Gaio Marcio Censorino

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Denario
Censorinus Denarius 88 BC 680851.jpg
Teste di Anco Marzio e Numa Pompilio C. CENSO in esergo; desultor che cavalca uno dei due cavalli. Sotto due uccelli.
AR; 4,04 g; 88 a.C.; zecca di Roma

Gaio Marcio Censorino (... – 82 a.C.) è stato un politico e militare romano, degli inizi del I secolo a.C..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gaio Marcio Censorino fu un sostenitore di Gaio Mario. Nell'88 a.C. rivestì la carica di magistrato monetario. In questo ruolo emise due tipi di denari, il primo con le teste affiancate di Numa Pompilio e Anco Marzio al dritto e un desultor al rovescio. L'altro con la testa di Apollo al dritto e un cavallo al galoppo al rovescio con le briglie sciolte. Emise anche dei bronzi, tra cui alcuni presentano al dritto le teste affiancate di Anco Marzio e Numa Pompilio. Le figure rappresentate al dritto fanno riferimento alla pretesa discendenza della gens Marcia da Anco Marzio e quindi anche dal nonno di questi, Numa Pompilio. Gli stessi riferimenti si trovano in altri monetari della stessa gens.

Su istruzione di Mario fu ucciso il console in carica dell'anno Gneo Ottavio, come conseguenza dello scontro tra sillani e sostenitori di Mario.

Nell'82 a.C. ebbe il comando in una battaglia contro Pompeo presso Sena Gallica. Dopo la battaglia di Porta Collina Marcio Censorino fu catturato, riconosciuto e ucciso secondo le indicazioni di Silla.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Appiano: De bellis civilibus 1,327 segg.; 1,401; 1,414
  • Cicerone: Brutus 311