Fusione a confinamento inerziale
La fusione a confinamento inerziale (in inglese Inertial confinement fusion, in breve ICF) è un processo in cui l'innesco delle reazioni di fusione nucleare (ignizione) avviene per riscaldamento e compressione di un combustibile, costituito spesso da una mistura di deuterio e trizio, tipicamente nella forma di micro-sferula solida.
L'energia per comprimere e riscaldare il combustibile viene somministrata allo strato esterno del bersaglio usando raggi di luce laser, elettroni o ioni, anche se, per una serie di motivi tecnici, quasi tutti gli ICF realizzati fino ad oggi hanno fatto uso di laser.
Il 2 ottobre 2013, presso il National Ignition Facility del Laboratorio d Livermore negli Stati Uniti viene annunciato che per la prima volta viene raggiunto il punto di pareggio con la tecnica di fusione a confinamento inerziale e quindi l'energia prodotta dalla fusione era pari a quella usata per alimentare i 192 laser che l'hanno scatenata[1].
Note[modifica | modifica wikitesto]
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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- Fusione a confinamento inerziale, dal sito della Facoltà di ingegneria dell'Università di Pisa