Gajah Mada

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Statua raffigurante Gajah Mada di fronte al Taman Mini Indonesia Indah, Giacarta orientale

Gajah Mada, o anche Gadjah Mada (circa 12901364[1]), fu, secondo la tradizione, il mahapatih ("primo ministro" o "vicereggente") dell'antico regno di Majapahit, a cui viene attribuito il merito di aver unificato l'arcipelago indonesiano. Le sue lodi sono cantate da Mpu Prapanca in un poema epico, ed è considerato un eroe nazionale dell'Indonesia moderna[1].

Frammento di una statuetta di terracotta che si presume raffiguri Gajah Mada

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Della sua giovinezza non si sa nulla eccetto il fatto che fosse di umili origini. Fece carriera a palazzo entrando a far parte della guardia del corpo reale e, durante una rivolta orchestrata nel 1319 da uno degli ufficiali, Rakrian Kuti, portò in salvo il re Jayanagara, nascondendolo in un villaggio di nome Badander; ritornato nella capitale, fece spargere la voce della morte del re e scoprì che molti alti funzionari erano rimasti scossi dalla notizia, e che non erano contenti dell'usurpatore. Avviò quindi un controrivolta, durante la quale Kuti venne ucciso e Jayanagara reinsediato sul trono[1]; come ricompensa della sua lealtà, il re lo nominò patih ("ministro") di Daha e poi anche di Janggala, una posizione di grande potere[1][2].

Più avanti, Jayanagara si appropriò della moglie di Gajah Mada: nel 1328, quindi, Gajah Mada diede istruzioni al medico di corte, Tancha, perché uccidesse il re durante un'operazione. Una volta morto il re (e fatto giustiziatore Tancha per l'accaduto), al trono ascese sua figlia, Tribhuvana, poiché Jayanagara non aveva eredi maschi[1][2].

Durante il regno di quest'ultima Gajah Mada scalò ulteriormente i vertici del potere nel governo di Majapahit: nel 1331, di ritorno da una spedizione militare nel Sadeng dove aveva sedato una rivolta, venne nominato mahapatih (primo ministro)[1][2]. Nella stessa occasione, giurò solennemente che si sarebbe astenuto dal palapa (comunemente interpretato come "cibo speziato") fino a che non avesse conquistato tutto l'arcipelago[1].

Unificazione dell'Indonesia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1343 Gajah Mada guidò una spedizione militare, conquistando l'isola di Bali[1][2]; con l'abdicazione di Tribhuvana nel 1350 in favore di suo figlio Hayam Wuruk, l'impero Majapahit raggiunse l'apice del suo splendore, governato de facto da Gajah Mada, a cui il re lasciava l'intera gestione degli affari[1][2]. L'anno seguente l'ascesa al trono di Hayam Wuruk, Gajah Mada tentò di annettere il Regno di Sonda tramite un matrimonio diplomatico: l'accordo iniziale s'incrinò quando il re di Sonda pretese che sua figlia avesse uguali poteri rispetto al marito, anziché essere a lui sottomessa, e alla fine Sonda venne conquistato con la forza[1].

Gajah Mada morì nel 1364 in circostanze non chiare; secondo alcune fonti, venne avvelenato dallo stesso re, che temeva la quantità di potere che si era accumulata nelle mani del suo primo ministro. Di fatto, alla morte di Gajah Mada, i suoi compiti erano talmente tanti che dovettero essere divisi fra quattro ministri[1]. Con la morte di Gajah Mada, però, la forza del regno cominciò a declinare; l'impero di Majapahit crollò definitivamente a fine XV-inizio XVI secolo[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Gajah Mada, su Britannica.com. URL consultato il 31 maggio 2016.
  2. ^ a b c d e f Middleton, p. 564.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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