Gaetano Incarbone

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Incarbone in una foto del 1962, a 42 anni

Gaetano Incarbone (Caltagirone, 19 aprile 1920Torino, 22 gennaio 1997) è stato un ingegnere aeronautico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Carlo (ingegnere civile) e nipote di Gaetano (avvocato). Terminato il Liceo Classico, si trasferisce nel capoluogo piemontese per laurearsi in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino e successivamente specializzarsi in Ingegneria Aeronautica.

Entrato in FIAT nel 1947, viene destinato agli Uffici Tecnici della Divisione Aviazione, poi diventata Fiat Aviazione, dove prende parte (con livelli crescenti di responsabilità) ai progetti dei velivoli G-80, G-82, G-91, G-91Y, VAK-191, Mercure ed MRCA-Tornado fino a raggiungere nel 1967 la qualifica di Vice-Direttore.

Dopo aver diretto per anni il Servizio Calcoli Velivoli Prototipi, termina la sua carriera nel settore Assicurazione Qualità Aeritalia (l'azienda che rilevò la Fiat Aviazione alla fine del 1969).

Fa parte dell'AGARD[1] (gruppo NATO di Ricerca e Sviluppo AeroSpaziali), dal 1959 al 1981.[2]

Nel 1975 viene insignito del titolo di Commendatore.[3]

Tra il 1984 ed il 1996 cura le voci Aeronautiche e Spaziali del Grande Dizionario Enciclopedico UTET.[4]

Sposato, con tre figli, muore a 77 anni a causa di una malattia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ NATO Science & Technology Organization, su cso.nato.int. URL consultato il 10 marzo 2016.
  2. ^ AGARD History (page A5-23), Jan van der Bliek, 16 marzo 2000, http://www.dtic.mil/dtic/tr/fulltext/u2/a375864.pdf. URL consultato il 3 aprile 2016.
  3. ^ Segretariato generale della Presidenza della Repubblica - Servizio sistemi informatici - reparto web, Onorificenze - Dettaglio del conferimento, su www.quirinale.it. URL consultato il 10 marzo 2016.
  4. ^ GDE- UTET