Futurismo (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Futurismo
L'inhumaine 00.jpg
Una scena
Titolo originale L'Inhumaine
Paese di produzione Francia
Anno 1924
Durata 135 min
Dati tecnici B/N
film muto
Genere drammatico, fantascienza
Regia Marcel L'Herbier
Soggetto Marcel L'Herbier
Sceneggiatura Pierre Dumarchais
Fotografia Man Ray
Musiche Darius Milhaud
Scenografia Fernand Léger (il laboratorio), Claude Autant-Lara, Alberto Cavalcanti, Pierre Chareau, Michel Dufel, Robert Mallet-Stevens (architettura)
Costumi Claude Autant-Lara, Paul Poiret
Interpreti e personaggi

Futurismo (L'Inhumaine) è un film del 1924 diretto da Marcel L'Herbier. Il titolo originale si riferisce al soprannome del personaggio protagonista, la cantante Claire Lescot detta "l'inumana".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'inventore Einar Norsen è innamorato dalla fatale e algida cantante Claire Lescot detta "l'inumana", ma non riesce a attirare la sua attenzione. Per impressionarla simula il suicidio in un incidente d'auto. Davanti al suo finto cadavere, la donna infatti si scioglie in lacrime. Grazie ad una sua invenzione Norsen sta per conquistarla (trasmettendo la sua voce in tutto il mondo), ma un maharaja geloso fa uccidere la donna. L'inventore riesce però a riportarla in vita con un nuove espediente.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il regista attinge a piene mani nell'iconografia delle avanguardie francesi, creando una storia narrativa che stride però con le immagini modernissime a causa dell'impostazione convenzionale e decadente, piena di cascami in stile Belle Époque. Le scenografie citano abbastanza fedelmente cubismo e futurismo e l'ultima parte si accosta al cinema astratto di Léger e Richter.

La parte più interessante è il montaggio della scena della corsa, dove si vede uno dei primi esempi di soggettiva stilistica, cioè di inquadratura che mostri non solo cosa vede il protagonista, ma anche il suo stato d'animo, anticipando il realismo poetico. In questa scena infatti, montata sapientemente con la scena della cantante in trionfo, si vede la folle corsa in automobile con immagini che scorrono via velocemente, arrivando allo split screen per dare l'idea della visione che fugge ai lati del veicolo.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La partitura originale di Darius Milhaud è andata perduta.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]