Gabriele Tinti (poeta)

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Gabriele Tinti al Queens Museum di New York

Gabriele Tinti (Jesi, 18 dicembre 1979) è un poeta, scrittore e critico d'arte italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gabriele Tinti è nato e cresciuto a Jesi da genitori originari di Barbara (entrambi in provincia di Ancona).

È il nipote di Dario Tinti, partigiano combattente, sindaco del comune di Barbara e consigliere del Consiglio Regionale delle Marche.[1]

La sua opera è concentrata sul tema della morte e della sofferenza ed è per lo più composta nella forma di una poesia ecfrastica ed epigrammatica. L'umanità cantata nelle sue poesie è quella drammatica degli antichi eroi, dei pugili, dei suicidi e dei disabili. Fonte di ispirazione sono i lirici greci Archiloco e Teocrito, i romantici Percy Bysshe Shelley e John Keats e i poeti russi Sergej Esenin e Aleksandr Aleksandrovič Blok[2].

Il suo lavoro è spesso ispirato dalle opere d’arte ed è stato oggetto di letture e performance di fronte alle stesse.

Nel 2011 Michael Imperioli ha letto il suo prosopoema ispirato al pugile Arturo Gatti al Queens Museum of Art.

Il 2014 segna l’anno della prima collaborazione con Franco Nero che leggerà più volte i testi di Tinti ispirati alle collezioni del Museo Nazionale Romano e dei Musei Capitolini.

Nel 2015 Robert Davi legge la poesia di Tinti “Il Pugile” al Getty Museum di Los Angeles per poi ripetersi negli anni successivi al Getty Museum, al Los Angeles County Museum of Art e in una serie di video per l’Enciclopedia Treccani.

Nel 2016 l’attore Joe Mantegna realizza una lettura al Los Angeles County Museum of Art di alcune poesie ispirate alle figura di Ercole [3].

Lo stesso anno segna la collaborazione con Andres Serrano per il libro sul suicidio "Last Words" edito da Skira. A Radio Radicale Tinti ha spiegato il disegno concettuale che presiede il volume: "Manca il compiacimento, la leggerezza del puro gioco letterario. Qui il disegno di regia è crudo, esistenziale, emotivo, drammatico: restituire il lirismo degli istanti ultimi"[4]. In una intervista a WUZ (rivista) ha ulteriormente commentato: "Queste ultime parole sono pronunciate, scritte, da persone comuni, non da attori, non da scrittori, non da personaggi dello spettacolo. Non c'è in coloro che le hanno scritte una ricerca della composizione, sul linguaggio, ma c'è il desiderio di comunicare ancora. Questo desiderio si raggruma in un'intensità fuori dall'ordinario proprio perché muove da una solitudine senza scampo"[5].

Nel 2017 collabora più volte con Alessandro Haber che legge le sue poesie al Museo archeologico nazionale di Napoli, ai Musei Capitolini e al Museo dell’Ara Pacis[6]

Dal 2016 al 2018 Tinti compone ispirandosi alle opere di Giorgio de Chirico con soggetti mitologici. I suoi testi sono stati letti al Metropolitan Museum of Art e alla Peggy Guggenheim Collection dall’attore Burt Young, al Museum of Modern Art di New York dall’attore Vincent Piazza e al Museo del Novecento di Milano da Alessandro Haber.

Nel 2018 e nel 2019 ha esteso la sua opera poetica ispirata alle opere d’arte anche alla pittura rinascimentale con una lettura alla Pinacoteca di Brera collaborando ancora con Alessandro Haber.

Nel 2019 ha portato avanti una serie di letture ai Musei Capitolini, al Museo Nazionale Romano, al J. Paul Getty Museum e al LACMA [7] [8] di Los Angeles collaborando con Marton Csokas, Robert Davi e Jamie McShane.

Nel febbraio 2020 torna al British Museum per una lettura ispirata agli eroi di Troia in occasione della mostra Troy Myth and reality.

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il 21 marzo 2020 il Museo Nazionale Romano ha presentato la prima audio guida poetica museale al mondo con testi di Tinti e letture di Marton Csokas, Alessandro Haber, Franco Nero e Kevin Spacey [9].

Durante la pandemia di Coronavirus ha lanciato una serie di eventi virtuali con il Museo Nazionale Romano e i Musei Capitolini collaborando con gli artisti Abel Ferrara, Malcolm McDowell [10], Robert Davi e Marton Csokas.

Nel 2020 è uscita la sua raccolta di poesie in collaborazione con l’artista Roger Ballen per i tipi di Powerhouse Books (New York).

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2019 collabora con il due volte Premio Oscar Kevin Spacey. Dopo aver pubblicato il video Let me be Frank che ha attratto milioni di visualizzazioni, Spacey ha letto le poesie di Tinti ispirate al Pugile in riposo, capolavoro della statuaria antica conservato al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo.

La lettura ha rappresentato il ritorno in scena dell’attore ed è stata riportata dalla stampa di tutto il mondo. Il critico e giornalista Gino Castaldo ha definito Tinti come il poeta che fa “parlare le statue” in un suo articolo su la Repubblica[11]. Definizione ripresa, tra gli altri, da Le Figaro[12] e da El Pais[13].

In merito alla collaborazione con Spacey in una intervista al Washington Post ha dichiarato: “Ho sempre parteggiato per i capri espiatori (…) Credo il Movimento MeToo stia diventando una violenta caccia alle streghe. Spacey, come altri, ha diritto alla presunzione di innocenza e non posso in alcun modo sostenere l'allontanamento e l'annichilimento preventivo di un uomo, una donna o di un'opera”[14].

Alla riapertura del Museo Nazionale Romano dopo la chiusura in seguito al COVID-19 nel giugno 2020, Tinti ha collaborato con Abel Ferrara che ha letto i suoi drammatici testi ispirati al Galata suicida in un momento storico in cui le statue di tutto il mondo vengono vilipese e abbattute. A Rolling Stone Ferrara ha dichiarato: “non ha senso demolirle, perché non aveva senso costruirle”.[15]. Tinti ha commentato su La Repubblica: "In un'epoca in cui le statue vengono offese, oggi abbiamo dimostrato che hanno una voce alla quale rispondere o incarnare non con la violenza ma con la poesia"[16]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018 il suo progetto di poesia ecfrastica è stato insignito del Premio Montale Fuori di Casa[17] con una cerimonia al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Consiglieri Regionali, su Associazione ex Parlamentari e Consiglieri regionali delle Marche. URL consultato il 27 agosto 2019.
  2. ^ Gabriele Tinti Rinascita e “Rovine”: benvenuti nella poetica di Gabriele Tinti, su ICON Magazine. URL consultato il 30 giugno 2020.
  3. ^ Giving Life to Hercules: Q&A with Gabriele Tinti and Joe Mantegna, su lacma.org. URL consultato il 30 giugno 2020.
  4. ^ Last Words, su Radio Radicale. URL consultato il 2020-07- 12.
  5. ^ Last Words. Intervista a Gabriele Tinti, su WUZ. URL consultato il 2020-07- 12.
  6. ^ Alessandro Haber legge “Lamenti” di Gabriele Tinti, su Ara Pacis. URL consultato il 2020-07- 08.
  7. ^ Robert Davi legge Ermes di Gabriele Tinti, su Treccani. URL consultato il 30 giugno 2020.
  8. ^ Le Rovine di Gabriele Tinti al LACMA di Los Angeles, su AISE. URL consultato il 30 giugno 2020.
  9. ^ Il progetto multimediale Rovine, su Treccani.
  10. ^ Malcolm McDowell legge Canti di Pietra di Gabriele Tinti, su Museo Nazionale Romano, Ministero per i beni e le attività culturali, 24 aprile 2020.
  11. ^ Gino Castaldo, Kevin Spacey riappare a Roma. E recita il "Pugile a riposo" a sorpresa, su Repubblica.it, 2 agosto 2019. URL consultato il 27 agosto 2019.
  12. ^ «Plus vous êtes blessé, plus vous devenez fort» : à Rome, Kevin Spacey se défend en poésie, su lefigaro.fr, 5 agosto 2019. URL consultato il 27 agosto 2019.
  13. ^ (ES) Lorena Pacho, Kevin Spacey reaparece por sorpresa en Roma, in El País, 4 agosto 2019. URL consultato il 27 agosto 2019.
  14. ^ (EN) data 2019-08-23, su washingtonpost.com. URL consultato il accesso 2020-06-30.
  15. ^ data 2020-06-23, su rollingstone.it. URL consultato il accesso 2020-06-30.
  16. ^ data 2020-07-01, su repubblica.it. URL consultato il accesso 2020-07-02.
  17. ^ A Gabriele Tinti il Premio Montale “Fuori di casa” 2018 Sez. Poesia (PDF), su Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps, Ministero per i beni e le attività culturali, 21 marzo 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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