Fronti (Lamezia Terme)

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Fronti
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
ComuneLamezia Terme-Stemma.png Lamezia Terme
Territorio
Coordinate38°59′01″N 16°20′58″E / 38.983611°N 16.349444°E38.983611; 16.349444 (Fronti)Coordinate: 38°59′01″N 16°20′58″E / 38.983611°N 16.349444°E38.983611; 16.349444 (Fronti)
Altitudine570 m s.l.m.
Abitanti851[1]
Frazioni confinantiAccaria Rosario, Palmatico (Quinzi), Zangarona
Altre informazioni
Cod. postale88046
Prefisso0968
Fuso orarioUTC+1
Cod. catastaleM208
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantifhruntàri
PatronoSan Giuseppe
Giorno festivo1 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fronti
Fronti
Sito istituzionale

1leftarrow blue.svgVoce principale: Lamezia Terme.

Fronti (Fhrùnti in dialetto lametino) è la frazione più a nord del comune di Lamezia Terme, il quale centro dista circa 8 chilometri, con una popolazione di 851 abitanti[1] risulta essere la frazione più popolosa della città.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Fronti è situata in collina a circa 600 m s.l.m. Dalla posizione panoramica in cui si trova, domina la piana lametina e il golfo di Sant'Eufemia, lasciandosi alle spalle boschi tipici mediterranei. Confina a sud nel comune di Lamezia Terme, con contrada Magolà e Zangarona, a nord nel comune di Serrastretta, con le frazioni di Palmatico (Quinzi) e Accaria Rosario.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è mediterraneo, le temperature sono comprese da 5 °C in inverno a 35 °C in estate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Fronti risalgono al 1700 quando gente di Accaria (attuale frazione di Serrastretta) si insediò di fronte al fiume Badia, sicuramente da qui il nome di Fronti. I primi insediamenti, oggi non più esistenti, furono le "Case Vecchie" al di qua del torrente Badia e di fronte a Palmatico-Quinzi. Non esistevano strade ma piccole vie percorribili solo con muli e asini, successivamente, per avvicinarsi a Zangarona, di cui né erano parrocchia vescovile, sorsero altri insediamenti urbani di fronte alle "Case Vecchie", al di qua del torrente, formando il vero e proprio paese con il rione "Casenuove", probabilmente per distinguersi forse da quelle vecchie. Inizialmente faceva parte della parrocchia di Zangarona, ma nel 1814, costituitasi la parrocchia di Quinzi, ne venne a far parte fino al 31 agosto 1940, (da segnalare che: il 14 luglio 1890 fu chiesto a Mons. Valensise di ritornare a far parte della parrocchia di Zangarona, la richiesta fu respinta), quando il vescovo della diocesi di Nicastro, Mons. Eugenio Giambro (vescovo dal 1916 al 1955), la riportò a quella di Zangarona e di cui oggi ne fa ancora parte.

Probabilmente anche agli abitanti di Fronti spetta il merito della costruzione della chiesa del Soccorso, situata in contrada Magolà, infatti, diversi abitanti di Fronti alla fine del settecento, le domeniche mattina scendevano a Nicastro per vendere i prodotti del loro artigianato, le "ceste", siccome ancora non esisteva la chiesa di Fronti, si fermavano in quella del soccorso dedicata a "Santa Maria del Soccorso" per assistere alla messa domenicale.

Negli anni della seconda guerra mondiale il paese ospitò diverse famiglie che risiedevano a Nicastro le quali per ripararsi dei continui bombardamenti aerei, si rifugiarono nella frazione di Fronti, inoltre durante la liberazione dai tedeschi, da parte di americani e inglesi, il paese fu zona di accampamenti militari inglesi. È stato interessato come tutti i paesi calabresi dal fenomeno dell'emigrazione.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Archittetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giuseppe (XVIII sec.)

Alla fine del XVIII secolo si fa risalire la costruzione della Chiesa di S. Giuseppe situata nella zona centrale dell' ex Rione Casenuove. Inizialmente aggregata alla parrocchia di Zangarona, passò alla Parrocchia di Accaria Palmatico (Quinzi) costituita con Bolla Vescovile nel 1814. Più volte i cittadini di Fronti chiesero di essere riaggregati alla Parrocchia di Zangarona, ma furono accontentati solo il 31 agosto del 1940 da Mons. Giambro. È a due navate. Nel mese di maggio viene festeggiato il protettore San Giuseppe, e la festa in paese è molto sentita sia all'inizio della novena che il primo maggio, solennità del Santo, con una messa e la processione per le vie del paese con il busto ligneo ottocentesco raffigurante San Giuseppe con il bambino Gesù. A luglio viene festeggiata la Madonna del Carmine. Nell'anno 2016, il primo maggio, festa del Santo, è stato consacrato il nuovo altare. Attualmente la chiesa di Fronti é aggregata alla parrocchia di Zangarona.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Grispelle, salumi, cesti in vimini, funghi, ecc.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • Scommettendo Fronti: i colori della squadra sono il bianco e il rosso. Milita in Promozione Calabria (2017-2018);
  • Excalibur Fronti: i colori sociali sono il giallo e il verde. Milita in Terza categoria Calabria (2017-2018).

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Campo sportivo Fronti

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

I cognomi più diffusi a Fronti sono: Arcuri, De Fazio, Fazio, Gigliotti, Grandinetti, Mascaro, Scalise e Talarico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]