua morte, come duca di Lotaringia gli succedette Reginardo.

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Si sposò con Ida, di casata non pervenutaci, ma che, secondo alcuni storici, tra cui il medievalista, Donald C. Jackman, era la sorella di Ermanno, Arcivescovo di Colonia, discendente dai conti di Grabfeld[6].
Gebeardo dalla moglie ebbe due figli[6]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus I: Reginonis Chronicon, anno 902, pag 610
  2. ^ a b c (LA) Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà della Franconia - Udo
  3. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà Sveva - Adelais de Tours
  4. ^ (LA) Annales Fuldenses; sive, Annales regni Francorum orientalis ab Einhardo, Ruodolfo, Meginhardo ..., pag 55 nota 1
  5. ^ (LA) Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà germanica - Ernesto
  6. ^ a b c (LA) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà della Franconia - GEBHARD
  7. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus I: Reginonis Chronicon, anno 899, pag. 608
  8. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus I: Reginonis Chronicon, anno 900, pag. 609
  9. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Diplomata regum Germaniae ex stirpe karolinorum, tomus IV, Sventiboldi et Ludovici Infanti diplomata: Ludwik das kind diplomata 20, pagg. 125 - 127
  10. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Diplomata regum Germaniae ex stirpe karolinorum, tomus IV, Sventiboldi et Ludovici Infanti diplomata: Ludwik das kind diplomata 35, pagg. 149 - 151
  11. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus I: Reginonis Chronicon, anno 906, pag. 611
  12. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Diplomata regum Germaniae ex stirpe karolinorum, tomus IV, Sventiboldi et Ludovici Infanti diplomata: Ludwik das kind diplomata 48, pagg. 171 e 172
  13. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Diplomata regum Germaniae ex stirpe karolinorum, tomus IV, Sventiboldi et Ludovici Infanti diplomata: Ludwik das kind diplomata 53, pagg. 178 e 179
  14. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Diplomata regum Germaniae ex stirpe karolinorum, tomus IV, Sventiboldi et Ludovici Infanti diplomata: Ludwik das kind diplomata 70, pagg. 205 - 207
  15. ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus I: Continuator Reginonis Trevirensis, anno 910, pag. 614

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca di Lotaringia Successore
fu il primo 903-910
Reginardo
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