Gaetano Zompini

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Gaetano Zompini (Nervesa, 25 settembre 1700Venezia, 20 maggio 1778) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione di Gaetano Zompini dal Canto XI dell'Inferno

Gaetano Zompini è stato un pittore italiano del 1700. È conosciuto come incisore per le sue stampe raffiguranti i mestieri e le figure minori della vita veneziana. Nato a Nervesa della Battaglia (Treviso), incominciò a lavorare molto giovane con Niccolò Bambini (1651-1736). Più tardi divenne un seguace di Sebastiano Ricci. Alcune, sue incisioni ricordano le opere di Pietro Longhi e di altri artisti del nord Italia.

Le arti che vanno per via nella città di Venezia (1753) [1]è la sua opera maggiore, e contiene le seguenti stampe, un inventario dei mestieri possibili a metà XVIII secolo: Aseo (venditore di aceto); Astrologa; Botter (bottaio); Cappe (venditore di cozze); Caraguoi (venditore di lumache); Carboneri (carbonai) ; Cava Rii (dragatori dei canali); Cazze e sculieri (venditore di posate); Codega (portatore di lanterna); Contadin con polame (pollaiolo); Conza careghe (impagliatore di sedie); Conza Lavezzi (castratore di gatti); Conza Zocoli (pulitore di zoccoli); Coro d'Orbi (musicanti ciechi); Cura gattoli (spazzino); Dai Foli (riparatore e venditore di mantici); Da i vovi (venditore di uova); Dalla Latte (lattaio); Dalla Semola (panettiere); Dalle Puine (venditore di formaggio); Dolce de Vedeletto (Venditore di budino di sangue); Erbariol (ortolano); Fà Ballar i Cani (intrattenitore di strada); Fassi per battello (maestro d'ascia); Fenestrer (vetraio); Fiorer (fioraio); Fitta Palchi (bagarino); Foleghe, e Mazzorini (venditore di anatre); Forcae, Elera ec. (venditore ambulante di fiori); Frittole (frittelle); Fruttariol (fruttivendolo); Gua (arrotino); Impizza Ferali (lampinaio); Inchiostro (venditore e veleno per topi); L'Esca, e Solferini (venditore di fiammiferi); Marcer (merciaio); Marmotina (pellicciaio); Metti Massere (accompagnatore); e Mondo Novo (intrattenitore con il Mondo nuovo); Noè guida gli animali verso l'arca; Osei, che canta (uccelli canterini); Pastore in viaggio con un ragazzo suonando il flauto da un albero; Pastore in viaggio con un bambino in un cesto a cavallo; Pastore in viaggio con una madre e bambino e un anziano pastore seduto; Pignate (venditore di pentole), Polentina (venditore di polenta calda); Porta Bigolo con acqua (portatore di acqua); La resurrezione di Lazzaro; Revendigola (rivenditore di vestiti usati); Sabion (lucidatore di metalli); Scaleter (pasticciere); Scarperut (ciabattino); Scoa Camin (spazzacamino); Scoazer (spazzino); Semena l'Orto (venditore di sementi); Sponze, Naranze (fruttivendolo); Strazzariol (straccivendolo); Strazze Ferrut (ferrivecchi); Taggia Legne (taglialegna); Terrazzer (marmista); Veri rotti (raccoglitore di vetro); Vin in quarta (vinaiolo); donna con due bambini a cavallo; Zaletto (fornaio ambulante); Zaratan (ciarlatano).

Gaetano Zompini "Mondo Nuovo" - (1785) l'originale si trova al Museo Correr di Venezia.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima del 1733 ha eseguito una serie di affreschi per San Nicolò da Tolentino, a Venezia, che comprendeva i quattro evangelisti sui pennacchi, scene del Vecchio Testamento sul tamburo e sulla cupola la Santissima Trinità.
  • Ciclo di affreschi precoce, nella chiesa dei Servi a Gradisca, vicino a Gorizia. [2]
  • Otto tele (1736), [3]di scene tratte da Omero e Virgilio, e sette sovrapposte in monocromia che rappresentano le divinità dell'Olimpo, su fondo oro, dipinto per il Palazzo Zinelli a Venezia.
  • Ha inoltre completato gli affreschi di Palazzo Marin a Venezia.
  • Battesimo di Cristo, e Cristo e la Samaritana (1751) due grandi tele di forma evoluta e due tele a forma di croce (1764), La Flagellazione e l'Incoronazione di spine, Chiesa di Ognissanti in Roncade, Treviso. [4]
  • Decorazioni murali in monocromia rappresentanti le Virtù Cardinali, Chiesa di Ognissanti in Roncade, Treviso.
  • Nella lunetta un deteriorato e quasi scomparso affresco, Basilica dei Frari, Venezia.
  • Salone affrescato, Il ratto di Elena, La fuga di Enea di Troia, Apollo e le muse, Palazzo Marin, Venezia.
  • Dipinti dell'Alcova con scene dell'Antico Testamento nel Palazzo Sturm, Bassano del Grappa.
  • Miracolo della Vergine, Chiesa San Giacomo dall'Orio, Venezia.
  • Soffitto piano affrescato Chiesa San Nicolò da Tolentino, Venezia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gaetano Zompini, Longanesi, Milano, 1980
  2. ^ È rimasto solo l'affresco sulla volta, l'Apparizione della Beata Vergine in gloria.
  3. ^ Drammatiche, in uno stile che ricorda Ricci e Giambattista Tiepolo.
  4. ^ Attribuzioni G.M. Pilo, da Ivano Satror, Roncade Artistica, 1988 n. 1 Cassamarca, Treviso.

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