Friedrich-Albert Lange

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Friedrich-Albert Lange

Friedrich-Albert Lange (Solingen, 28 settembre 1828Marburgo, 23 novembre 1875) è stato un filosofo, sociologo e giornalista tedesco, fu tra i fondatori dell'indirizzo neokantiano; nella sua opera, Geschichte des Materialismus und Kritik seiner Bedeutung in der Gegenwart, rivalutò il materialismo strumento di spiegazione scientifica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lange nacque il 28 settembre 1828 a Wald vicino a Solingen, in Germania. Era il figlio di un teologo protestante, Johann Peter Lange. Poco dopo, la sua famiglia si trasferì a Langenberg vicino a Elberfeld e poi nel 1832 a Duisburg. Lange fece sia la scuola elementare che sia liceo a Duisburg. La famiglia si trasferì nel 1841 a Zurigo in modo che suo padre potesse lavorare come professore di teologia che però fu licenziato da David Friedrich Strauss a seguito di controversia sul suo libro, The Life of Jesus.[1]

Lange continuò comunque la sua formazione a Zurigo, e frenquentò delle lezioni, per due semestri, di filologia e di teologia. Nel 1848 andò a studiare filologia presso l'Università di Bonn sotto Friedrich Ritschl. Sempre nella medesima università approfondì il suo studio facendo dei corsi sulla filosofia, sulla storia della letteratura classica tedesca, e sulla geometria analitica e calcolo. Portò come tesi la poesia greca, Quaestiones metricae, dal quale gli assegnarono anche il dottorato nel 1851.[1]

Dopo aver fatto il servizio militare in Colonia, diventò insegnante assistente della scuola superiore nel 1852 presso la Friedrich-Wilhelms-Gymnasium. Non avendo ottenuto una promozione benefica si dimise e andò insegnare presso l'Università di Bonn. Nel 1855 è diventato un Privat dozent di fiosofia e di pedagogia presso la medesima università, però c'è da sottolineare che non ebbe un notevole interesse tra gli studenti. Tuttavia, non avendo trovato una posizione migliore si dimise e tornò nuovamente nella sua vecchia scuola, la Duisburg Gymnasium, dal 1858 al 1862, dal quale diede le sue lezioni in greco, latino e tedesco.[1]

Scrisse molti articoli per l'enciclopedia di Karl Schmid, dal quale proprio in questo periodo diventò veramente interessato nella filosifia, e nella politica.

Nel suo tempo libero scrisse dei libri di varia importanza: Die Leibesitbungen (f 863), Die Arbeiterfrage (1865, 5ª ed. 1894), Geschiichte des Materialismus und Kritik seiner Bedeutung in der Gegenwart (1866; 7ª ed. con cenni biografici di H. Cohen, 1902; Eng. trans., E. C. Thomas, 1877), e J. S. Mills Ansichten uber die sociale Frage (1866). Nel 1866, si trasferì in Winterthur, a causa degli eventi che stavano accadendo in Germania, dal quale diventa collaboratore del giornale democratico Wintert/zurer Landbote.

Casa del filosofo tedesco Friedrich-Albert Lange a Marburgo, Lahn, Barfüßerstraße

Nel 1869 si iscrisse alla facoltà di Zurigo come Privat dozent, e finalmente dopo un anno ricevette la cattedra, anche se, purtroppo, Lange era già malato di cancro. Nonostante la malattia continuò lo stesso a lavorare sulla seconda edizione della Storia del materialismo (Lange 1873-1875). Dopo aver respinto le offerte a Königsberg e Würzburg, accettò l'invito di assumere una cattedra a Marburgo nel 1872. Diede le sue lezioni fino alla sua morte avvenuta nel 21 novembre 1875 a Marburgo.

Il suo Logische Studien fu pubblicato da H.Cohen nel 1877 (II ed., 1894).

Logica e metodologia scientifica[modifica | modifica wikitesto]

La sua opera più notevole e la Storia del materialismo (Geschichte des Materialismus), scritto brillantemente e con ampia conoscenza scientifica, dal quale e molto vicino al pensiero inglese di quanto sia solito in Germania, ed è più un’esposizione didattica di principi che una storia nel vero senso del termine. Adottando il punto di vista kantiano, Lange sostenne che né il materialismo né altri sistemi metafisici abbiano un accesso alla verità. La metafisica ideale, ebbe un alto valore per la poesia e per la religione. Lange si riteneva come uno dei primi rappresentanti maggiori del neocritiscmo.

Ma dopo Kant il materialismo diventò un principio metafisico. I fenomeni studiati dalla scienza sono relativi alla nostra percezione, la quale a sua volta è condizionata dalla nostra organizzazione mentale innata.

Nella sua opera Logische Studien, Lange, tentò di ricostruire la logica formale, l’idea portante è che il ragionare ha validità nella misura in cui può essere rappresentato in termini di spazio. Il suo Arbeiterf difende il socialismo, e protesta contro l’egoismo industriale contemporaneo, e sul principio darwiniano della lotta per la sopravvivenza.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

La Question des travailleurs (titolo tedesco : Die Arbeiterfrage in ihrer Bedeutung für Gegenwart und Zukunft) (1865)

  • Storia del materialismo e la critica della sua importanza nel nostro tempo.
    • (DE) Geschichte des Materialismus und Kritik seiner Bedeutung in der Gegenwart, edizione originale in tedesco, 1866.
    • (FR) Traduzione di B. Pommerol, chez Reinwald et, in due volumi: T1, Histoire du matérialisme jusqu’à Kant, 1877; T2, Histoire du matérialisme depuis Kant, 1879; testo disponibile su wikisource. ; edizioni Coda, 2004, ISBN 2-84967-008-1.
    • (IT) Traduzione di A. Treves, a cura di L. Gigante, in due volumi: Storia del materialismo e critica del suo significato nel presente. I Storia del materialismo fino a Kant II Storia del materialismo da Kant, Edizioni immanenza, 2014, ISBN 9788898926398 ISBN 9788898926404 .
  • Études de logique (1877), postumo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Nadeem J. Z. Hussain e Lydia Patton, The Stanford Encyclopedia of Philosophy, Winter 2016, Metaphysics Research Lab, Stanford University, 1º gennaio 2016. URL consultato il 22 marzo 2017.
  2. ^ FRIEDRICH ALBERT LANGE, su www.filosofico.net. URL consultato il 22 marzo 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Friedrich-Albert Lange, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
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