Friedrichstraße

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Friedrichstraße
Berlin Downtown Friedrichstraße.jpg
Localizzazione
Stato Germania Germania
Città Berlino
Distretto Friedrichshain-Kreuzberg, Mitte
Quartiere Kreuzberg, Mitte
Caratteristiche
Tipo strada urbana
Intitolazione a Federico I di Prussia
Collegamenti
Inizio Mehringplatz
Fine Oranienburger Tor
Trasporti stazione ferroviaria di Friedrichstraße; stazioni della metropolitana di Hallesches Tor, Kochstraße, Stadtmitte, Französische Straße, Friedrichstraße e Oranienburger Tor
Mappa
Mappa di localizzazione: Berlino
Friedrichstraße
Friedrichstraße

Coordinate: 52°31′00″N 13°23′21″E / 52.516667°N 13.389167°E52.516667; 13.389167

La Friedrichstraße è una strada di Berlino, nei quartieri di Kreuzberg e di Mitte.

È intitolata a Federico I, re di Prussia.

Attraversa in direzione sud-nord il centro di Berlino, da Mehringplatz (Hallesches Tor) ad Oranienburger Tor.

Fu aperta agli inizi del XVIII secolo come asse principale della nuova città di Friedrichstadt, perpendicolare all'Unter den Linden e a Leipziger Straße.

Nel XIX secolo divenne uno degli assi commerciali più trafficati della città.

I bombardamenti della seconda guerra mondiale distrussero la maggior parte degli edifici. Nel 1961 la strada fu divisa dal muro di Berlino. Il passaggio fra le due parti della città avveniva al Checkpoint Charlie.

Mentre la parte sud, appartenente a Kreuzberg (Berlino Ovest) fu ricostruita rapidamente, ma con esiti infelici (grandi edifici popolari di cemento), la parte nord, appartenente a Mitte (Berlino Est), doveva diventare una strada rappresentativa "di livello mondiale". Tuttavia, i lavori procedettero a rilento. Nel 1990, con la riunificazione tedesca, la strada tornò unita. Fu completata la ricostruzione della parte centrale, con grandi edifici commerciali (fra cui le note Galeries Lafayette), che tentano di fare concorrenza al Kurfürstendamm.

Edifici notevoli[modifica | modifica wikitesto]

Sul lato destro:

Sul lato sinistro:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Architekturführer Berlin, p. 258
  2. ^ a b Architekturführer Berlin, p. 270
  3. ^ a b Architekturführer Berlin, p. 63
  4. ^ Architekturführer Berlin, p. 52
  5. ^ a b Architekturführer Berlin, p. 45
  6. ^ Architekturführer Berlin, p. 33
  7. ^ Architekturführer Berlin, p. 31
  8. ^ a b Architekturführer Berlin, p. 32
  9. ^ Architekturführer Berlin, p. 85
  10. ^ von Buttlar, Wittmann-Englert, Dolff-Bonekämper, op. cit., pp. 272-273
  11. ^ Architekturführer Berlin, p. 51
  12. ^ von Buttlar, Wittmann-Englert, Dolff-Bonekämper, op. cit., p. 333

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) AA.VV., Architekturführer Berlin, 6ª ed., Berlino, Dietrich Reimer Verlag, 2001, ISBN 3-496-01211-0.
  • (DE) Adrian von Buttlar, Kerstin Wittmann-Englert, Gabi Dolff-Bonekämper (a cura di), Baukunst der Nachkriegsmoderne. Architekturführer Berlin 1949–1979, Berlino, Dietrich Reimer Verlag, 2013, ISBN 978-3-496-01486-7.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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