Gattico

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Gattico
comune
Gattico – Stemma
Gattico – Veduta
La chiesa parrocchiale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Novara-Stemma.svg Novara
Amministrazione
SindacoAndrea Zonca (lista civica) dal 7-6-2009, riconfermato
Territorio
Coordinate45°43′N 8°31′E / 45.716667°N 8.516667°E45.716667; 8.516667 (Gattico)Coordinate: 45°43′N 8°31′E / 45.716667°N 8.516667°E45.716667; 8.516667 (Gattico)
Altitudine383 m s.l.m.
Superficie16,29 km²
Abitanti3 374[1] (31-8-2017)
Densità207,12 ab./km²
FrazioniMaggiate Inferiore, Maggiate Superiore
Comuni confinantiBorgomanero, Comignago, Invorio, Oleggio Castello, Paruzzaro, Veruno
Altre informazioni
Cod. postale28013
Prefisso0322
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT003071
Cod. catastaleD937
TargaNO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantigatticesi
PatronoSS. Cosma e Damiano
Giorno festivo26 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gattico
Gattico
Sito istituzionale

Gattico (Gàtich in piemontese e in lombardo) è un comune italiano di 3 374 abitanti della provincia di Novara in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Gattico è ubicato nei zona collinare del medio novarese, tra le valli del Ticino a est e dell'Agogna a ovest, tra i laghi Maggiore e d'Orta a nord e la pianura novarese a sud. Il centro abitato sorge ad una quota di 383 metri slm, mentre il punto più elevato del territorio comunale tocca i 402 metri slm. Sostanzialmente privo di corsi d'acqua rilevanti, il territorio è coperto per lo più da boschi di latifoglie (a nord e sud in particolare) e da coltivazioni a prato, a seminativi ed a viti. Gli insediamenti umani, oltre che presso i tre centri abitati, si estendono in particolare lungo l'asse della Strada Statale Ticino-Borgomanero.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di San Martino[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo medievale ha lasciato interessanti testimonianze, soprattutto per quanto riguarda l'architettura romanica. Nel periodo a cavallo tra alto e basso medioevo la pieve di Gattico - come molte altre in tutta la pianura padana - conobbe una notevole crescita: seppur meno ricca e potente di altre pievi del territorio (ad esempio quella di Cureggio), la pieve "de gatego" promosse la costruzione di diversi edifici religiosi. Il primo documento in cui si parla di Gattico è legato proprio alla storia della pieve ed è datato 25 giugno 1132: tra le pievi della diocesi novarese è citata anche quella di Gattico "cum capellis suis". La circoscrizione ecclesiastica comprendeva i piccoli insediamenti oggi compresi nel territorio comunale, ma anche territori degli attuali Comuni di Borgomanero, Oleggio Castello, Veruno.

La chiesa plebana dedicata a San Martino è un edificio a tre navate absidate posto a nord del paese, a poche centinaia di metri dalla strada che conduce ad Arona: costruita nella prima metà del XII secolo lungo l'antico percorso verso Borgo Agnello, decadde in parte per l'aggregarsi dell'attuale abitato intorno al castello, in parte a causa di un evento distruttivo (forse un incendio) che nel XV secolo causò ingenti danni; parte delle pietre servirono per la costruzione del campanile della chiesa di San Cosma e Damiano, che assunse il titolo di sede plebana.

I resti appaiono oggi mal conservati; a qualche timido restauro degli anni ottanta-novanta, con ripristino di un pilastro crollato e di parte del paramento murario esterno delle absidi, non è seguito alcun altro intervento.

Altre cappelle romaniche[modifica | modifica wikitesto]

A breve distanza da San Martino sorge l'oratorio di Sant'Igino, ridotto a rustico dell'omonima cascina: costruito nel XII secolo, venne abbandonato nel Seicento su richiesta del vescovo di Novara Carlo Bescapè. Analoga vicenda caratterizzò l'oratorio di Sant'Andrea, eretto nei pressi della fortificazione detta "castellaccio", a nord-ovest del paese: oggi è usata come abitazione e rustico, ma conserva perfettamente leggibili le tre fasi costruttive (X-XII secolo) e la splendida abside con fornici. Altre due cappelle romaniche sono testimoniate nel territorio comunale: Sant'Ambrogio, oggi completamente scomparsa, sorgeva nei pressi del castello al centro dell'odierno abitato e fu demolita nel 1595 per ordine del vescovo Bascapè; di Santa Maria di Muggiano sopravvivono invece scarsi resti, coperti dalla vegetazione, presso l'omonimo cascinale sulla strada verso Oleggio Castello.

Il Muggiano[modifica | modifica wikitesto]

Cascinale di Muggiano

Oltre alle frazioni di Maggiate Superiore e Inferiore esiste un altro antico insediamento significativo in territorio di Gattico, il cascinale di Muggiano ("mozano de gatego"): posta a nord dell'abitato, la località fu sede di un insediamento rurale romano, testimoniato da diversi ritrovamenti archeologici, compresa una epigrafe funeraria. Ad esso si sostituì e si sovrappose, nel Medioevo, una corte fortificata, divenuta successivamente la sede principale dei signori di Gattico, i Da Castello, almeno fino al Settecento inoltrato.

In origine la corte era composta dalle case di contadini e dalla villa con torre a est e dalle stalle e altre case sul lato ovest; nel Settecento fu edificata sul lato ovest la cappella di S.Maria della Neve, mentre nell'Ottocento fu chiusa sugli altri due lati, con la costruzione di nuove case e di un grande edificio destinato a deposito di granaglie. In età moderna la corte (indicata con il nome di Muggiano Inferiore) fu affiancata da un mulino nella sottostante valletta del fosso Rese e successivamente da un altro grande cascinale, il Muggiano Superiore. I due insediamenti più recenti sono oggi completamente abbandonati e pericolanti, mentre il Muggiano Inferiore è ancora utilizzato come corte agricola, anche se non vi sono residenti. Gli edifici sono in parte in buono stato, in parte pericolanti (il lato est, compresa la villa cinquecentesca).

Insediamenti fortificati[modifica | modifica wikitesto]

Torre di Maggiate Superiore

Numerosi furono gli insediamenti fortificati nel territorio dell'odierno Comune: al centro del paese si trovano gli scarsi resti (una abitazione a torre con finestre gotiche e alcune pertinenze) dell'antico castello presso cui sorgeva anche la cappella di Sant'Ambrogio, distrutto una prima volta nel 1311 dai ghibellini novaresi e poi nel 1410 da Facino Cane. Presso la frazione di Maggiate Superiore è ancora presente una torre di vedetta risalente al XII secolo e facente parte del castello distrutto nel 1358 da Galeazzo Visconti. Nessuna struttura rimane invece del "castellaccio de quarexono", se si esclude l'oratorio romanico di Sant'Andrea, che dà oggi il nome alla cascina isolata.

Altre chiese ed edifici interessanti[modifica | modifica wikitesto]

Oratorio San Rocco

Oltre alle chiesette romaniche ridotte a ruderi o ad altro uso, i tre centri abitati (Gattico e i due Maggiate) dispongono di chiese parrocchiali, tutte rinnovate in età moderna o nell'Ottocento. Presso il centro di Gattico sorge anche l'oratorio campestre di San Rocco, costruito nel 1818 a partire da una semplice cappelletta. Cinquecentesca è anche la chiesetta rurale della Madonna della Neve a Maggiate Inferiore. Settecentesca è invece la chiesa della Madonna di Campagna a Gattico, citata nel 1733.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli edifici civili si segnalano le due ville appartenenti alla famiglia Leonardi, entrambe costruite nell'Ottocento: la più antica è circondata dalle case coloniche e dai rustici, mentre quella più recente è caratterizzata da un elegante giardino all'inglese.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Nel cuore del bosco di Gattico si arriva a un imponente masso erratico, di circa 6 per 8 metri. Si tratta del Sas Malò, che la tradizione vuole depositato in quel luogo da perfide streghe durante un'alluvione. Secondo la leggenda, sotto il masso, si trova il covo delle megere, tra cui la famosa MangiaMatài, ovvero la strega mangia bambini. Sempre secondo la leggenda visitarlo costituisce un punto fondamentale della vita: chi non ci va sarà dannato per l'eternità.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
10 luglio 1985 27 maggio 1990 Franco Nicolazzi Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [3]
27 maggio 1990 26 febbraio 1994 Franco Nicolazzi Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [3]
10 marzo 1994 24 aprile 1995 Federico Casaccio Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [3]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Federico Casaccio - Sindaco [3]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Federico Casaccio - Sindaco [3]
14 giugno 2004 30 marzo 2008 Filiberto Di Giorno Farioli centro-destra Sindaco [3]
8 giugno 2009 7 giugno 2014 Andrea Zonca lista civica Sindaco [3]
7 giugno 2014 in carica Andrea Zonca lista civica: arco Sindaco [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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