Futbol'nyj Klub Zenit Sankt-Peterburg

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FK Zenit Sankt-Peterburg
Calcio Football pictogram.svg
Zenit 2013 arrow.png

Blu-bianco-azzurri (Sine-belo-golubye)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Blu Azzurro e Bianco.png blu-bianco-azzurro
Dati societari
Città San Pietroburgo
Nazione Russia Russia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Russia.svg RFU
Campionato Prem'er-Liga
Fondazione 1925
Presidente Russia Aleksandr Dyukov
Allenatore Romania Mircea Lucescu
Stadio Zenit Arena
(66,881 posti)
Sito web www.fc-zenit.ru
Palmarès
Coppauefa.png Supercoppaeuropea.png
Titoli nazionali 1 Campionato sovietico
4 Campionati russi
Trofei nazionali 1 Coppa dell'URSS
1 Supercoppa dell'URSS
3 Coppe di Russia
4 Supercoppe di Russia
1 Coppa della RPL
Trofei internazionali 1 Coppe UEFA/Europa League
1 Supercoppe UEFA
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Futbol'nyj Klub Zenit Sankt-Peterburg (in russo: Футбольный клуб "Зенит" Санкт-Петербург?), noto semplicemente come Zenit San Pietroburgo, è una società calcistica russa con sede nella città di San Pietroburgo. Gioca nella Prem'er-Liga del campionato di calcio russo e disputa le partite casalinghe nella Zenit Arena di San Pietroburgo.

Nella sua bacheca figurano, a livello nazionale, un campionato sovietico (1984), 4 campionati russi (2007, 2010, 2011-2012 e 2014-2015), una Coppa dell'URSS, una Supercoppa dell'URSS, 3 Coppe di Russia, 4 Supercoppe di Russia e una Coppa del campionato russo (nell'unica edizione del torneo). A livello internazionale lo Zenit ha vinto una Coppa UEFA (2007-2008) e una Supercoppa europea (2008).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondato nel 1925 con il nome di Krasnaja Zarja Leningrado, si è chiamato Stalinec Leningrado, Zenit Leningrado e, dal 1991, è denominato Zenit San Pietroburgo. Le prime stagioni nel campionato sovietico di calcio: retrocesso nel 1938, poté partecipare alla massima serie nel 1940 solo grazie alla fusione con i concittadini dello Stalinets[1]. Nel 1941 ci fu una nuova fusione con i concittadini del Krasnaya Zarya e dell'Avangard, per dar vita al ProfSoyuzy, che però cambiò immediatamente nome in Zenit[2].

Il primo successo il club lo colse in piena seconda guerra mondiale, quando nel 1944 vinse la sua prima Coppa dell'Unione Sovietica battendo il CSKA Mosca. Nel 1967 lo Zenit finì ultimo nel campionato sovietico, ma venne salvato dalla politica, che decise che non era il caso di far retrocedere un club di Leningrado proprio nell'anno del 50º anniversario della rivoluzione bolscevica.[3]

Negli anni ottanta il club raggiunse altri importanti traguardi: la medaglia di bronzo nel 1980, la finale della Coppa dell'Unione Sovietica del 1984, e, nello stesso anno il successo più importante, la vittoria del titolo sovietico. L'anno successivo vinse anche la Supercoppa sovietica. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, il club venne inizialmente relegato (1992) nella seconda serie del campionato russo, e solamente nel 1996 fu promosso nella massima serie. Nel 1996 vinse il suo primo trofeo russo, la Coppa di Russia, competizione di cui disputò la finale anche nel 2002. Nel 2003 si aggiudicò anche la prima e unica edizione della Coppa del campionato russo.

Lo Zenit vincitore della Coppa UEFA 2007-2008, ricevuto dal presidente russo Medvedev.

Dal dicembre del 2005 il club è controllato dal colosso petrolifero Gazprom. Nel novembre 2007, sotto la guida di Dick Advocaat, la squadra si è aggiudicata per la prima volta il campionato russo, inanellando 10 vittorie nelle ultime 11 giornate. Nel 2008 lo Zenit San Pietroburgo di Advocaat è stato artefice di grandi imprese in Coppa UEFA. Dopo aver eliminato Villarreal nei sedicesimi di finale, Olympique Marsiglia negli ottavi, Bayer Leverkusen (battuto per 4-1 in casa) nei quarti di finale, ha estromesso dalla competizione anche il più quotato Bayern Monaco in semifinale. La partita di andata all'Allianz Arena è terminata 1-1, mentre nel ritorno allo Stadio Petrovskij i russi hanno sconfitto i bavaresi per 4-0, infliggendo loro la sconfitta più netta del club tedesco nella storia delle coppe europee. In finale, il 14 maggio al City of Manchester Stadium, hanno affrontato i Rangers imponendosi per 2-0, dopo aver dominato per tutta la gara. Per la squadra russa è il primo trofeo vinto a livello europeo. Lo Zenit è anche riuscito a piazzare un proprio giocatore, l'attaccante Pogrebnjak, autore di 10 reti, in cima alla classifica dei marcatori, alla pari di Toni.

Il 29 agosto 2008 allo Stade Louis II di Monaco lo Zenit si è aggiudicato la Supercoppa europea, battendo i detentori della Champions League, gli inglesi del Manchester United ed entrando in tal modo a pieno titolo tra le grandi del calcio europeo. Nella stagione 2008-2009 la squadra pietroburghese fa il suo esordio in Champions League, dove è inserita nel girone di Real Madrid, Juventus e Bate Borisov. Tuttavia nonostante le aspettative, complice anche la notevole difficoltà del girone, i risultati faticano ad arrivare e i russi non vanno oltre il terzo posto, ottenendo così l'accesso in Coppa UEFA.

Nel dicembre 2009, un mese dopo la fine del campionato, il club ingaggia il tecnico Luciano Spalletti. Il 16 maggio 2010 l'allenatore italiano conduce la compagine di San Pietroburgo alla vittoria della seconda Coppa di Russia della sua storia con il successo in finale contro il Sibir Novosibirsk[4].

Nell'estate 2010 lo Zenit acquista Aleksandr Bukharov, Sergei Semak, Aleksandar Luković e Bruno Alves. Il 25 agosto 2010, perdendo contro l'Auxerre, lo Zenit fallisce l'accesso alla fase a gironi della Champions League, ma prosegue il suo cammino europeo in Europa League. Con il tecnico italiano la squadra di San Pietroburgo impone la sua leadership in campionato. Il 3 ottobre 2010 stabilisce un record per il campionato russo, facendo registrare 21 partite consecutive senza sconfitte. Il 27 ottobre arriva la prima sconfitta in campionato, contro lo Spartak Mosca. Lo Zenit vince la Prem'er-Liga 2010 con due giornate di anticipo, il 14 novembre 2010, tornando al successo finale in campionato dopo tre anni[5]. Dopo 16 giornate la squadra aveva ottenuto ben 40 punti (frutto di 12 vittorie e 4 pareggi), stabilendo un nuovo record per la massima divisione russa dopo 16 turni.

Il 6 marzo 2011 lo Zenit si aggiudica per la seconda volta nella sua storia la Supercoppa di Russia battendo allo Stadio Kuban' di Krasnodar il CSKA Mosca per 1-0. Undici giorni dopo viene eliminato dal Twente nei quarti di finale di Europa League.

Givanildo Vieira de Souza, detto Hulk, fu acquistato per 55 milioni di euro e vestì la maglia della squadra fino al 2016

Il 6 dicembre 2011 lo Zenit ottiene per la prima volta nella sua storia la qualificazione alla fase a eliminazione diretta della Champions League, arrivando secondo in un gruppo comprendente anche Porto, Šachtar e APOEL. Agli ottavi di finale, nel febbraio 2012, lo Zenit viene eliminato dal Benfica (vittoria per 3-2 in Russia e sconfitta per 2-0 a Lisbona).

Il 28 aprile 2012 lo Zenit di Spalletti bissa il successo della stagione precedente, battendo per 2-1 la Dinamo Mosca, portandosi così a +15 dalle dirette inseguitrici, il CSKA Mosca e appunto la Dinamo Mosca, aggiudicandosi il campionato, il primo campionato russo terminato in primavera, con ben tre giornate d'anticipo. Per il tecnico toscano si tratta del quarto trofeo da quando è alla guida della squadra.

Per la stagione 2012-2013 la squadra conduce una dispendiosa campagna acquisti, con il doppio acquisto da 80 milioni (40 e 40) del brasiliano del Porto Hulk e del centrocampista del Benfica Axel Witsel. In campionato il club sampietroburghese si piazza secondo a due punti dal CSKA Mosca.

L'11 marzo 2014, a seguito di risultati negativi in campionato e in Champions League, Spalletti è esonerato. Gli subentra, come traghettatore, l'ex calciatore dello Zenit Sergei Semak, poi rimpiazzato dopo alcuni giorni dal portoghese André Villas-Boas, con cui la squadra conclude il campionato al secondo posto, ad un solo punto dal CSKA Mosca.

Nel 2014-2015 lo Zenit torna a vincere il campionato russo, il primo dell'era Villas-Boas, con un ruolino di marcia di 20 vittorie e 7 pareggi e 3 sole sconfitte in 30 giornate, concludendo il torneo con 7 punti di vantaggio sul CSKA Mosca. Si aggiudica anche la Supercoppa di Russia, battendo il Lokomotiv Mosca per 4-2 dopo i tiri di rigore (1-1 dopo 120 minuti).

Nel 2015-2016, l'ultima con Villas-Boas in panchina, come comunicato in anticipo dallo stesso tecnico, lo Zenit conclude terzo, a sei punti dal CSKA Mosca campione e alle spalle della sorpresa Rostov. In Champions League la squadra fa registrare la sua migliore performance di sempre, vincendo cinque partite su sei della fase a gironi, dove affronta Valencia, Lione e Gent (sconfitta solo nell'ultima e ininfluente gara contro il Gent). Agli ottavi di finale si arrende nuovamente al Benfica.

Dal 24 maggio 2016 siede sulla panchina dello Zenit il tecnico rumeno Mircea Lucescu.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dello Zenit
  • 1925: Fondazione col nome di Krasnaja Zarja Leningrado
  • 1936: rinominato Zenit Leningrado
  • 1938: 22° in Gruppa A; retrocesso in Gruppa B.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
1º turno in Coppa dell'URSS.
Semifinali in Kubok SSSR 1945.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Quarti di finale in Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Quarti di finale in Coppa dell'URSS.
Quarti di finale in Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Quarti di finale in Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Semifinale in Kubok SSSR 1954.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Sedicesimi di finale in Kubok SSSR 1959-1960.
  • 1960: 7° nel Girone A di Klass A dopo la prima fase, 15º posto finale.
  • 1961: 8° nel Girone B di Klass A dopo la prima fase, 13º posto finale.
Semifinale in Coppa dell'URSS.
  • 1962: 11° nel Girone B di Klass A dopo la prima fase, 11º posto finale.
1º turno in Coppa dell'URSS.
3º turno in Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
3º turno in Kubok SSSR 1965.
Ottavi di finale in Kubok SSSR 1965-1966.
4º turno in Coppa dell'URSS.
4º turno in Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Quarti di finale in Coppa dell'URSS.
Quarti di finale in Coppa dell'URSS.
Quarti di finale in Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
5° nell'edizione autunnale.
Semifinale in Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Quarti di finale in Coppa dell'URSS.
5° nel Girone 2 di Coppa dell'URSS.
4° nel Girone 1 di Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
1º turno in Coppa UEFA.
3° nel Girone 1 di Coppa dell'URSS.
Semifinale in Coppa dell'URSS.
Finalista in Coppa dell'URSS 1984.
Semifinale in Coppa dell'URSS 1984-1985.
Semifinale in Coppa dell'URSS.
Ottavi di finale in Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Finalista in Coppa delle Federazioni Sovietiche.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
1º turno in Coppa UEFA.
Fase a gironi in Coppa delle Federazioni Sovietiche.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
Fase a gironi in Coppa delle Federazioni Sovietiche.
3º turno in Coppa dell'URSS.
2º turno in Coppa UEFA
Fase a gironi in Coppa delle Federazioni Sovietiche.
3º turno in Coppa dell'URSS.
1º turno in Coppa dell'URSS.

  • 1992: cambia denominazione in Zenit San Pietroburgo
8° nel Girone B di Vysšaja Liga, 16º posto finale: retrocesso in Pervaja liga.
Sedicesimi di finale in Coppa di Russia.
  • 1993: 2° nel Girone Centro di Pervaja liga.
3º turno in Kubok Rossii 1993-1994.
  • 1994: 13° in Pervaja liga.
Sedicesimi di finale in Coppa di Russia.
Sedicesimi di finale in Coppa di Russia.
Semifinali in Coppa di Russia.
Ottavi di finale in Coppa di Russia.
Vince Coppa di Russia (1º titolo).
Sedicesimi di finale in Coppa di Russia.
Sedicesimi di finale in Coppa di Russia.
Finalista in Coppa di Russia.
Ottavi di finale in Coppa di Russia.
Vince la Coppa del campionato russo (1º titolo).
Ottavi di finale in Coppa di Russia.
Semifinale in Coppa di Russia.
Semifinale in Coppa di Russia.
Quarti di finale in Coppa di Russia.
Vince la Coppa UEFA 2007-2008 (1º titolo).
Quarti di finale in Coppa di Russia.
5º turno in Coppa di Russia.
Vince Supercoppa di Russia (1º titolo).
Vince la Supercoppa UEFA 2008 (1º titolo).
Vince Coppa di Russia (2º titolo)
Quarti di finale in Coppa di Russia.
Vince Supercoppa di Russia (2º titolo).
Quarti di finale in Coppa di Russia.
Semifinale in Coppa di Russia.
Fase a gironi in UEFA Champions League 2012-2013.
Ottavi di finale in UEFA Europa League 2012-2013
Sedicesimi di finale in Coppa di Russia.
Ottavi di finale di Champions League.
Ottavi di finale in Coppa di Russia.
Fase a Gironi di Champions League.
Vince Supercoppa di Russia (3º titolo).
Ottavi di finale di Champions League.
Vince Coppa di Russia (3º titolo).

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del F.K. Zenit Sankt-Peterburg
Dick Advocaat, l'allenatore olandese dei trionfi in Europa.
Zenit SanPetersburg.png
Allenatori del F.K. Zenit Sankt-Peterburg


Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del F.K. Zenit Sankt-Peterburg

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Trofei nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2007, 2010, 2011-2012, 2014-2015
1998-1999, 2009-2010, 2015-2016
2008, 2011, 2015, 2016
2003
1984[6]
1944[6]
1985[6]

Trofei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

2007-2008
2008

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Periodo sovietico[modifica | modifica wikitesto]

  • Stagioni nella Vysšaja Liga: 48
  • Stagioni nella Pervaja Liga: 5
  • Miglior piazzamento in Vysšaja Liga: 1º (1 volta)
  • Peggior piazzamento in Vysšaja Liga: 19º (1967)
  • Miglior vittoria in Vysšaja Liga: 7-0 (Žalgiris Vilnius - 1962)
  • Peggior sconfitta in Vysšaja Liga: 0-8 (Dinamo Mosca - 1949)
  • Maggior numero di vittorie in una stagione: 19 (1950 e 1984)
  • Minor numero di sconfitte in una stagione: 5 (1952, 1958)
  • Maggior numero di punti in una stagione: 47 (1984)
  • Maggior numero di gol fatti in una stagione: 70 (1950)
  • Miglior piazzamento in Coppa dell'URSS: 1º (1 volta)
  • Miglior vittoria in Coppa dell'URSS: 8-1 (Torpedo Kutaisi - 1981)
  • Peggior sconfitta in Coppa dell'URSS: 7-0 (CSKA Mosca - 1945)

Periodo post-sovietico[modifica | modifica wikitesto]

Coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Periodo sovietico[modifica | modifica wikitesto]

Zenit SanPetersburg.png
Primatisti di presenze
Zenit SanPetersburg.png
Primatisti di reti


Periodo post-sovietico[modifica | modifica wikitesto]

Zenit SanPetersburg.png
Primatisti di presenze
Zenit SanPetersburg.png
Primatisti di reti


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria della prima squadra di San Pietroburgo si è resa artefice di molteplici atti a sfondo razzista, nazionalista e maschilista. L'11 novembre 2007, il giovane di origini tanzaniane, Maira Mkama, è stato oggetto di un'aggressione con accoltellamento e perdita del rene: da notare che il giovane era uscito per festeggiare la vittoria dello Zenit[9]. L'anno successivo, durante una gara di Coppa UEFA disputatasi il 12 marzo 2008, tifosi dello Zenit hanno impiccato una scimmia di peluche, gettato banane in campo ed intonato cori razzisti[9]. Per quest'ultima condotta, la società è stata multata di 40.000 franchi svizzeri[10].

Tifosi dello Zenit

Ma già nel 2005 la tifoseria si è fatta nuovamente notare, questa volta per aver fatto saltare l'acquisto di un giocatore di colore, il brasiliano Zé Roberto. A detta del d.s. Sarsania l'acquisto fallito fu dovuto all'opposizione della moglie del giocatore brasiliano; l'allenatore Dick Advocat ha successivamente raccontato al Telegraph che in realtà «la tifoseria non avrebbe capito» l'ingaggio di un giocatore di colore[11]. Nel 2009, la tifoseria dello Zenit è salita alla ribalta per aver chiesto alla propria società di proibire l'accesso allo stadio alle donne, giacché la loro presenza farebbe da deterrente al tifoso intento ad insultare l'avversario[12]. La società sembrava allora intenzionata ad accogliere tale richiesta[13].

Nel marzo 2011, durante il match contro l'Anzhi, un tifoso dello Zenit ha lanciato al difensore Roberto Carlos, in forza agli avversari, una banana, gesto riconducibile all'ideologia razzista.[14] Nel dicembre del 2012, il gruppo di tifosi più numeroso e importante dello Zenit di San Pietroburgo (Landscrona) ha pubblicato sul proprio sito un comunicato, denominato Selection 12 Manifesto[15], con il quale si oppone alla presenza in squadra di giocatori di colore o di minoranze sessuali, nel nome della purezza della razza.[16][17]. Il tecnico della squadra Luciano Spalletti e la stessa società sportiva russa si sono subito dissociati dai contenuti del documento[18].

Organico 2016-2017[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa e numerazione aggiornate al 31 agosto 2016

N. Ruolo Giocatore
1 Russia P Jurij Lodygin
2 Russia D Aleksandr Anjukov
3 Russia D Ivan Novoseltsev
4 Italia D Domenico Criscito
5 Russia C Aleksandr Rjazancev
6 Belgio D Nicolas Lombaerts
7 Brasile C Giuliano
8 Brasile C Maurício
9 Russia A Aleksandr Kokorin
10 Portogallo A Danny
11 Russia A Aleksandr Keržakov
13 Portogallo D Neto
14 Russia C Artur Jusupov
N. Ruolo Giocatore
15 Russia C Pavel Mogilevec
17 Russia C Oleg Šatov
19 Russia D Igor' Smol'nikov
20 Russia C Viktor Fajzulin
21 Spagna C Javi García
22 Russia A Artëm Dzjuba
26 Serbia D Vukašin Jovanović
28 Belgio C Axel Witsel
29 Slovacchia C Róbert Mak
41 Russia P Michail Keržakov
77 Montenegro A Luka Đorđević
81 Russia C Jurij Žirkov

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff attuale dell'area sportiva


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Soviet Union 1940, RSSSF. URL consultato il 2 gennaio 2014.
  2. ^ (EN) Soviet Union 1941, RSSSF. URL consultato il 2 gennaio 2014.
  3. ^ Zenit, superscommesse.it. URL consultato il 4-12-2011.
  4. ^ (EN) Italian Spalletti leads Zenit to Russian Cup win, Reuters UK, 16-05-2010.
  5. ^ [http://www.corrieredellosport.it/calcio/calcio_estero/2010/11/14-139074/Spalletti+campione+di+Russia+con+lo+Zenit Festa Spalletti: è campione di Russia con lo Zenit], Corriere dello Sport, 12 novembre 2010
  6. ^ a b c Titolo vinto con il nome di Zenit Leningrado
  7. ^ Tra il 1992 e il 2001 massimo campionato russo si chiamò "Vysšaja Liga" e, in seguito, "Vysšaja Divizion".
  8. ^ Di cui quindici presenze nella stagione 1997.
  9. ^ a b Zenit San Pietroburgo, la tifoseria più razzista d'Europa., Sky.it, 25-11-2008.
  10. ^ Calcio, Uefa: Zenit multato per condotta razzista tifosi., Kataweb News, 24-07-2008.
  11. ^ Zenit-Rangers vale la Uefa - I ricchi sfidano i brutti., Gazzetta.it, 14-05-2008.
  12. ^ "Non vogliamo donne allo stadio", Sport Mediaset.it, 27-02-2009.
  13. ^ I tifosi dello Zenit: veri uomini (da evitare)., it.eurosport.yahoo.com, 02-03-2009.
  14. ^ Banana a Roberto Carlos. È bufera in Russia., Repubblica.it, 23-03-2011.
  15. ^ Selecion Manifesto 12..
  16. ^ “Né gay né negri in squadra”: il razzismo della curva dello Zenit San Pietroburgo., ilfattoquotidiano.it, 18-12-2012.
  17. ^ Manifesto choc degli ultrà "Allo Zenit no a gay e neri"., lagazzettadellosport.it, 17-12-2012.
  18. ^ Zenit, tifosi choc:"No a neri e gay"., quotidiano.net, 17-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]