Fuga da Deponia

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Fuga da Deponia
videogioco
Deponialogo.png
Logo del gioco
Titolo originaleDeponia
PiattaformaMicrosoft Windows, macOS, Linux, iOS, PlayStation 4, Nintendo Switch
Data di pubblicazioneWindows:
Flags of Canada and the United States.svg 7 agosto 2012
Zona PAL 29 giugno 2012
Germania 27 gennaio 2012

macOS:
Mondo/non specificato 6 agosto 2012
Linux:
Mondo/non specificato 18 novembre 2014
iOS:
Mondo/non specificato 10 settembre 2015
PlayStation 4:
Flags of Canada and the United States.svg 1º dicembre 2016
Zona PAL 17 marzo 2017

Switch:
Flags of Canada and the United States.svg 23 marzo 2019
Zona PAL 23 marzo 2019
GenereAvventura grafica
TemaFantascienza
OrigineGermania
SviluppoDaedalic Entertainment
PubblicazioneDaedalic Entertainment, Lace International (internazionale), FX Interactive (Italia)
SerieDeponia
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputMouse, tastiera, gamepad, DualShock 4
SupportoDVD, download, Blu-ray Disc
Distribuzione digitaleSteam, PlayStation Network, Nintendo eShop
Fascia di etàESRBT · PEGI: 12 · USK: 6
Seguito daCaos a Deponia

Fuga da Deponia (Deponia) è un videogioco in stile avventura punta e clicca, sviluppato e pubblicato da Daedalic Entertainment. La versione originale, in tedesco, è stata distribuita il 27 gennaio 2012, con il titolo Deponia che è un gioco di parole sulla parola tedesca "deponie", che significa "discarica". Una versione in inglese del gioco è stata successivamente pubblicata il 7 agosto 2012[1]. La storia del gioco vede i giocatori assumere il ruolo di Rufus, un abitante del pianeta spazzatura Deponia, mentre tenta di cercare una nuova vita nella città galleggiante conosciuta come Elysium. Tuttavia, viene presto coinvolto nel compito di aiutare un'elisiana a tornare a casa e scoprire una storia che minaccia il suo pianeta.

Il gioco è il primo capitolo della serie Deponia. Il sequel Caos a Deponia è stato pubblicato il 12 ottobre 2012; il terzo seguito Addio Deponia è uscito il 15 ottobre 2013 e il quarto Deponia - Il giorno del giudizio il 1º marzo 2016. A luglio 2015 Daedalic Entertainment ha annunciato che la serie sarebbe divenuta disponibile per iPad, con il primo capitolo pubblicato a metà agosto[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia del gioco si svolge sul pianeta Deponia, un mondo che era originariamente abitato da una grande popolazione umana, fino a quando la maggior parte ascese andando a vivere in una città galleggiante chiamata Elysium. Nel corso del tempo, gli elisiani hanno dimenticato le loro origini e il passato del pianeta, supponendo che non sia altro che un mondo inabitabile. Per gli umani rimasti indietro, il loro pianeta natale divenne una discarica per coloro che salirono, lasciando gli insediamenti nella spazzatura, che viene regolarmente scaricata sulla superficie delle masse continentali, con le comunità che riescono a prosperare come possono, e l'acqua pulita considerata il bene più prezioso per loro.

Una scena con Rufus (sulla sinistra) e Gal (sulla destra)

Seguendo le orme del padre, Rufus, un giovane che vive nella città di Kuvaq, costruisce un missile improvvisato, nel suo ultimo tentativo di viaggiare fino a Elysium. Dopo che un incidente che ha causato la rottura del razzo a metà volo, Rufus è riuscito ad atterrare su un incrociatore, gestito dall'Organon (un'organizzazione militante che terrorizza gli abitanti di Deponia, e scarica regolarmente rifiuti sulla sua superficie con i loro velivoli). Mentre è a bordo, è testimone dell'Organon, guidata da Balivo Argus, che insegue la giovane donna di Elysium il cui nome è Gal (Goal in originale), la quale è scioccata dal fatto che abbiano occultato la verità, ovvero che c'è ancora vita su Deponia. Argus rivela a Gal che intende farla tacere riguardo l'intera faccenda impedendole di informare gli altri di ciò che ha visto, spingendo così Rufus a salvarla. Ma peggiora solo le cose; fa cadere la donna dall'incrociatore, poco dopo pure lui stesso viene buttato fuori a calci. Dopo aver perso i sensi, l'eroe recupera coscienza e scopre di essere atterrato a Kuvaq dove i residenti cercano di prendersi cura della donna.

Desideroso di salvare l'amica, incomincia a escogitare un piano che comincia mediante la creazione di un particolare caffè, creato con ingredienti bizzarri che raccoglie in giro per le vie della città. In seguito si scopre però che Gal non è in grado di parlare correttamente per via di un danneggiamento subito durante la caduta al suo impianto celebrale, il quale funziona tramite delle particolari cartucce che memorizzano i ricordi della ragazza. Per sua fortuna riesce a sistemare il problema venendo ricompensato profumatamente dal fidanzato, Cletus. Sabotando l'ufficio postale della città per usare la radio, Rufus contatta Cletus, e dopo averlo convinto a portarlo in Elysium in cambio del ritorno di Gal, accetta di portarla al Lower Ascension Station, oltre i confini della città. Poco dopo aver preso gli accordi, Argus arriva a Kuvaq per rintracciare Gal, costringendo Rufus a fuggire con lei prima che possano rapirla.

Dopo ore e ore di camminata, Rufus e Gal raggiungono la vecchia miniera. A causa del crollo di un ponte, le cose cominciano a complicarsi. Rufus, proseguendo da solo, fa amicizia con Doc (un anziano arzillo, tutto-fare, che stava rovistando nella spazzatura). Quest'ultimo gli proporrà di portare la ragazza alla sua officina al Mercato nero galleggiante. Dopo variate manovre, Rufus riesce a portare Gal (ancora svenuta) in un carro minerario, che utilizzeranno per arrivare più velocemente, al Lower Ascension Station.

Dopo aver viaggiato per un po', Rufus deciderà la sua destinazione molto rapidamente. Dopo aver terminato una lunga corsa, decolla verso la Lower Ascension Station con Gal. Lasciandola a riposare, Rufus cerca un modo per raggiungere la stazione. Dopo averla riprogrammata per arrivare lassù, scopre presto che l'Organon è arrivato alla stazione, insieme con Cletus. Durante la sua conversazione con Argus, Rufus origlia il tutto complottando insieme per preparare la distruzione di Deponia, con il leader di Organon (Ulysses), che Gal è necessaria solo per il suo cip immagazzinato, all'interno dell'impianto del suo cervello malfunzionante; una volta acquisito, Cletus intende cancellarle la memoria, in modo che questa non abbia alcun ricordo, riguardante la vicenda.

Rufus cerca di impedire tutto ciò e scopre che Gal non c'è più, ma segue una scia che lo porta verso la nave da traino (che Rufus scambierà per una nave pirata mascherata). All'interno si potrà rincontrare Doc, e si potrà trovare Gal, distesa su un divano; ma anche il Capitano Bozo (il proprietario della nave, nonché il classico gigante gentile). Ritornata alla stazione, la coppia incontra Cletus, che inganna Gal con la sfiducia di Rufus e costringendolo a cambiare idea. Stanno per dirigersi verso Elysum, ma Rufus (col senso di colpa) confessa la verità a Gal, sul cambio di cartucce e ritorna sul pianeta. Anche se Rufus l'ha recupera, incontra Cletus e Argus, che lo costringono a consegnare la cartuccia di memoria. Mentre Cletus risale a Elysium con Gal, Argus si prepara a trattare con Rufus. Tuttavia, Rufus rifiuta la cartuccia di riserva che ha ancora e riesce a scappare usando il sistema di comunicazione volante di Ulyssess. In seguito, Rufus decide di viaggiare con il Capitano Bozo, ma rimane tranquillo su ciò che sa del futuro di Deponia.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Deponia.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Come la maggior parte delle forme di giochi d'avventura punta e clicca, i giocatori assumono il ruolo di un personaggio, che deve risolvere una varietà di enigmi. La grafica è in stile cartone animato e il tono umoristico. Gli oggetti nel gioco possono essere manipolati o raccolti per essere usati per superare gli ostacoli o combinati con altri oggetti. A volte, il giocatore incontra persone nel gioco con cui si può parlare per indizi e curiosità. L'interfaccia principale è con il mouse: con il clic sinistro si usa un oggetto o si parla con una persona, mentre con il tasto destro si esamina il soggetto. Tenendo premuto il pulsante centrale del mouse si attiva un sistema di suggerimento che mostra quali sono gli elementi con cui si può interagire.

Le particolarità del gioco sono enigmi speciali che il giocatore può saltare se non riesce a risolverli, un tutorial all'inizio, e un'opzione umoristica disponibile dopo il completamento del gioco, che quando attivata trasforma in "Droggeljug" tutte le descrizioni, i nomi di oggetti e persone e i dialoghi parlati.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Sito media statistica Punteggio
GameRankings 72.79%[3]
Metacritic 74%[4]
Accoglienza
Recensione Giudizio
Adventure Gamers 3.5/5 stelle[5]
Destructoid 7/10[6]
GameSpot 8/10[7]
RPGFan 80%[8]
The Escapist 4/5 stelle[9]
Adventure Classic Gaming 4/5 stelle[10]

Fuga da Deponia e il seguito Caos a Deponia hanno totalizzato 200.000 vendite globali entro aprile 2013[11]. Il primo gioco da solo è diventato il titolo più venduto di Daedalic, con 500.000 copie in tutto il mondo, entro settembre dell'anno successivo. La serie Deponia ha totalizzato 2,2 milioni di copie nel 2016, la maggior parte delle quali derivate da vendite a prezzo molto scontato, secondo Carsten Fichtelmann di Daedalic. Ha osservato che "le vendite a prezzo pieno erano una piccola parte di quel numero [2,2 milioni]"[12].

Fuga da Deponia ha ricevuto generalmente recensioni positive da parte della critica. L'aggregatore di recensioni Metacritic dà al gioco 74% (basato su 33 recensioni) e lo descrive come "una commedia degli errori frenetica e una delle più insolite storie d'amore nella storia dei giochi" ambientata in "un mondo di gioco unico nello stile di Douglas Adams, Terry Pratchett e Matt Groening[4].

Alcuni critici come Strategy Informer hanno stroncato il gioco, dicendo "La trama si muove molto lentamente, e sembra essere ostacolata da enigmi che non riescono a completarla"[13]. Destructoid concorda con questo punto, dicendo "Il gioco prolunga il dialogo con una battutaccia dopo l'altra, a volte"[6].

Tuttavia, la maggior parte dei critici ha apprezzato il gioco in generale, con punti chiave di elogio come "Una storia brillantemente assurda, uno stile comico appropriato e grandi oratori"[14]. "Deponia è uno dei titoli punta e clicca più divertenti che abbiamo visto negli ultimi due anni"[15].

Kotaku ha dato al gioco una recensione positiva, dicendo "Il primo di una trilogia pianificata di giochi che mi piace pensare come la saga di Rufus, Deponia è arguto, carino e molto bizzarro"[16].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Deponia, su Internet Movie Database. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  2. ^ (EN) Eoin Bradley, Deponia from Daedalic Entertainment is coming to iPads in August, in Made For Gaming, 4 luglio 2015. URL consultato il 16 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2018).
  3. ^ (EN) Deponia for PC, su GameRankings. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  4. ^ a b (EN) Deponia for PC Reviews, su Metacritic. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  5. ^ (EN) Emily Morganti, Deponia Review, su Adventure Gamers, 2 luglio 2012. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  6. ^ a b (EN) Allistair Pinsof, Review: Deponia, su Destructoid, 6 agosto 2012. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  7. ^ (EN) Mark Walton, Deponia Review, su GameSpot, 28 giugno 2012. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  8. ^ (EN) Sam Hansen, Deponia Review, su RPGFan, 20 agosto 2012. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  9. ^ (EN) Andy Chalk, Deponia Review, su The Escapist, 14 agosto 2012. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  10. ^ (EN) Matt Barton, Deponia, su Adventure Classic Gaming, 19 settembre 2012. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  11. ^ (EN) New screenshots released, confirmed E3 appearance– and original Deponia on sale on Steam today (66% OFF)!, in Develop, 24 aprile 2013. URL consultato il 17 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2018).
  12. ^ (EN) Interviews with the Daedalic Entertainment team, su Ragequit.gr, 28 febbraio 2016. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  13. ^ (EN) Chris Capel, Deponia PC Review, su GameWatcher, 2 luglio 2012. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  14. ^ (DE) Thomas Pichler, Deponia PC Review, su GamingXP, 19 gennaio 2012. URL consultato il 17 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2013).
  15. ^ (EN) Erik Dekker, Deponia Review, su XGN.nl, 7 settembre 2012. URL consultato il 17 febbraio 2019.
  16. ^ (EN) Mike Fahey, Deponia is the Biggest Pile of Trash I've Ever Had the Pleasure of Escaping, su Kotaku, 22 agosto 2012. URL consultato il 17 febbraio 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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