Gabriel Le Duc

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Gabriel Le Duc (1630 circa – 1696) è stato un architetto francese.

Chiesa di Val-de-Grâce a Parigi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del capomastro Gabriel Le Duc e di Catherine Legrand, nel 1657 sposa a Parigi Madeleine Desforges dalla quale ha un figlio, Gilles, che diventerà avvocato eletto al parlamento.

Rimasto precocemente vedovo, nel 1672 sposa Marie Hébert dalla quale ha cinque figli: Marie Marguerite, Louis Charles Colbert detto l'abate di Maulévrier, Jacqueline Catherine e Guillaume Le Duc (1677-1752), che diventerà anch'egli un architetto come il padre. Muore a Parigi nel mese di maggio del 1696 nella sua abitazione in Rue Saint-Denis (parrocchia di Saint-Leu-Saint-Gilles)[1].

Le Duc è attivo soprattutto a Parigi dove si è occupato della progettazione e costruzione di case di civile abitazione.

Il suo nome è associato a quello di Pierre Le Muet, con il quale ha collaborato alla costruzione dell'Ospedale militare di Val-de-Grâce a Parigi (1654-55) e alla stesura dei disegni preliminari per l'omonima chiesa (Chiesa del Val-de-Grâce) intorno al 1658, alla morte di François Mansart. Il progetto della cupola è opera di Le Duc e la cupola è una delle più rinomate di Parigi. Suo è anche il progetto del baldacchino che sormonta l'altare progettato da Michel Anguier. Successivamente, sempre con il più celebre collega francese, si è occupato del progetto e della costruzione della cupola e dei sistemi voltati della chiesa (c. 1654-65), oltre a redigere nuovi disegni a compendio del progetto realizzato da Jacques Lemercier e ancora, in seguito, rivisitato da Mansart.

In collaborazione con Le Muet e François Le Vau, partecipa ai progetti della Basilica di Notre-Dame-des-Victoires (1663) e della chiesa di Saint-Louis-en-l'Île a Parigi (1664).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gérard Héau, Généalogie et histoire de la famille Le Duc, Donnery, 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Buonarotti Papworth, Oxford Dictionary of Architecture & Landscaping, 1852–92, edita da John Woody Papworth (1820–70), architetto e antiquario.
  • Sturgis' illustrated dictionary of architecture and building: an unabridged reprint of the 1901-2 edition, edited by Russell Sturgis et al, Mineola, N.Y. : Dover, 1989.
  • Pérouse de Montclos, Jean-Marie, Le guide du Patrimoine: Paris. Paris: Ministère de la Culture - Hachette, ISBN 2-01-016812-7, 1994; p. 586.
  • de Andia, Béatrice & Nicolas Courtin, L'île Saint-Louis. Paris: Action Artistique de la Ville de Paris, ISBN 2-905118-93-8, 1997.
  • Borrus, Kathy & Jorg Brockmann, 'James Driscoll, Paris: Mille monuments. Paris: Editions Mengès, ISBN 2-85620-462-7, 2005; p. 575.
  • Dumoulin, Aline & Alexandra Ardisson, Jérôme Maingard et al. Reconnaître Paris d'église en église. Paris: , Massin, ISBN 2-7072-0583-4, 2008; p. 400.
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