Gaetano Minnucci

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Gaetano Minnucci (Macerata, 10 marzo 1896Roma, 1º maggio 1980) è stato un ingegnere e architetto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi a Roma in ingegneria nel 1920, dopo aver praticato la professione dal 1921 al 1930, nel 1931 si iscrisse all'albo degli architetti. Nel 1921 aveva conosciuto a Senigallia la pittrice olandese Iete van Beuge che diverrà sua moglie. Da quel momento iniziò a frequentare i Paesi Bassi, soggiornò all'Aia nel 1921, e si recò nei Paesi Bassi per lunghi periodi fra il 1923 e il 1926, dove stabilì rapporti di amicizia con Willem Marinus Dudok e J. J. P. Oud.Nel 1925 partecipò al congresso internazionale per il piano regolatore di Amsterdam.

Studiò l'architettura olandese e le sue tecniche e tra il 1924 e il 1926 fece diverse pubblicazioni in Italia sulle sue esperienze progettuali. Nel 1926 progettò la casa unifamiliare di via Carini a Roma dove sono leggibili le influenze dell'architettura olandese del tempo. Questa casa fu tra le poche opere contemporanee costruite citate come esempio nel Manifesto del Razionalismo italiano del Gruppo 7.

Nel 1928 è tra gli organizzatori della "Prima esposizione Italiana di Architettura Razionale", tenutasi a Roma.

Dal 1928 al 1934 fu redattore nella rivista sindacale degli ingegneri e dal 1931 al 1935 nella rivista sindacale degli architetti L'Architettura; sempre in quegli anni collaborò con l'Enciclopedia Italiana compilando diverse voci per l'architettura tecnica.

Palazzo degli Uffici lato piazzale delle fontane in una foto del 13 settembre 1992

Il suo progetto per il Palazzo degli Uffici, destinato a ospitare tutti i servizi sia tecnici che amministrativi e la direzione generale dell'Esposizione Universale di Roma E42, fu approvato da una commissione composta da Marcello Piacentini, Cipriano Efisio Oppo, Enrico Del Debbio, Salatino, Bonomi e Caffarelli.[1] Sarà il primo edificio ad essere realizzato per il quartiere. I lavori per lo scavo delle fondamenta iniziano nel dicembre del 1937 e in poco meno di due anni la costruzione è ultimata.

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

Gaetano Minnucci, L'abitazione moderna popolare nell'architettura contemporanea olandese, 1ª ed., Roma, Libreria di scienze e lettere, 1926.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fondazione Cirulli, Gaetano Minnucci.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vanna Fraticelli, Renato Nicolini e Gianni Accatasto (a cura di), L'architettura di Roma capitale 1870-1970, Roma, Editrice Golemo, 1971.
  • Maurizio Calvesi, Enrico Guidoni e Simonetta Lux (a cura di), E 42. Utopia e scenario del regime, Venezia, Cataloghi Marsilio, 1992, ISBN 978-88-317-3028-0.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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