Frisbee freestyle

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Un frisbee freestyler professionista durante una presa acrobatica

Il freestyle è una disciplina sportiva del frisbee caratterizzata da spettacolarità, creatività e libertà di azione. Consiste in esercizi acrobatici, evoluzioni e coreografie su base musicale. È possibile praticare questo sport da soli o in gruppo, indoor o all’aperto e spesso diventa protagonista di show, apparizioni TV ed attività di intrattenimento.

Oltre che un sistema di numerosi tornei in tutto il mondo (tra cui Campionati Mondiali ed Europei), esiste una classifica internazionale, il ranking dei giocatori che partecipano ai tornei ufficiali. La giuria è formata da altri giocatori e valuta secondo i parametri di esecuzione, difficoltà ed impressione artistica. I team sono solitamente formati da due atleti per le categorie Open, Mixed e Women Pairs e da tre atleti per la categoria Co-op. La categoria individuale (più rara) è invece lo Shred.

Durante una esibizione o una gara, i frisbee vengono lanciati dai giocatori con impressa una forte rotazione, tramite la quale è possibile tenere il disco in equilibrio con l’unghia, per poi coinvolgerlo in trick attorno al corpo e figure, colpirlo con mani e piedi, farlo scorrere lungo le braccia, passarlo, fermarlo con prese acrobatiche.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Freestyle nasce negli Stati Uniti alla fine degli anni ’60. Essendo uno sport che si basa sulla creatività di ogni singolo giocatore, la sua evoluzione è molto articolata: è il frutto di tutti i contributi originali dei tanti virtuosi di questa disciplina che negli anni si sono avvicendati incrementando sempre più le potenzialità del semplice lanciare e prendere il disco.

Oggi il Freestyle è praticato, come disciplina sportiva, prevalentemente in America, Europa ed ultimamente anche in Asia. In Europa negli ultimi anni si è verificata una crescita esponenziale del numero di atleti, in particolar modo in Italia, Germania e Repubblica Ceca. Attualmente conta circa 400 praticanti attivi (che partecipano alle competizioni), di cui circa 100 italiani.

Come si gioca[modifica | modifica sorgente]

Il campo è una area delimitata di almeno 12 metri quadrati, la superficie può essere erbosa, di cemento, una pedana di legno, o anche di altri tipi, purché stabili e non sdrucciolevoli. Si può praticare quindi sia indoor che outdoor, sempre che le condizioni meteorologiche lo concedano: pioggia e vento a raffiche non sono di sicuro d’aiuto.

La squadra (coppia o trio) esegue una performance su una base musicale. Il disco più usato è il Discraft Sky-Styler 160gr. La maggioranza dei giocatori usa unghie finte e silicone spray per ridurre l’attrito della rotazione del disco quando viene tenuto in equilibrio sull’unghia.

In un torneo, tutte le squadre iscritte ad una categoria vengono suddivise in due gruppi (pool). Mentre il gruppo A gioca, saranno i giudici presenti nel gruppo B a giudicare; e quando il gruppo B gioca, sarà il gruppo A passare in giuria. I primi classificati dei gruppi avanzano alle finali e i giudici più esperti tra le squadre non qualificate giudicheranno i gruppi finalisti. Sono infatti gli stessi giocatori che vanno a comporre la giuria. Nel caso di tornei con un discreto numero di partecipanti, ci saranno più gruppi (pool) e più fasi di qualificazioni.

Come si giudica[modifica | modifica sorgente]

Giudicare è molto più difficile dello stesso competere, dato che è indispensabile saper riconoscere la complessità tecnica e la originalità di ogni movimento. Ogni giocatore partecipante ad un torneo si impegna a giudicare obiettivamente, senza pregiudizi e preferenze personali, e ad essere giudicato a sua volta dagli partecipanti al torneo. Questo parte di quello che i giocatori chiamano “Spirito del Gioco”.

La routine dura 3, 4 o 5 minuti a seconda della categoria e viene cronometrata a partire dal primo lancio del disco. I giudici di Difficoltà assegnano un voto da 0 a 10 ogni 15 secondi tenendo conto della difficoltà e del rischio delle figure e movimenti che si sono svolti in quell’arco di tempo.

I giudici di Esecuzione tolgono dal punteggio massimo di partenza (10 per una routine perfetta) 0,3 ogni volta che il disco cade, 0,2 ogni volta che il movimento del disco viene fermato bruscamente (preso senza alcun trick), 0,1 per ogni imprecisione minore. I giudici di Impressione Artistica valutano 5 diverse sottocategorie: Gioco di Squadra, Coreografia Musicale, Forma e Fluidità, Varietà e Impressione Generale, assegnando sempre un voto da 0 a 10. Il punteggio della routine è dato dalla somma dei punteggi delle tre giurie.

La giuria è composta dagli stessi giocatori, essenzialmente per il fatto che sono i soli a poter giudicare le difficoltà, la varietà, l’originalità e gli errori di gioco. I giocatori sono quindi investiti di una grossa responsabilità etica basata sullo “Spirito del Gioco”: bisogna essere imparziali, onesti e capaci di abbandonare pregiudizi e preferenze personali.

Il sistema di giudizio ufficiale è quello fornito dalla associazione internazionale FPA, Freestyle Player Association.

Lo "Spirito del Gioco" rappresenta una delle più forti componenti educative della disciplina e viene anch'esso considerato come componente principale dello sport, tant'è che ad ogni torneo viene assegnato un apposito premio ad un giocatore, votato da tutti i partecipanti.

Frisbee freestyle in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia l'organo sportivo di riferimento è la FIFD, la Federazione Italiana Flying Disc.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia del Frisbee freestyle italiano è legata a due personaggi chiave e ai loro due rispettivi centri di gioco: Valentino de Chiara a Milano e Clay Collerà a Rimini. Il primo di ritorno da un viaggio negli USA fondò la prima associazione di Frisbee in Italia. Il secondo, dopo una visita a Milano, fece propria la disciplina e la diffuse un po' ovunque, continuando a praticarla negli ultimi 30 anni. Seguirono tornei, dimostrazioni, spettacoli, l’invenzione del Paganello (tuttora uno dei più grandi eventi di frisbee al mondo, ogni anno a Rimini). Verso la fine degli anni 90, questi due pionieri hanno poi permesso una nuova rinascita dello sport, grazie anche ad una nuova ondata di interesse e al Nike Freestyle Tour, dando vita ad una nuova generazione di atleti. E poi, grazie al Paganello, il primo mondiale è stato ospitato in Italia, a Rimini nel 2003. Fino alla vittoria dei mondiali ottenuta nel 2007 proprio da 3 ragazzi e 2 ragazze italiani, che hanno vinto rispettivamente il titolo Open Co-op e quello Women Pairs. Primati ripetuti poi anche nel 2008 (categoria Co-op) e 2009 (categoria Open Pairs e Mixed Pairs).

Eventi annuali[modifica | modifica sorgente]

In Italia si svolgono annualmente i seguenti tornei:

  • Paganello World Freestyle Challenge (ogni Pasqua, Rimini)
  • Bibione Freestyle Contest (inizio maggio, Bibione)
  • Vagolino (inizio giugno, Milano)
  • Italian Open (inizio settembre, Roma)
  • Torneo Città di Milano (fine settembre, Milano)
  • I Lazzaroni (settembre, Bologna)
  • Vola Vola (ottobre, Roseto degli Abruzzi)
  • Mazapegul (fine novembre, Forlì)

I Campionati Italiani vengono invece disputati annualmente all'interno di un evento diverso. Nel 2007, 2006 e 2004 l’Italia ha ospitato i Campionati Europei. Nel 2008, 2004 e 2003 ha invece ospitato i Campionati Mondiali.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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