Gajto Gazdanov

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Gaito Gazdanov

Gajto Gazdanov (in russo: Гайто́ (Гео́ргий) Ива́нович Газда́нов? Gaito [Georgii] Ivanovich Gazdanov; in lingua osseta Гæздæнты Бæппийы фырт Гайто; San Pietroburgo, 6 dicembre 19035 dicembre 1971) è stato uno scrittore russo in esilio, di estrazione osseta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gazdanov nacque a San Pietroburgo ma crebbe in Siberia e in Ucraina, dove suo padre lavorava come guardaboschi. Prese parte alla Guerra civile russa tra le file dell'Armata Bianca di Pëtr Nikolaevič Vrangel'. Nel 1920 lasciò la Russia e si stabilì a Parigi, dove lavorò presso gli stabilimenti Renault. Più tardi si guadagnò da vivere come conducente di taxi. Morì a Monaco di Baviera nel 1971.

Il primo romanzo di Gazdanov, Vecher u Kler (Una serata da Claire, 1930), fu lodato da Maxim Gorky e Vladislav Khodasevich, che notò l'influenza di Marcel Proust. Sulla base delle sue prime novelle Gazdanov venne descritto dai critici come uno degli autori di maggior talento emersi durante l'emigrazione.

Gazdanov raggiunse la maturità artistica dopo la Seconda guerra mondiale. La sua bravura nell'intessere trame da letteratura gialla con grande attenzione per i particolari psicologici è in evidenza nei suoi romanzi di maggior successo, Il fantasma di Alexander Wolf e Vozvrashchenie Buddy (Il ritorno di Budda).

Gazdanov's grave.

Nel 1953 Gazdanov iniziò a collaborare con Radio Liberty presso la quale curò un programma sulla letteratura russa (con lo pseudonimo Georgi Cherkasov) fino alla sua morte di cancro al polmone nel 1971.

Le opere di Gazdanov non vennero mai publicate nell'Unione Sovietica. Dopo la dissoluzione di quest'ultima iniziarono a comparire oltre cinquanta edizioni delle opere di Gazdanov in russo, tra cui una raccolta in tre volumi (1998) e una in cinque volumi (2009, a cura di T.N. Krasavchenko). La comunità artistica osseta, su ispirazione del direttore d'orchestra Valery Gergiev, pose una nuova lapide sulla tomba di Gazdanov nel Cimitero russo ortodosso di Nostra Signora dell'Assunzione a Sainte-Geneviève-des-Bois.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Vecher u Kler (Una serata da Claire) (1929)
  • Istoriya odnogo puteshestviya (Storia di un viaggio) (1938)
  • Polyot (Il volo) (1939; prima edizione completa 1992)
  • Nochnaya doroga (Strada di notte) (1939-40); pubblicato come Nochnye dorogi (Strade di notte) (1952)
  • Prizrak Aleksandra Vol'fa (Il fantasma di Alexander Wolf) (1947-48)
  • Vozvrashchenie Buddy (Il ritorno di Budda) (1949-50)
  • Piligrimy (I pellegrini) (1953-54)
  • Probuzhdenie (Il risveglio) (1965-66)
  • Evelina i eyo druzya (Evelina e i suoi amici) (1968-71)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Olga Orlova, Gazdanov, Mosca, Molodaya Gvardiya, 2003, ISBN 5-235-02644-6.
  • Charles Moser (a cura di), The Cambridge History of Russian Literature, Cambridge University Press, 1992, ISBN 0-521-42567-0.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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