Gazzetta di Milano

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La Gazzetta di Milano è il nome di diversi periodici (riviste o quotidiani), apparsi nella capitale lombarda in epoche diverse della storia d'Italia:

  • Ducato di Milano:
    • Milano (1637-1746). Periodico stampato dalla tipografia Malatesta[1]. Nel XVIII secolo assunse la denominazione di Gazzetta di Milano. Nel 1746 fu nominato "giornale ufficiale" del Ducato di Milano e prese il nome di Ragguagli di varj paesi (uscì il mercoledì).
    • Gazzetta di Milano (1769-1782). Nel dicembre 1768 il ministro plenipotenziario del governo austriaco, il conte Karl Gotthard von Firmian, promosse una politica di "illuminate riforme" in Lombardia. Riprese il titolo di Gazzetta di Milano e affidò la direzione del periodico al famoso letterato Giuseppe Parini. Parini, che svolse questo incarico per tutto l'anno 1769, aggiunse sotto la testata il motto: «Medio tulissimus ibis». Il quotidiano fu stampato da Giuseppe Richino Malatesta. Dal 1782 fu sostituita dal Giornale enciclopedico di Milano, stampato dai Fratelli Pirola. Dal 1º luglio 1785 cambiò testata nel Corriere di Gabinetto, avendo a sottotitolo Gazzetta di Milano. Dal 2 luglio 1794 fu tolto il sottotitolo.
    • Gazzetta di Milano (1796-1797). Con il n. 57 di sabato 21 maggio 1796 (cioè dopo la presa di Milano da parte dei Francesi) tornò ad essere Gazzetta di Milano. Cessò le pubblicazioni il 28 dicembre 1797.

Nel Regno Italico (1804-15) il giornale ufficiale del periodo napoleonico fu il Giornale Italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cronologia di Milano dal 1701 al 1725, Paolo Colussi e Mariagrazia Tolfo. URL consultato il 14-06-2011. Se ne conservano il n. del 28 maggio 1642 e altri otto numeri.