Fumus persecutionis

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La locuzione latina fumus persecutionis (in italiano: «parvenza/sospetto di persecuzione») è un'espressione giuridica, con cui si indica che le azioni compiute da un soggetto giuridico non sembrano dettate da applicazione della legge o ricerca della verità, ma dall'intenzione di nuocere a una precisa persona o ente[1].

Questa locuzione, ricalcata sul brocardo fumus boni iuris[2], è stata spesso utilizzata dalle camere del Parlamento italiano come motivazione per negare l'autorizzazione a procedere nei confronti di numerosi politici italiani, a partire dagli anni novanta (Tangentopoli)[3], sulla base dell'ipotesi che la magistratura fosse intenzionata ad abusare delle proprie prerogative (arresti, perquisizioni, intercettazioni).

L'utilizzo fattone dal Parlamento è sconfinato molto spesso nell'abuso[4]: il sospetto di persecuzione è stato opposto con tale frequenza come motivazione fino a giungere a ravvisare intenti persecutori in qualsiasi atto di indagine nei confronti di un politico, finanche nella mera proposizione dell'iniziativa investigativa[4]. Ecco perché, in una serie di relazioni delle Giunte ed in dottrina[5], si è argomentato il superamento di questo criterio, in quanto sorto per l'autorizzazione a procedere e cessato con la sua fine nel 1993.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fumus persecutionis su Brocardi.it. URL consultato il 17 novembre 2012.
  2. ^ fumus persecutionis, Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia italiana
  3. ^ «Fumus persecutionis» e immunità parlamentare in Corriere della Sera, 19 aprile 2003. URL consultato il 17 novembre 2012.
  4. ^ a b Paride Bertozzi, Dizionario dei brocardi e dei latinismi giuridici, Ipsoa, 2009 ISBN 978-88-217-2948-5 (p. 85)
  5. ^ V. Giampiero Buonomo, 3.2 Le autorizzazioni parlamentari e il fumus persecutionis 
 in Lo scudo di cartone, Rubbettino Editore, 2015, ISBN 9788849844405.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lanfranco Palazzolo (a cura di), Fumus persecutionis, Kaos edizioni, 2011

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]