Fritz Bauer

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Fritz Bauer (Stoccarda, 16 luglio 1903Francoforte sul Meno, 1º luglio 1968) è stato un giurista tedesco. In qualità di pubblico ministero, ebbe un ruolo fondamentale nell'avvio del processo di Francoforte (1963-1965) sulle responsabilità di alcuni membri del personale del campo di concentramento di Auschwitz.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bauer nacque da genitori ebrei a Stoccarda, nel regno di Württemberg, all'epoca parte dell'Impero tedesco. Frequentò l'Eberhard-Ludwigs-Gymnasium e studiò diritto ed economia nelle università di Heidelberg, Monaco di Baviera e Tubinga. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, divenne ausiliare del giudice per il tribunale distrettuale di Stoccarda. Nel 1920 era già iscritto al Partito Socialdemocratico.

All'inizio degli anni trenta, Bauer fu, insieme a Kurt Schumacher, uno dei capi della sezione della Reichsbanner di Stoccarda, un'organizzazione paramilitare creata nel 1924 da reduci della Grande Guerra con l'obiettivo di lottare per difendere la Repubblica di Weimar. Nel maggio del 1933 il piano per organizzare uno sciopero generale nella regione di Stoccarda contro il Partito Nazionalsocialista fallì e Schumacher e Bauer furono arrestati insieme ad altri militanti e condotti nel campo di concentramento per oppositori politici di Heuberg.

Schumacher, veterano della prima guerra mondiale e deputato SPD nel Reichstag, era un attivo oppositore del Partito Nazionalsocialista. Difatti, rimase internato nel campo di concentramento fino al maggio del 1945. Invece il giovane Bauer fu rilasciato, ma poco dopo fu destituito dai suoi incarichi. Nel 1935 Bauer dovette rifugiarsi in Danimarca. Successivamente, nel 1940, in seguito all'invasione tedesca di quest'ultima, dovette trasferirsi in Svezia. Durante la nuova fase del suo esilio, insieme a Willy Brandt, fondò il periodico Sozialistische Tribüne.

Bauer fece ritorno in Germania nel 1949, quando fu istituita la Repubblica Federale Tedesca. In patria divenne dapprima direttore dei tribunali distrettuali per poi ricoprire la carica di procuratore di distretto nella città di Braunschweig. Nel 1956 fu assegnato al ruolo di procuratore del distretto dell'Assia, con sede a Francoforte sul Meno dove occupò questa posizione fino alla sua morte, avvenuta nel 1968. Nel dopoguerra, Bauer fu molto attivo nel tentativo di ottenere giustizia per le vittime del regime nazista: nel 1958 la class action da lui promossa contribuì a dare inizio al processo di Francoforte sui crimini commessi nel campo di concentramento di Auschwitz. Tra il 1957 e il 1960 l'operato di Bauer si dimostrò fondamentale anche per la cattura da parte del Mossad di Adolf Eichmann.

Nel 1961 insieme a Gerhard Szczesny, Bauer fondò la Humanistische Union, un'organizzazione per i diritti dell'uomo. Dopo la morte di Bauer, la Humanistische Union donò il capitale necessario alla fondazione del Fritz Bauer-Preis. Inoltre, nel 1995, viene fondato il Fritz Bauer Institut, un'organizzazione non profit dedita sia alla memoria della Shoah che alla valorizzazione dell'importanza dei diritti civili.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Die Kriegsverbrecher vor Gericht (con una postfazione di Hans Felix Pfenninger), Neue Internationale Bibliothek, 3. Europa, Zürich 1945.
  • Das Verbrechen und Gesellschaft, Reinhardt 1957.
  • Sexualität und Verbrechen, Fischer 1963.
  • Die neue Gewalt, Verl. d. Zeitschrift Ruf u. Echo 1964.
  • Widerstand gegen die Staatsgewalt, Fischer 1965.
  • Die Humanität der Rechtsordnung, Ausgewählte Schriften. Hrsg. von Joachim Perels und Irmtrud Wojak, Campus Verlag, Frankfurt am Main, New York 1998, ISBN 3-593-35841-7.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Una pagina di Fritz Bauer nel sito dell'Università di Heidelberg, su uni-heidelberg.de. URL consultato l'11 maggio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Wojak, Irmtrud: Fritz Bauer und die Aufarbeitung der NS-Verbrechen nach 1945. Blickpunkt Hessen, Hessische Landeszentrale für politische Bildung, Nr. 2/2003.
  • Irmtrud Wojak: Fritz Bauer. Eine Biographie, 1903-1963, Munich: C.H. Beck, 2009, ISBN 3-406-58154-4.
  • Ilona Ziok: Fritz Bauer - Death By Instalments, Germany, 2010, (film) 110 min.
  • Ronen Steinke: Fritz Bauer: oder Auschwitz vor Gericht, Piper, 2013, ISBN 978-3-492-05590-1.

Bauer nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

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