Galassia Nana dell'Orsa Minore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nana dell'Orsa Minore
Galassia nana ellittica
Ursa-Minor-Dwarf-Combi-image-text.jpg
Immagine amatoriale composta, ottenuta con un'esposizione complessiva di 10,7 ore.
Scoperta
ScopritoreAlbert George Wilson
Data1954
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazioneOrsa Minore
Ascensione retta15h 09m 08,5s
Declinazione+67° 13′ 21″
Distanza200.000 ± 30.000 anni luce a.l.
(60.000 ± 10.000 parsec[2][3] pc)
Magnitudine apparente (V)11,9
Dimensione apparente (V)30,2 × 19,1 minuti d'arco
Redshift-247 ± 1 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia nana ellittica
ClasseE[1]
Caratteristiche rilevantiSatellite della Via Lattea
Altre designazioni
UGC 9749, PGC 54074, DDO 199, UMi Dwarf[1]
Mappa di localizzazione
Galassia Nana dell'Orsa Minore
Ursa Minor IAU.svg
Categoria di galassie nane ellittiche

Coordinate: Carta celeste 15h 09m 08.5s, +67° 13′ 21″

La Galassia Nana dell'Orsa Minore è una galassia nana sferoidale che si trova a circa 200 000 anni luce dalla Terra nella costellazione dell'Orsa Minore.

È stata scoperta nel 1954 da Albert George Wilson presso l'Osservatorio Lowell. La nana dell'Orsa Minore è una galassia satellite della Via Lattea.

Formazione stellare[modifica | modifica wikitesto]

La galassia è formata principalmente da stelle vecchie e il suo attuale tasso di formazione stellare appare essere molto piccolo se non addirittura nullo.

Nel 1999 Mighell & Burke hanno usato il telescopio spaziale Hubble per confermare che la galassia ha avuto un singolo periodo di elevata formazione stellare, avvenuto circa 14 miliardi di anni fa e durato circa 2 miliardi di anni.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b NASA/IPAC Extragalactic Database, su Results for Ursa Minor Dwarf. URL consultato il 29 novembre 2006.
  2. ^ I. D. Karachentsev, V. E. Karachentseva, W. K. Hutchmeier, D. I. Makarov, A Catalog of Neighboring Galaxies, in Astronomical Journal, vol. 127, 2004, pp. 2031-2068.
  3. ^ Karachentsev, I. D.; Kashibadze, O. G., Masses of the local group and of the M81 group estimated from distortions in the local velocity field, in Astrophysics, vol. 49, nº 1, 2006, pp. 3-18.
  4. ^ Sidney van den Bergh, Updated Information on the Local Group, in The Publications of the Astronomical Society of the Pacific, vol. 112, nº 770, aprile 2000, p. 529-536.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


Oggetti del profondo cielo Portale Oggetti del profondo cielo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di oggetti non stellari