Galassia Nana della Chioma di Berenice

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Galassia Nana della Chioma di Berenice
Galassia nana sferoidale
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Galassia Nana della Chioma (Telescopio spaziale Hubble)
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneChioma di Berenice
Ascensione retta12h 26m 59.0s
Declinazione+23° 54′ 15″
Distanza143.000 ± 13.000 a.l.
(44.000 ± 4.000 pc)
Redshift0,000327
Velocità radiale98 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia nana sferoidale
Altre designazioni
Coma Dwarf, Coma Ber, PGC 4713557
Mappa di localizzazione
Galassia Nana della Chioma di Berenice
Coma Berenices IAU.svg
Categoria di oggetti astronomici

Coordinate: Carta celeste 12h 26m 59s, +23° 54′ 15″

La Galassia Nana della Chioma di Berenice (Coma Ber) è una galassia nana sferoidale situata nell'omonima costellazione alla distanza di circa 143.000 anni luce dalla Terra e che si muove alla velocità di 98 km/s[1][2]. È una galassia satellite della Via Lattea e quindi fa parte del Gruppo Locale.

È stata scoperta nel 2006 con i dati raccolti dallo Sloan Digital Sky Survey[1]. La galassia ha una forma ellittica (rapporto degli assi di ~ 5:3), con un raggio effettivo di 70 parsec[1][3]. È tra le galassie satelliti più piccole e di debole luminosità, e solo Segue 1, Segue 2, Willman 1 e Boote II hanno una luminosità inferiore[3]. Si calcola che la sua luminosità intrinseca sia circa 3.700 volte quella del Sole (magnitudine visibile assoluta di ~ 4,1), un valore più basso di quello della maggior parte degli ammassi globulari[3]. La sua massa è stimata in 1,2 milioni di masse solari con un rapporto massa/luminosità intorno a 450, e questo valore elevato implica che la galassia è dominata dalla materia oscura[2].

La popolazione di stelle è costituita da stelle vecchie con età maggiore di 12 miliardi di anni[1], a bassa metallicità (350 volte inferiore a quella del Sole)[4]. Le stelle di questa galassia sono, probabilmente, tra le prime formatesi nell'Universo. Attualmente non si osserva attività di formazione stellare. Le misurazioni effettuate non hanno messo in evidenza la presenza di idrogeno neutro (il limite superiore per l'idrogeno neutro è di sole 46 masse solari)[5].

La Galassia Nana della Chioma di Berenice si trova nei pressi della Corrente stellare del Sagittario, costituita da stelle strappate alla Galassia Nana Ellittica del Sagittario (Sag DEG). Questa vicinanza può indicare che sia stato un ammasso di stelle satellite di SagDEG[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d V. Belokurov, D. B. Zucker e N. W. Evans, Cats and Dogs, Hair and A Hero: A Quintet of New Milky Way Companions, in The Astrophysical Journal, vol. 654, nº 2, 10 gennaio 2007, pp. 897–906, DOI:10.1086/509718. URL consultato il 2 maggio 2016.
  2. ^ a b Joshua D. Simon e Marla Geha, The Kinematics of the Ultra-Faint Milky Way Satellites: Solving the Missing Satellite Problem, in The Astrophysical Journal, vol. 670, nº 1, 20 novembre 2007, pp. 313–331, DOI:10.1086/521816. URL consultato il 2 maggio 2016.
  3. ^ a b c Nicolas F. Martin, Jelte T. A. de Jong e Hans-Walter Rix, A comprehensive Maximum Likelihood analysis of the structural properties of faint Milky Way satellites, in The Astrophysical Journal, vol. 684, nº 2, 10 settembre 2008, pp. 1075–1092, DOI:10.1086/590336. URL consultato il 2 maggio 2016.
  4. ^ Evan N. Kirby, Joshua D. Simon e Marla Geha, Uncovering Extremely Metal-Poor Stars in the Milky Way's Ultra-Faint Dwarf Spheroidal Satellite Galaxies, in The Astrophysical Journal, vol. 685, nº 1, 20 settembre 2008, pp. L43–L46, DOI:10.1086/592432. URL consultato il 2 maggio 2016.
  5. ^ Jana Grcevich e Mary E. Putman, HI in Local Group Dwarf Galaxies and Stripping by the Galactic Halo, in The Astrophysical Journal, vol. 721, nº 1, 20 settembre 2010, pp. 922–922, DOI:10.1088/0004-637X/721/1/922. URL consultato il 2 maggio 2016.
  6. ^ V. Belokurov, M. G. Walker e N. W. Evans, Segue 2: A Prototype of the Population of Satellites of Satellites, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 397, nº 4, 21 agosto 2009, pp. 1748–1755, DOI:10.1111/j.1365-2966.2009.15106.x. URL consultato il 2 maggio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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