Friedrich Bonte

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Friedrich Bonte
NascitaPotsdam, 19 ottobre 1896
MorteNarvik, 10 aprile 1940
Dati militari
Paese servitoGermania Impero tedesco
GermaniaRepubblica di Weimar
Germania Germania nazista
Forza armataWar Ensign of Germany (1903–1919).svg Kaiserliche Marine
War Ensign of Germany (1922–1933).svg Reichsmarine
War Ensign of Germany (1938–1945).svg Kriegsmarine
UnitàSMS Vineta
SMS Derfflinger
SMS Lützow
SMS Seydlitz
SMS Markgraf
Anni di servizio1914 - 1940
GradoCommodoro
GuerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
BattagliePrima battaglia navale di Narvik
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Friedrich Bonte (Potsdam, 19 ottobre 1896Narvik, 10 aprile 1940) è stato un militare tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Narvik[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Operazione Weserübung e Prima battaglia navale di Narvik.

Friedrich Bonte, durante l'attuazione dell'operazione Weserübung, il piano di attacco verso la Danimarca e la Norvegia, comandò, con il grado di commodoro, la flottiglia di dieci cacciatorpediniere, i quali trasportavano i circa 2 000 uomini che costituivano il gruppo 1 (Marinegruppe 1), destinati all'occupazione della città di Narvik e delle sue installazioni portuali, e tale forza era appoggiata da una squadra navale comandata dal viceammiraglio Günther Lütjens, della quale facevano parte gli incrociatori da battaglia Scharnorst e Gneisenau[1].

Il 9 aprile 1940, a bordo della sua nave ammiraglia, il cacciatorpediniere Z21 Wilhelm Heidkamp, giunse a Narvik e, dopo avere affondato per mezzo di siluri le due corazzate costiere norvegesi KNM Eidsvold e KNM Norge, le forze di terra occuparono la città senza incontrare resistenza[2]. Il giorno successivo una squadra di cinque cacciatorpediniere britannici classe Hardy, comandata dal capitano Bernard Warburton-Lee, risalì l'Ofotfjord e sorprese la squadra tedesca alla fonda nel porto di Narvik[3]. Era accaduto infatti che la flottiglia tedesca non aveva potuto fare ritorno immediato in Germania a causa della mancanza di carburante, dovuta all'arrivo di una sola delle tre navi cisterna previste[4] e, nella battaglia che seguì due cacciatorpediniere tedeschi e tutte le navi da rifornimento tranne una vennero affondati ed altri tre cacciatorpediniere vennero danneggiati, mentre i britannici persero due cacciatorpediniere[5]; durante i combattimenti Friedrich Bonte trovò la morte, sorte analoga toccata al comandante della squadra britannica[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enzo Biagi, La seconda guerra mondiale, vol. I, Fabbri Editori, 1995, ISBN non esistente.
  • AA.VV., Il Terzo Reich, vol. Guerra Lampo, H&W, 1993, ISBN non esistente.
  • AA.VV., Il Terzo Reich, vol. Guerra sul mare, H&W, 1993, ISBN non esistente.
  • Cesare Salmaggi, Alfredo Pallavisini, La seconda guerra mondiale, Mondadori, 1989, ISBN 88-04-39248-7.
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