Gaspare Campari

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Gaspare Campari

Gaspare Campari (Cassolnovo, 12 marzo 1828Milano, 14 dicembre 1882) è stato un imprenditore italiano, inventore dell'aperitivo e fondatore della Campari.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in provincia di Pavia (all'epoca provincia di Novara), da una famiglia di agricoltori, si trasferì nel 1842 a Torino, per studiare i liquori e approfondire la propria conoscenza sui distillati; qui conobbe fortunosamente Teofilo Barla, maestro pasticcere di Casa Savoia, che lo raccomandò a Giacomo Bass quale apprendista nella sua famosa liquoreria e confetteria di Piazza Castello. Nel 1866 ritorna a Novara dove affitta il Caffè dell'Amicizia che si trovava fra Corso Cavour e Corso Italia, all'epoca chiamato Angolo delle Ore[1]. Grazie ai suoi studi ed esperimenti, approderà alla scoperta di alcuni liquori dal gusto innovativo, e dal nome stravagante: Elisir di Lunga Vita, Olio di Rhum, Liquote Rosa. Tra i liquori di maggior successo ci fu il "Bitter all'uso d'Holalanda" che divenne così popolare da meritarsi il soprannome "Bitter del Signor Campari" da lì al nome definitivo, Bitter Campari, il passo fu breve[2].

Trasferitosi nel 1862 a Milano, apre un caffè nel "Coperto dei Figini", un caseggiato con portici che si trovava in Piazza Duomo. Quando l'edifcio fu abbattuto nel 1867 si trasferì con la famiglia nella nuovissima Galleria Vittorio Emanuele II dove nel 1915 fu aperto lo storico locale Caffè Camparino luogo d'incontro di artisti quali Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Giulio Ricordi e Arrigo Boito[3].

Alla sua morte nel 1882, il figlio Davide Campari prende le redine dell'azienda, mentre Guido, fratello di Davide, si occupa del Caffè.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Qui nacque Campari, novaravive.it. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  2. ^ Bernard Sallé, Jacques Sallé, Dizionario Larousse degli alcolici e dei cocktails, Gremese, 2004, p. 59, ISBN 88-8440-108-9.
  3. ^ Campari, economia.tesionline.it. URL consultato il 29 febbraio 2016.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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