Frozen (film 2010)

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Frozen
Frozen 2010.jpg
Una scena del film.
Titolo originaleFrozen
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2010
Durata94 min
Generethriller, drammatico, orrore
RegiaAdam Green
SceneggiaturaAdam Green
ProduttorePeter Block, Cory Neal
Produttore esecutivoTim Williams, John Penotti, Michael Hogan
Casa di produzioneA Bigger Boat, ArieScope Pictures
Distribuzione in italianoM2 Pictures
FotografiaWill Barratt
MontaggioEd Marx
Effetti specialiACME Cinema Effects
MusicheAndy Garfield
ScenografiaBryan A. McBrien
CostumiBarbara J. Nelson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
(EN)

«No one knows you're up there»

(IT)

«Nessuno sa che sei lassù»

(Tagline del film.[1])

Frozen è un film del 2010 scritto e diretto da Adam Green, interpretato da Kevin Zegers, Shawn Ashmore ed Emma Bell.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tre studenti universitari, gli amici per la pelle Joe Lynch (Shawn Ashmore) e Dan Walker (Kevin Zegers), assieme alla fidanzata di quest’ultimo, Parker O'Neil (Emma Bell), decidono di trascorrere una domenica di sport e divertimento sulle montagne del New England, a Mount Holliston.

Arrivati sulla pista e non volendo acquistare i pass, considerati troppo costosi, Joe si propone per abbordare "una signora", ovvero una dei tanti addetti al funzionamento della seggiovia, per poter pagare meno. Ma quando, al cambio di turno, in cabina si presenta un ragazzo, i due giovani convincono Parker a barattare con lui la salita dandole 100 dollari in due pezzi da 50. Il responsabile, inizialmente restio, accetta poi di farli salire, tenendosi però tutti i soldi. Durante la prima salita verso la vetta, la seggiovia ha un momentaneo blocco, che tuttavia si risolve in pochi minuti.

La sera, rientrati al rifugio poco prima della chiusura degli impianti, Joe, rimpiangendo di non essere riuscito a fare una vera sciata, in quanto aveva passato l'intera giornata a seguire Parker alle prime armi sullo snowboard, propone agli amici un'ultima discesa prima di tornare al campus universitario. Sulle prime, Parker è titubante di fronte all'idea e vorrebbe rimanere ad aspettarli a valle, ma, messa alle strette dall'insistenza di Joe, finisce per accettare.

Così, poco più tardi, mentre è ormai buio e l'impianto sta effettuando la sua ultima corsa, il gruppetto torna dal medesimo responsabile conosciuto al mattino, al quale riescono ad estorcere un ulteriore giro, promettendogli di scendere in pochi minuti.

Successivamente però, il ragazzo, dovendosi allontanare per un disguido di lavoro, chiede ad un collega di sostituirlo e di aspettare il terzetto prima di chiudere l'impianto. Poco più tardi, vedendo scendere a valle dalla pista tre ragazzi e pensando che si tratti di loro, l’addetto spegne la seggiovia, togliendo la corrente elettrica all'intera stazione sciistica. Lynch, Dan e Parker, ancora in transito, restano perciò bloccati a diversi metri di altezza.

Sulle prime, pensano si tratti di un blocco momentaneo, simile a quello accaduto la mattina stessa. Ma quando anche le luci dell'impianto si spengono, i tre realizzano di essere stati dimenticati lassù.

Cercando di non farsi prendere dal panico, i giovani all'inizio sperano che qualcuno s'accorga del loro mancato rientro e venga a prenderli. Poco dopo, la sorte sembra volerli aiutare quando vedono sopraggiungere proprio nella loro direzione un gatto delle nevi. Purtroppo però il conducente non li nota minimamente e, giunto fin lì per cercare un collega poi presente in realtà a valle, torna indietro lasciandoli al loro destino.

Le ore passano, arriva una bufera di neve ed il terzetto, ormai in balia del freddo sempre più rigido e cominciando a manifestare i primi segni di ipotermia, inizia a pensare a come fare per poter uscire da quella situazione, dal momento che gli impianti non riapriranno prima del successivo venerdì. Ad un certo punto, Dan decide di saltare giù dal seggiolino, non vedendo altro modo per tentare di cercare aiuto, ma a causa dell'altezza elevata, nell'impatto al suolo, si frattura gravemente entrambe le gambe, rimanendo impossibilitato a muoversi.

Joe allora, volendo aiutarlo, prova a raggiungere uno dei piloni provvisti di scala per scendere a terra, aggrappandosi al cavo trasportatore dei seggiolini ma, mentre è sospeso nel vuoto, nota che la presenza dell'amico ferito e le sue continue urla hanno attirato un branco di lupi. Preso dal panico, torna indietro, dove, assieme a Parker, assiste impotente alla morte di Dan.

Il mattino successivo, con i segni di congelamento sulla pelle visibilmente peggiorati, Lynch riprova a raggiungere il pilone e, riuscitoci, scende a terra dove, dopo aver allontanato un paio di canidi ancora girovaganti, si allontana rapidamente con lo snowboard di Dan, promettendo a Parker di tornare presto con i soccorsi. I lupi che avevano già ucciso il suo amico tuttavia riprendono coraggio e lo inseguono.

Trascorrono altre interminabili ore, fino a fare nuovamente notte. Parker, miracolosamente sopravvissuta, si risveglia alla luce del giorno successivo e quando vede che Joe non è ancora tornato, capisce che anche per lei è ormai giunto il momento di provare a calarsi. Nel goffo tentativo di lasciarsi cadere, uno dei bulloni che sostiene il seggiolino si rompe, finendo per farlo penzolare ad un paio di metri dal suolo. La ragazza si lascia perciò cadere ma, assieme a lei, si stacca anche il seggiolino, che le cade addosso e le ferisce una caviglia.

Impossibilitata dunque a camminare, Parker inizia a strisciare verso valle. Durante il tragitto, s'imbatte con orrore nel corpo mutilato di Lynch, anch'esso sbranato dai lupi. Tuttavia, presi dal pasto ed ormai sazi, gli animali la ignorano, permettendole di proseguire.

Sfinita e gravemente debilitata, la ragazza riesce infine a raggiungere il ciglio della strada, dove un automobilista la vede inerme a terra e si ferma per soccorrerla e trasportarla al più vicino ospedale.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato interamente girato sulle montagne dello Utah, nella Uinta-Wasatch-Cache National Forest.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato presentato in anteprima durante la 26ª edizione del Sundance Film Festival, il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 5 febbraio 2010. In Italia il film è uscito il 25 marzo 2011, distribuito dalla M2 Pictures.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Frozen ha ricevuto sommariamente recensioni positive, con il 61% della critica positiva nel sito di recensioni Rotten Tomatoes.[3]

Il critico Richard Roeper ha definito il film come «divertente, carico di suspense, a volte meravigliosamente grottesco ed un po' terrorizzante», mentre nel The Hollywood Reporter viene commentato che «non è scritto, diretto o girato abbastanza bene per essere un thriller di prima classe».

Frozen ha ottenuto il primo fine settimana della sua uscita 131.395$. Le settimane successive gli incassi sono calati. A livello internazionale, il film ha incassato oltre 2,4 milioni di dollari, portando il suo guadagno lordo totale a poco più di 3 milioni.[4]

Il film inoltre è stato candidato come Miglior film dell'orrore del 2009 per il Saturn Award dalla Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Copertina con il tag-line. (JPG)[collegamento interrotto], hwcdn.themoviedb.org. URL consultato il 6 maggio 2011.
  2. ^ Titoli di coda del film.
  3. ^ Frozen Movie Reviews, Pictures, Rotten Tomatoes. URL consultato il 6 maggio 2011.
  4. ^ Incassi di Frozen, Box Office Mojo. URL consultato il 6 maggio 2011.
  5. ^ 2010 Saturn Award Nominees Announced, DreadCentral.com, 19 febbraio 2010. URL consultato il 6 maggio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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