Göksu

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Il fiume Göksu.

Il Göksu (in italiano "Acque azzurre"), chiamato anche Geuk Su, Goksu Nehri, Saleph, Calycadnus, è un fiume della Çukurova (l'antica Cilicia), nel sud della Turchia.

Nell'antichità era chiamato Calicadno.

Lungo il suo corso di 260 km attraversa le province di Antalya, Konya, Karaman e Mersin; ha due sorgenti entrambe sul Geyik-Dağları nei Monti Tauro; il ramo settentrionale si chiama Gökçay (Fiume azzurro) quello meridionale Gökdere (Torrente azzurro), essi si uniscono a sud di Mut per poi sfociare nel Mar Mediterraneo tra le cittadine di Taşucu e Silifke (l'antica Seleucia al Calicadno).

Sul Göksu è stata costruita la diga di Kayraktepe, per la generazione di energia idroelettrica.

Il delta del Göksu, inclusi il Lago Akgöl e la Laguna Paradeniz, è una delle più importanti aree di riproduzione nel Vicino Oriente; sono state osservate oltre 300 specie di uccelli, tra le altre fenicotteri, aironi, gruccioni, martin pescatori, gabbiani, usignoli e silvidi si riproducono qui. Depone qui le uova anche la tartaruga marina (Caretta caretta), specie in pericolo.

Il fiume è noto fin dall'antichità per le sue acque gelide. Nel 334 a.C. per poco non rimase vittima di una crisi vagale Alessandro Magno.
Nel 1190, durante la Terza crociata e reduce dalla battaglia di Iconium da lui vinta contro il Sultanato di Rum, Federico Barbarossa annegò nel fiume, poi noto come Saleph. Un monumento in suo onore è sulla strada Silifke - Mut.

Coordinate: 36°17′45.6″N 34°02′52.8″E / 36.296°N 34.048°E36.296; 34.048

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