Gaio Fratini

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Gaio Fratini (Città della Pieve, 6 settembre 1921Orvieto, 31 gennaio 1999) è stato un poeta, giornalista e critico televisivo italiano[1].

È considerato uno dei maggiori epigrammisti italiani.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Redattore de Il Caffè di Giambattista Vicari (di cui ha curato nel 1992 un'antologia in volume, pubblicata dall'editore Lubrina).

Ha curato con Antonio Delfini ed Ennio Flaiano l'Almanacco del Pesce d'Oro (1960).

Tra le sue raccolte di poesia si ricordano: I poeti muoiono (1952), Il Re di Sardegna (1961), La signora Freud (1964), Il caffè delle Furie, Italici piangenti e La luna in Parlamento (1973), Un derby in maschera (1985), Italici piangenti (1988) e La matita di Minerva. Poesie, 1945-1999 (2000, a cura di Paolo Mauri).[2].

Ha raccolto l'antologia La rivolta delle muse. Epigrammi d'Italia (1994).

È stato anche sceneggiatore per film di Pietro Francisci e Domenico Paolella e per Boccaccio '70 di Federico Fellini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Enciclopedia della televisione, Garzanti.
  2. ^ Boco Fedora (a cura di), Gli Umbri: 99 biografie di donne e uomini illustri dalla Latinità al Novecento, Perugia, 1999, p. 15

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