GN-z11

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GN-z11
Galassia
Distant galaxy GN-z11 in GOODS-N image by HST.jpg
GN-Z11 (Telescopi spaziali Hubble e Spitzer)
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
CostellazioneOrsa Maggiore
Ascensione retta12h 36m 25.46s
Declinazione+62° 14′ 31.4″
Distanza13,306 miliardi di a.l. ("light travel time") (distanza comovente: 32,216 miliardi di a.l.)  
Redshift11,09
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia
Altre designazioni
GN-z11
Mappa di localizzazione
GN-z11
Ursa Major IAU.svg
Categoria di galassie

Coordinate: Carta celeste 12h 36m 25.46s, +62° 14′ 31.4″

GN-z11, attualmente, è riconosciuta come la galassia più distante dalla Terra nell'Universo osservabile, identificata con un redshift di z = 11,09 grazie ai dati spettroscopici, che corrisponde a 400 milioni di anni dopo il Big Bang. La galassia è stata scoperta dal gruppo di lavoro dello Space Telescope Science Institute[1], utilizzando il telescopio Hubble in orbita terrestre bassa, tuttora attivo, della NASA e dell'ESA.

La stessa galassia è stata anche studiata confrontando le informazioni rilasciate dal telescopio spaziale Spitzer[2].

Il gruppo di ricercatori, nell'ambito dei progetti CANDLES (Cosmic Assembly Near-infrared Deep Extragalactic Legacy Survey) e GOODS, è riuscito a sfruttare la Wide Field Camera 3 (WFC3) installata su Hubble per misurare con precisione la distanza di GN-z11.

La galassia che deteneva il record precedente si chiama EGSY8p7 e ha un redshift di 8,68.

GN-z11 ci appare come una giovane galassia di piccole dimensioni, circa 25 volte più piccola della Via Lattea e le stelle che vi sono presenti rappresentano l'equivalente dell'uno percento della massa della nostra galassia. Nonostante ciò è una galassia piuttosto luminosa grazie ad un tasso di formazione stellare 20 volte maggiore a quello della Via Lattea, nella quale attualmente si formano non più di 1-2 nuove stelle all'anno. Inoltre l'età delle stelle di GN-z11 è stimata attorno ai 40 milioni di anni e ciò significa che la galassia formava nuove stelle piuttosto rapidamente[1].

La scoperta di una galassia così luminosa, situata in un'epoca della vita dell'Universo che precede di circa 150 milioni di anni EGSY8p7, costringerà a rivedere le attuali teorie sulla formazione delle prime galassie. È plausibile che sia il Telescopio spaziale Hubble che il Telescopio spaziale James Webb[3] (il cui lancio è previsto nel 2021) possano scoprire altre galassie simili, se non ancor più remote, formatesi praticamente a ridosso del periodo della formazione delle prime stelle subito dopo il termine della cosiddetta epoca oscura (dark ages) dell'Universo, poco prima dell'inizio della fase della reionizzazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Oesch P. A., Brammer G., van Dokkum P. G., Illingworth G. D., Bouwens R. J., Labbe I., Franx M., Momcheva I., Ashby M. L. N., Fazio G. G., Gonzalez V., Holden B., Magee D., Skelton R. E., Smit R., Spitler L. R., Trenti M. e Willner S. P., A Remarkably Luminous Galaxy at z=11.1 Measured with Hubble Space Telescope Grism Spectroscopy, 1º marzo 2016, arXiv:1603.00461 [astro-ph]. (Anche on-line in PDF)
  2. ^ Elisa Nichelli, Hubble abbatte ogni record di distanza, su www.media.inaf.it, 4 marzo 2016. URL consultato il 4 marzo 2016.
  3. ^ HubbleSite - NewsCenter - Hubble Team Breaks Cosmic Distance Record (03/03/2016) - The Full Story, su hubblesite.org. URL consultato il 10 marzo 2016.

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