Fusicladium eriobotryae

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Fusicladium eriobotryae
Frutti infetti (mummie) di Fusicladium eriobotryae.jpg
Frutti infetti (mummie) di Fusicladium eriobotryae
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Eumycota
Sottodivisione Deuteromycotina
Ordine Hyphales
Famiglia Dematiaceae
Genere Fusicladium
Specie F. eriobotryae
Nomenclatura binomiale
Fusicladium eriobotryae
Cav.

Fusicladium eriobotryae Cav. è un fungo fitopatogeno della famiglia Dematiaceae, agente eziologico della Ticchiolatura del nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica).

È la principale avversità crittogamica del nespolo del Giappone, dal momento che le manifestazioni della malattia sui frutti possono determinare la perdita completa del prodotto. La ticchiolatura del nespolo è una malattia molto comune nell'Italia meridionale, specialmente in Sicilia, in tutto il bacino Mediterraneo, nel Sudafrica e nelle regioni orientali dell'America settentrionale.

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Sulle foglie la malattia si manifesta con macchie rotondeggianti, brunastre, opache e talora, al momento della conidificazione, vellutate, che spesso confluiscono. In un secondo momento i tessuti colpiti disseccano e cadono precocemente. Se l'infezione interessa foglie ancora in via di accrescimento, queste crescono malformate e cadono precocemente.

Rami[modifica | modifica wikitesto]

Sui giovani rami si ha la comparsa di tacche bruno-nerastre, evolventesi in cancri, che possono determinare il completo disseccamento della parte sovrastante dei rami stessi.

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

Sui fiori l'infezione provoca il disseccamento del calice e degli altri organi con successiva cascola.

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

Sui frutti il patogeno provoca i danni più gravi che si manifestano con tacche brunastre simili a quelle fogliari, sparse e isolate oppure confluenti tra loro. In corrispondenza di tali lesioni, infatti, il frutto in via di sviluppo cessa di accrescersi e sviluppa fenditure più o meno profonde.

Ciclo biologico ed epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Il patogeno ha sviluppo tipicamente subcuticolare e dà origine a stromi erompenti che producono le fruttificazioni conidiche atte a diffondere la malattia.
L'inoculazione nella pianta ospite avviene mediante perforazione degli strati cuticulari che rivestono i tessuti esterni. Una volta penetrato, il micelio si diffonde con andamento sottocuticolare.
Il F. eriobotryae si conserva sulle piante durante tutte le stagioni dell'anno e riprende lo sviluppo non appena si verificano condizioni climatiche favorevoli.
In Sicilia trascorre un periodo di vita latente in corrispondenza dell'estate e si sviluppa durante tutto il resto dell'anno.
I danni prodotti sono particolarmente gravi nelle zone molto umide e ad inverno mite.

Lotta[modifica | modifica wikitesto]

Interventi agronomici[modifica | modifica wikitesto]

  • Potatura invernale in modo tale da asportare e distruggere gli organi infetti e favorire l'arieggiamento della chioma.
  • Potatura verde all'interno della chioma per evitare che si creino microclimi eccessivamente umidi.
  • Scelta di varietà resistenti.

Interventi chimici[modifica | modifica wikitesto]

Trattamenti in autunno - inverno con composti del rame: ossicloruri di rame e poltiglia bordolese.

Si consiglia l'uso della dodina nella fase di allegagione - caduta petali.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Matta Fondamenti di Patologia vegetale. Bologna, Patron editore, 1996. ISBN 88-555-2384-8
  • G. Goidanich Manuale di patologia vegetale. Vol. I e II. Bologna, Edagricole, 1964.
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