Galassia Nana di Ercole

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Galassia Nana di Ercole[1]
galassia nana sferoidale
Galassia Nana di Ercole
Galassia Nana di Ercole
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneErcole
Ascensione retta16h 31m 02s[1]
Declinazione+12° 47′ 30″[1]
Distanza479+26−23 mila [2], 430+39−39 mila[3]) a.l.
(147+8−7 mila[2], 133+6−6 mila[3]) pc)
Magnitudine apparente (V)14,7 ± 0,5[4]
Caratteristiche fisiche
Tipogalassia nana sferoidale
Altre designazioni
Her,[1] PGC 4713560
Mappa di localizzazione
Galassia Nana di Ercole
Hercules IAU.svg
Categoria di oggetti astronomici

Coordinate: Carta celeste 16h 31m 02s, +12° 47′ 30″

La Galassia Nana di Ercole, o Her, è una galassia nana sferoidale situata in direzione della costellazione di Ercole e scoperta nel 2006 grazie ai dati raccolti dallo Sloan Digital Sky Survey.[4] La galassia è situata a circa 140 milioni di parsec dalla Terra e si muove verso di noi alla velocità di circa 45 km/s.[4][5] È stata classificata come galassia nana sferoidale (dSph) ed ha una forma sensibilmente allungata (rapporto degli assi ~ 3:1) con un raggio effettivo di circa 350 parsec[4][6] anche se altre fonti danno un valore inferiore di circa 230 parsec.[3] L'aspetto tanto allungato potrebbe essere causato dall'azione delle forze mareali esercitate dalla Via Lattea, che, in tal caso, potrebbero progressivamente distruggerla.[3] Si rilevano gradienti di velocità che attraversano il corpo galattico[7] e una debole corrente stellare,[3] che punta nella direzione della forza di distruzione mareale.

La Galassia Nana di Ercole è una delle galassie satellite della Via Lattea più piccole e deboli. La sua luminosità è circa 30.000 volte quella del Sole (magnitudine apparente di circa −6,6; altre fonti riportano un valore di – 5,3[3]) che è comparabile alla luminosità di un tipico ammasso globulare.[4][6] Comunque la sua massa totale è di circa 7 milioni di masse solari, il che significa che il rapporto luce-massa è circa 330; un valore così elevato implica che la galassia sia dominata dalla materia oscura.[5] Tuttavia risulta difficile stimare con sicurezza la massa di galassie così deboli a causa di una significativa interferenza prospettica che incrementa la velocità di dispersione. Un altro studio ne ha stimato la massa totale in circa 2 milioni di masse solari al livello del suo raggio effettivo, che diventerebbero circa 4 milioni di masse solari se misurate entro i 433 parsec dal suo centro.[7]

La popolazione stellare consiste principalmente in vecchie stelle formatesi più di 12 miliardi di anni fa,[3] la cui metallicità è molto bassa con un rapporto Fe/H ≈ −2,58 ± 0,51, con altre fonti che riportano un valore ancora inferiore, pari a -2,3.[2] [5] Ciò significa che queste stelle hanno un contenuto in elementi pesanti 400 volte minore rispetto al Sole,[8] essendo probabilmente tra le prime stelle formatesi nell'Universo. Attualmente non viene rilevata alcuna attività di formazione stellare.[3] Non è stato possibile effettuare un rilevamento dell'idrogeno neutro stante il limite superiore di 466 masse.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d SIMBAD Astronomical Database, su Results for Her Dwarf Galaxy. URL consultato il 22 febbraio 2010.
  2. ^ a b c D. Adén, Feltzing, S. e Koch, A., A photometric and spectroscopic study of the new dwarf spheroidal galaxy in Hercules. Metallicity, velocities, and a clean list of RGB members, in Astronomy and Astrophysics, vol. 546, nº 3, 2009, pp. 1147–1168, Bibcode:2009A&A...506.1147A, DOI:10.1051/0004-6361/200912718, arXiv:0908.3489.
  3. ^ a b c d e f g h David J. Sand, Olszewski, Edward W. e Willman, Beth, The Star Formation History and Extended Structure of the Hercules Milky Way Satellite, in The Astrophysical Journal, vol. 704, nº 2, 2009, pp. 898–914, Bibcode:2009ApJ...704..898S, DOI:10.1088/0004-637X/704/2/898, arXiv:0906.4017.
  4. ^ a b c d e f Belokurov, V.; Zucker, D. B.; Evans, N. W.; Kleyna, J. T.; Koposov, S.; Hodgkin, S. T.; Irwin, M. J.; Gilmore, G.; Wilkinson, M. I.; Fellhauer, M.; Bramich, D. M.; Hewett, P. C.; Vidrih, S.; De Jong, J. T. A.; Smith, J. A.; Rix, H. ‐W.; Bell, E. F.; Wyse, R. F. G.; Newberg, H. J.; Mayeur, P. A.; Yanny, B.; Rockosi, C. M.; Gnedin, O. Y.; Schneider, D. P.; Beers, T. C.; Barentine, J. C.; Brewington, H.; Brinkmann, J.; Harvanek, M.; Kleinman, S. J. (2007). Cats and Dogs, Hair and a Hero: A Quintet of New Milky Way Companions. The Astrophysical Journal 654 (2): 897. arXiv:https://arxiv.org/abs/astro-ph/0608448. Bibcode:2007ApJ...654..897B. doi:10.1086/509718
  5. ^ a b c DOI10.1086/521816
  6. ^ a b DOI10.1086/590336
  7. ^ a b D. Adén, Wilkinson, M.I. e Read, J.I., A new low mass for the Hercules dSph: the end of a common mass scale for the dwarfs?, in The Astrophysical Journal Letters, vol. 706, nº 1, 2009, pp. L150–L154, Bibcode:2009ApJ...706L.150A, DOI:10.1088/0004-637X/706/1/L150, arXiv:0910.1348.
  8. ^ DOI10.1086/592432
  9. ^ DOI10.1088/0004-637X/696/1/385

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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