Gaia Manzini

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Gaia Manzini

Gaia Manzini (Milano, 28 ottobre 1974) è una scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Collabora o ha collaborato con varie testate e riviste, tra cui Il Foglio, L'Espresso, Robinson (inserto culturale della Repubblica); Donna Moderna, D di Repubblica,[1] L'Unità,[2][3] Nuovi Argomenti,[4]Il Tascabile (rivista Treccani),[5][6] e ha pubblicato i suoi primi racconti in antologie e quotidiani[7].

Ha esordito nel 2009 con la raccolta di racconti Nudo di famiglia (finalista al Premio Chiara), mentre il suo primo romanzo, selezionato al Premio Strega e intitolato La scomparsa di Lauren Armstrong, è uscito nel 2011[8]. Il successivo testo, Diario di una mamma in pappa, è invece un romanzo autobiografico[9]. Nel 2017 ha dato alle stampe il romanzo Ultima la luce per i tipi di Mondadori. Nessuna parola dice di noi è uscito nel 2021 per Bompiani.

Dopo la laurea in Lettere Moderne, dal 2001 al 2010 ha lavorato come copywriter per l'agenzia internazionale Publicis[10] ed è stata coautrice, insieme a Nanni Moretti, Valia Santella e Chiara Valerio, del soggetto del film Mia madre[11].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

  • Il lavoro e i giovani: venti racconti sui giovani, la precarietà, la disoccupazione di AA. VV., Roma, Ediesse, 2008 ISBN 978-88-230-1307-0.
  • E lieve sia la terra: 24 scrittori per i morti del terremoto in Abruzzo di AA. VV., L'Aquila, Textus, 2011 ISBN 978-88-87132-68-7.
  • Pensiero madre di AA. VV., Castel di Sangro, Neo, 2016 ISBN 978-88-96176-40-5.
  • Che cosa ho in testa di AA VV, a cura di Alberto Rollo, Baldini & Castoldi, 2017

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Travolta da una valanga di oggetti inutili, Repubblica Archiviato il 28 agosto 2017 in Internet Archive.
  2. ^ La vita di William Dubim, Minimumfax
  3. ^ Un'Antigone siciliana Archiviato il 28 agosto 2017 in Internet Archive., Zeroviolenza
  4. ^ Maria Borio, Azzorre 2005: il naufragio di Arlecchino, su Nuovi Argomenti, 21 dicembre 2015. URL consultato l'8 ottobre 2022.
  5. ^ Spot da favola, su Il Tascabile, 25 gennaio 2017. URL consultato l'8 ottobre 2022.
  6. ^ Il Tascabile, nuova rivista online della Treccani Archiviato il 28 agosto 2017 in Internet Archive., Treccani
  7. ^ Profilo della scrittrice, su treccani.it. URL consultato il 24 agosto 2017.
  8. ^ Presentato da Luca Canali e Giuseppe Patota, su premiostrega.it. URL consultato il 24 agosto 2017.
  9. ^ Manzini, Gaia nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato l'8 ottobre 2022.
  10. ^ LA BURRATA LOCATELLI: UNA NUOVA STAR LANCIATA DA PUBLICIS TESTIMONIAL DELLO SPOT I DUE DIVERTENTISSIMI COMICI DELLO ZELIG: ALE E FRANZ | marketpress notizie, su www.marketpress.info. URL consultato l'8 ottobre 2022.
  11. ^ Carriera letteraria, su festivaletteratura.it. URL consultato il 24 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2017).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN96800256 · ISNI (EN0000 0000 7693 2104 · LCCN (ENno2009117523 · CONOR.SI (SL249978723 · WorldCat Identities (ENlccn-no2009117523