Fulvio Suvich

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Fulvio Suvich

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XXVI, XXVII, XXVIII, XXIX
Gruppo
parlamentare
Nazionalista (XXVI), Fascista
Coalizione Fascista
Circoscrizione Trieste (XXVI); Venezia Giulia (XXVII); C.U.N. (XXVIII, XXIX, XXX).

Consigliere nazionale del Regno d'Italia
Legislature XXX
Gruppo
parlamentare
Corporazione della previdenza e del credito

Dati generali
Partito politico Partito Nazionalista (XXVI legislatura), PNF

Fulvio Suvich (Trieste, 23 gennaio 1887Trieste, 5 settembre 1980) è stato un politico e diplomatico italiano, sottosegretario di Stato alle Finanze e agli Affari Esteri. Fu fra i massimi rappresentanti dell'irredentismo giuliano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laurea presso l'Università di Graz in legge. Allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola volontario nell'esercito italiano. Viene eletto deputato nel 1921 nelle file nazionaliste, fusesi nel 1923 con il PNF (Suvich curò, con Francesco Giunta e Bruno Coceani, i tempi e le modalità della fusione nella regione giuliana).

A Suvich vengono affidati altri incarichi di responsabilità e, nel 1926, viene nominato da Mussolini sottosegretario alle Finanze. Sei anni più tardi diviene sottosegretario agli Affari Esteri (dal 1932 al 1936), con Mussolini ministro ad interim. Suvich sostiene l'indipendenza dell'Austria contro le mire annessionistiche tedesche e nel 1934, dopo che a Vienna viene assassinato il cancelliere Dollfuss per mano di simpatizzanti nazisti, convince Mussolini a schierare le truppe italiane lungo il confine del Brennero.

Fautore del riavvicinamento italo-francese, sostiene l'accordo tra Mussolini e Pierre Laval e cerca, nell'aprile 1935 a Stresa, un coinvolgimento più stretto oltre che con la Francia, anche con la Gran Bretagna.

Dopo la proclamazione dell'Impero e l'inizio della guerra di Spagna nel 1936, Galeazzo Ciano assume la titolarità del Ministero degli Esteri e Suvich è nominato ambasciatore a Washington dove rimane dal 1936 al 1938. Prosegue per qualche anno la carriera diplomatica e, nel dopoguerra, si ritira a vita privata. Muore a Trieste nel 1980.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fulvio Suvich. Trieste e l'espansione italiana in Oriente. Roma, Tipografia de L'idea nazionale, 1922
  • Fulvio Suvich. Relazione sull'attività svolta nell'anno 1930-8. Roma, Castaldi, 1931
  • Fulvio Suvich. Memorie: 1932-1936 . (a cura di Gianfranco Bianchi). Milano, Rizzoli Editore, 1984. ISBN 88-17-33819-2

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ambasciatore italiano negli Stati Uniti d'America Stati Uniti Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Augusto Rosso 1936 - 1938 Ascanio Colonna
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