Fritz Haarmann

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Fritz Haarmann
Friedrich Haarmann.jpg
Una foto di Fritz Haarmann il giorno del suo arresto.
Altri nomi Il macellaio di Hannover, Il licantropo di Hannover e Il vampiro di Hannover
Nascita Hannover, 25 ottobre 1879
Morte Hannover, 15 aprile 1925
Vittime accertate 24-27+
Periodo omicidi 25 settembre 1918-14 giugno 1924
Luoghi colpiti Hannover
Metodi uccisione Assalto con arma bianca
Arresto 22 giugno 1924
Provvedimenti Condanna a morte tramite decapitazione

Fritz Haarmann (Hannover, 25 ottobre 1879Hannover, 15 aprile 1925) è stato un serial killer tedesco.

Per l'efferatezza dei suoi crimini, fu soprannominato "Il macellaio di Hannover" o "Il licantropo di Hannover".

Il suo è uno dei casi più celebri della storia, fra tutti quelli che hanno coinvolto "serial killer".

I delitti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1919 al 1924, Haarmann commise almeno ventiquattro assassinii, e forse fino a oltre 27. Le sue vittime erano "ragazzi di strada" che vagabondavano attorno alle stazioni ferroviarie: Harmann li portava nel proprio appartamento, per poi ucciderli mordendoli alla gola in un atto di frenesia sessuale. Durante il processo, si sparse la voce che avesse venduto la carne delle sue vittime al mercato nero spacciandola per maiale, ma non esiste alcuna prova a conferma di tale diceria.

Assieme a lui fu processato il suo complice, Hans Grans (1901-dopo il 1980), un giovane ladruncolo e prostituto, amante fisso e convivente di Haarman, che rivendeva i vestiti delle vittime. Haarmann fu infine scoperto quando diversi resti ossei, che aveva scaricato nel fiume Leine, riemersero.

Il processo[modifica | modifica wikitesto]

Il suo processo fu molto spettacolare: fu uno dei primi processi a diventare "evento mediatico" in Germania. All'epoca non esistevano concetti o parole per descrivere i suoi delitti: fu quindi definito "lupo mannaro" o "vampiro", oltre che "psicopatico sessuale".

Ma a parte la tremenda crudeltà dei dettagli dei delitti che Haarmann ammise di aver commesso, scosse ancor più la società tedesca il coinvolgimento della polizia nel caso: Haarmann, che aveva precedenti penali per furto ed era stato in passato ricoverato in manicomio, era usato regolarmente dalla polizia come informatore, per cui era amico intimo di alcuni agenti, che occasionalmente ricevevano da lui vestiti come "dono" e chiudevano un occhio sulla sua frequentazione di giovanissimi prostituti (l'omosessualità era illegale, in base al paragrafo 175).

Monumento alle vittime di Fritz Haarmann nel cimitero di Hannover

Haarman approfittò di tale ruolo presso la polizia adescando col ricatto nell'atrio della stazione di Hannover alcuni minorenni, vagabondi o prostituti fuggiti di casa, minacciando di denunciarli alle forze dell'ordine se non lo avessero accompagnato a casa sua.

Durante il processo Grans sostenne la sua estraneità ai crimini; il suo ruolo si sarebbe limitato a rivenderne gli abiti. Haarman invece lo denunciò quale complice in tutti i reati, riuscendo a convincere la giuria della sua colpevolezza. Haarmann fu dichiarato capace di intendere e di volere, giudicato colpevole, condannato a 24 pene di morte e finalmente giustiziato. Grans ricevette inizialmente una condanna a morte per incitamento all'omicidio in un singolo caso.

Haarmann fu decapitato il 15 aprile 1925, su pressione dell'opinione pubblica, la quale era eccitata e non avrebbe apprezzato che Haarmann venisse semplicemente rinchiuso in un ospedale psichiatrico.

Dopo l'esecuzione capitale di Haarmann, fu trovata una sua lettera che scagionava Grans completamente, e dichiarava: "Avete giustiziato un innocente". Questo condusse ad un nuovo processo che commutò la condanna di Grans a 12 anni di prigione. Dopo aver scontato la sua pena, Grans continuò a vivere ad Hannover fino alla sua morte attorno al 1980.

Il caso Haarmann e il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Un film intitolato La tenerezza del lupo (Die Zärtlichkeit der Wölfe), che ripercorreva i crimini di Haarman, uscì in Germania nel 1973. Il film presentava Kurt Raab nel ruolo del killer e Rainer Werner Fassbinder in un ruolo minore.

Un altro film basato sulla vicenda, Der Totmacher (Il fabbricante di morti; 1995), vedeva Götz George nel ruolo di Haarmann. Era basato sui protocolli degli esami psichiatrici di Haarmann, stilati da Erich Schultze, uno dei principali esperti psichiatrici del processo

Il classico del noir M, diretto da Fritz Lang e interpretato da Peter Lorre, si ispirava a questi delitti e a quelli di Peter Kürten, che commise una serie di crimini in Germania nel 1929.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi, Serial Killer: storie di ossessione omicida, Mondadori, Milano 2003, pp. 180. ISBN 88-04-51634-8.
  • Massimo Consoli, I mostri sono tra noi. La contessa sanguinaria. Il macellaio di Hannover, "Ompo" n. 65 supplemento, ottobre 1993.
  • (EN) T. Lessing, Monsters of Weimar: Haarmann – The story of a werewolf, 1993. (tr.it. "Haarmann Storia di un lupo mannaro", Milano, Adelphi, 1996)
  • (EN) Maria Tartar, Lustmord. Sexual murder in Weimar Germany, Princeton UP, 1995.
  • (DE) Thomas Kailer, Werewölfe, Triebtäter, minderwertige Psychopathen. Bedingungen von Wissensgenerierung. Der Fall Haarmann. In: Carsten Kretschmann (cur.), Wissenspopularisierung, Berlin 2003, pp. 323–359.
  • Chiara Camerani, Cannibali - Le pratiche proibite dell'antropofagia, 2010, pp. 227–233.
  • Massimo Centini, Il macellaio tedesco. vita, crimini e perversioni di un serial killer nella Repubblica di Weimar, Yume Edizioni, Torino 2016.

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