Frippertronics

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Con Frippertronics si indica una tecnica di incisione che permette di produrre un tappeto sonoro sotto forma di Canone a partire da una sola chitarra utilizzando ripetute sovraincisioni.

La tecnica[modifica | modifica sorgente]

Venne inventata da Brian Eno e Robert Fripp da cui prende il nome (ma già Terry Riley aveva in precedenza sperimentato tecniche simili), collegando tra loro due registratori a bobina Revox posti a qualche decina di centimetri (fino a qualche metro) di distanza: il primo registratore incide il suono prodotto dalla chitarra sul nastro, che invece di avvolgersi sulla seconda bobina (del primo registratore), viaggia fino alla seconda bobina del secondo registratore impiegando alcuni secondi (ritardo), lì viene letto ed inviato nuovamente al primo registratore, dove viene leggermente attenuato, mixato con il suono della chitarra e reinciso, in una specie di ping-pong sonoro in cui i suoni continuano a sovrapporsi e fondersi tra loro via via che il musicista suona (tecnica denominata loop). Una nota isolata verrebbe così ripetuta ciclicamente come un'eco che si attenua gradualmente con ogni successiva ripetizione (con ovviamente anche un deterioramento della qualità sonora dovuto al continuo processo di reincisione). Il risultato è un tappeto sonoro che si stratifica ed evolve ciclicamente nel tempo, composto da note prolungate miste ad alcune appena accennate, spesso improvvisato e quindi sempre diverso.

Un successivo sviluppo dei Frippertronics è il Soundscape composition in cui i due registratori sono sostituiti da unità digitali (principalmente dei delay) che prolungano e modificano il suono originale, creando una gamma espressiva estremamente ampia.

Lo sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Come afferma Robert Fripp [1], Brian Eno gli presentò la tecnica del loop nel 1972, e la registrazione di questo primo approccio divenne il lato A del disco di Fripp & Eno No Pussyfooting. Fripp riconosce in ogni caso che la tecnica del loop era stata già sviluppata indipendentemente anche da altri musicisti. Un esempio di uso di tale tecnica da parte di Brian Eno è l'LP Discreet Music del 1975, ed in forma più breve il brano Wind on wind nell'LP di Fripp ed Eno Evening Star sempre del 1975. La prima performance pubblica di Frippertronics avvenne nel febbraio del 1978. Tali performance vengono definite da Fripp "un tentativo di promuovere il contatto umano sul luogo della performance" [2]. Fripp aveva sciolto il suo gruppo King Crimson nel 1974 proprio per il deterioramento del contatto umano tra musicisti e pubblico, dovuto secondo lui a tre fattori: 1) l'escalation nelle dimensioni dei concerti, 2) la trasformazione della musica rock in una sorta di sport per il pubblico, 3) la relazione vampiresca tra pubblico e performer. Fripp decise di combattere questa tendenza limitando la dimensione dei concerti di Frippertronics ad una audience tra 10 e 250 persone, invitando il pubblico ad un ascolto attivo che lo responsabilizza al pari del musicista, e tenendo i concerti in luoghi come ristoranti, uffici, negozi di dischi, piccoli cinema, circoli culturali e club. Anche il comportamento tenuto da Fripp tendeva a spezzare la relazione vampiresca col pubblico, riservandosi di deludere eventuali aspettative, di essere noioso e di prendere i suoi tempi. Ogni esecuzione di Frippertronics rimane giocoforza su nastro, e Fripp usualmente riavvolgeva la bobina al termine di ciascuna esecuzione per usarla poi come base per suonare degli assolo di chitarra. Tali assolo non venivano mai registrati. Nelle parole di Fripp: "Nella situazione appropriata, con un ascolto attivo ed abbandonando i tentativi di imprigionare l'evento su nastro o pellicola, qualcosa di notevole può accadere" [2].

Robert Fripp distingue tra Frippertronics pure ed applicate [2]: pure quando utilizzate da sole, applicate quando utilizzate in congiunzione ad altri strumenti, come orchestrazione o arrangiamento. Nel disco God save the Queen/Under heavy manners abbiamo il lato A (God save the Queen) dedicato alle Frippertronics pure, mentre il lato B (Under heavy manners) vede le Frippertronics fare da base a dei pezzi rock-dance (strumentazione: basso elettrico, chitarra e batteria) dall'andamento ipnotico. Nel brano Under heavy manners vediamo anche un intervento vocale di un fantomatico Absalm el-Habib (la voce è riconoscibilmente quella di David Byrne), mentre nel brano The zero of the signified vediamo Fripp usare anche un altro dei suoi stilemi più tipici: la ripetizione rapida ed ossessiva di un breve riff di chitarra per tutta la durata del pezzo [3]. Il brano The zero of the signified verrà riproposto nell'LP Network con il nuovo titolo di God save the King e l'aggiunta di un assolo di chitarra. Anche il brano Under heavy manners sarà riproposto nel medesimo album (in questa riedizione, la parte vocale è esplicitamente accreditata a David Byrne) [4].

Altro notevole esempio di Frippertronics è costituito dall'LP Let the Power Fall, il cui sottotitolo è appunto "An album of Frippertronics". Nelle note di copertina vengono ribaditi ed approfonditi i concetti già espressi in precedenza, e Fripp arriva a compilare un decalogo in 21 punti (in tre gruppi di 7) che rappresenta la sua visione e la sua metodologia per arrivare ad un cambiamento in meglio nello stato delle cose [5]. Lo sforzo "politico" viene visto come inefficace se disgiunto da un cambiamento personale nel modo di fare le cose, ed ogni disciplina imposta dall'esterno è destinata a generare "come minimo una reazione uguale e contraria" [2]. "La sola disciplina effettiva è l'autodisciplina" [2], ed il cambiamento deve essere graduale ed inizialmente personale. Tutti i brani dell'album sono esecuzioni frippertroniche dal vivo registrate durante il tour che ha visto Fripp viaggiare tra Canada e USA, tra aprile ed agosto 1979. Nelle parole di Fripp: "Questo album inizia dove God save the Queen era terminato. In modo simile, l'album The League of Gentlemen è una continuazione del mio interesse nella musica dance, originariamente presentato su Under heavy manners" [6] [7].

Le Frippertronics appaiono anche nella produzione discografica successiva di Fripp, segnaliamo in particolare il brano The new world nell'LP Robert Fripp and the League of Crafty Guitarists - Live! del 1986. Questo album propone composizioni sviluppate da Fripp per una formazione di 17 chitarristi acustici, tutti allievi nella sua scuola, che utilizzano un nuovo tipo di accordatura per la chitarra ideato da Fripp stesso (New Standard Tuning, dal grave all'acuto: Do, Sol, Re, La, Mi, Sol) [8]. Il brano The new world è l'unico che vede la presenza di strumenti elettrici, e consiste in un a solo di chitarra elettrica di Fripp su una base di Frippertronics [9].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ vedi note di copertina dell'LP God save the Queen/Under heavy manners
  2. ^ a b c d e vedi nota precedente
  3. ^ per tutte queste notizie, vedi note di copertina dell'LP God save the Queen/Under heavy manners
  4. ^ vedi note di copertina dell'LP Network
  5. ^ vedi note di copertina dell'LP Let the Power Fall
  6. ^ per tutte queste notizie, vedi note di copertina dell'LP Let the power fall
  7. ^ riguardo alle Frippertronics, vedi anche http://www.progressiveears.com/frippbook/ch08.htm
  8. ^ Robert Fripp - Chapter 10
  9. ^ per tutte queste notizie, vedi note di copertina dell'LP Robert Fripp and the League of Crafty Guitarists - Live!

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

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